Roberto Zanetti

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Savage
Nazionalità Italia
Genere House, Musica pop, Italo disco
Periodo attività 1983 - 1994
Strumento Voce
Etichetta Dance World Attack (DWA)
Band attuale
Band
Album pubblicati 7
Studio
Live
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Roberto Zanetti (Massa, 28 novembre 1956) è un cantante e produttore discografico italiano.

Savage è lo pseudonimo scelto come interprete dei suoi brani, mentre in qualità di produttore si firma Robyx.

Indice

[modifica] Storia

Roberto Zanetti nasce a Massa il 28/11/56, dove inizia a frequentare la scuola dell’obbligo imparando ben presto ad amare quella che sarebbe poi diventata l’oggetto della propria professione: la musica. All’età di 14 anni inizia a studiare pianoforte e dopo poco a suonare con alcuni gruppi musicali. Nel frattempo continua a studiare: frequenta il liceo scientifico e si iscrive all’università. L’attività con i vari complessi musicali diventa ben presto importante, al punto che Roberto decide di intraprendere la carriera musicale come lavoro unendosi ad un gruppo professionista, i Taxi, il cui chitarrista è Zucchero Sugar Fornaciari. In questo periodo Roberto inizia a comporre canzoni, dapprima melodiche in stile commerciale e poi in stile dance. Nel 1983 produce il primo singolo per il proprio gruppo Taxi dal titolo “To Miami”. Il disco diventa un piccolo successo locale (essendo distribuito soltanto nel centro Italia) ed apre la strada ad un altro disco di passaggio: “Angelica” di Joey Moon.

Dopo queste prime esperienze, Roberto viene contattato da due DJs e, assieme a loro, produce “Incantation” di Gang. Il disco, un cover di un brano di Mike Oldfield, funziona molto bene in Italia ed apre le porte ad una collaborazione con la Discomagic che lo distribuisce e che diventerà la partner di Roberto negli anni a seguire. Nei mesi di ottobre-novembre 1983, Roberto produce altri quattro dischi: “Buenas noche” di Kamillo, “Starman” di Claudio Mingardi, “Magic Carillon” di Rose ed, infine, il brano della svolta: “Don’t cry tonight” di Savage. È proprio quest’ultimo il primo vero grande successo di Roberto che, nel frattempo, decide di chiamarsi Robyx, utilizzando questo nominativo come compositore. Lo pseudonimo nasce nel periodo della scuola, quando Roberto era solito disegnare fumetti assieme ad un amico, Fabrizio Bonini. Uno dei personaggi, una rockstar ricca e famosa, si chiamava Robyx.

Nei prime anni a seguire (1984-1986) Roberto si dedica esclusivamente al progetto Savage, incidendo l’album “Tonight” e alcuni singoli sempre di grande successo (“Only you”, “Celebrate”, “Radio”, “A love again”, “Love is death”, “Loosing you”, “Goodbye”). L’unica produzione di questo periodo, non legata a Savage, è “Live is life” degli Stargo. Il brano è un dance cover del famoso pezzo degli Opus. La version di Roberto va al n° 1 in Francia, aggiudicandosi un disco d’oro per le duecentocinquantamila copie vendute. Dato che è anche artista nel progetto Savage, cantando lui stesso tutti i brani, Roberto concentra la propria attività in concerti e varie tournée, portando il suo spettacolo in ogni parte d’Europa, fino a diventare un star in alcuni paesi dell’est, quali Polonia e Russia. Alla fine del 1986, Robyx decide di costruire uno studio di registrazione (Il Casablanca Recordings), dove stabilire anche la sede della propria ditta di produzioni, che chiamerà Robyx. Da notare che tutti i dischi precedenti erano stati realizzati in uno studio Italiano, lo “Scaccomatto” di Lavagna (Ge). Roberto inizia la propria carriera di produttore come autodidatta: è tastierista, ed impara ben presto ad utilizzare i computers e le apparecchiature digitali che poi saranno alla base della musica dance. Costituisce una delle tappe più significative della sua evoluzione tecnologica il fatto che egli sia stato uno dei primi ad utilizzare la batteria Linn nel 1984 oltre allo Yamaha DX7 (1984) ed ai computer Roland MC 700/500 (1985). Tra i primi progetti realizzati nel nuovo studio di registrazione è da notare il fenomeno della “house demenziale”. Questo è un periodo di transizione musicale. La prima “house” inizia a fare scalpore in Inghilterra ed in America, ma non è ancora esplosa in Italia. Roberto nota il brano “The Party” del gruppo “Craze” e decide di realizzare un cover in lingua Italiana, utilizzando un testo demenziale. Nasce “non toccarmi il culo dai”, subito imitata da Salvi con “C’è da spostare una macchina”. Nel giro di pochi mesi Roberto realizza una decina di brani di quel genere, che vendono più di duecentomila copie di singoli (per il mercato Italiano è una cifra enorme).

Nel 1989 Robyx inizia un nuovo progetto che diventerà un grossissimo successo internazionale: Ice MC. La nascita di questo progetto è, a dir poco, curiosa: Roberto scrive un brano per se stesso e lo canta. In un secondo momento, decide di togliere la parte della strofa e di sostituirla con un rap. Per fare questo chiama in studio un ragazzo di origine Giamaicano che lavora nelle discoteche come ballerino: Ian Campbell. Così nasce “Easy” che diventa un grandissimo successo in tutta Europa. Roberto decide, pur cantando tutte le parti vocali ad esclusione del rap, di non voler apparire come immagine ed il gruppo viene chiamato “Ice MC”. Anche i successivi singoli “Scream” e “Cinema”, diventano dei grossi successi, così come l’album che li raccoglie. Ice MC è richiesto in tutto il mondo e iniziano le tournée. Così, mentre Ian viaggia per esibirsi e partecipare a promozioni, Roberto si occupa del lavoro di organizzazione e della realizzazione dei dischi. Egli ripone tutte le proprie energie nel progetto Ice MC, dato che lo sente quasi totalmente suo. Nel periodo attorno al 1990, Robyx produce pochi dischi diversi da quelli di Ice MC. I più significativi sono “Pianonegro” di Pianonegro, “Party children” di Wareband, “Vocalize” di Scattt. Nel 1990 incontra casualmente Double You e nasce una collaborazione che sfocia nel singolo “Please don’t go” di grande successo. Anche questa volta Robyx ha una grande intuizione e lancia una moda che sarà seguita da tutti, in Europa: la “covermania”.

Dal momento in cui esce, “Please don’t go” diventa un successo istantaneo, uno di quei brani che scalano le classifiche anche senza bisogno di promozioni particolari. In Inghilterra il brano viene notato da un’etichetta dance, la “Network”, che lo chiede in licenza, ma, a risposta negativa (dato che Robyx l’aveva già ceduto ad un'altra compagnia), decide di copiarlo senza ritegno. La copia esce con lo pseudonimo “KWS” e raggiunge il 1° posto della classifica Inglese, posizione ottenuta anche grazie allo scorretto comportamento del distributore che, essendo lo stesso sia per quella versione che per quella di Double You, spinge la versione dei KWS. In seguito questa faccenda terminerà in tribunale, che riconoscerà Robyx come parte lesa e condannerà la Network al risarcimento dei danni. Tali danni sono, ancora oggi, incalcolabili, considerando il successo che i KWS hanno riscosso sia in UK che in America. Comunque in tutto il resto del mondo sarà Double You ad essere in testa alle classifiche ed, in futuro, Robyx riuscirà a produrre altri grandissimi successi mentre il gruppo KWS e l’etichetta Network spariranno dal mercato. Anche il grande KC, il compositore originale di “Please don’t go”, si mostra riconoscente nei confronti di Robyx e viene in Italia per registrare un album prodotto da quest’ultimo. Tra il 1992-1993 Roberto si trasferisce in una nuova sede ed inaugura, con il nuovo studio, una serie interminabile di successi, quali quelli interpretati da Ice MC e Corona.

È proprio nel nuovo studio che viene creato l’inconfondibile sound “DWA” che sarà, per gli anni a venire, l’esempio da seguire in tutto il mondo discografico dance. Il primo hit è “The rhythm of the night” di Corona. In questo brano Robyx si limita a dare solamente alcuni suggerimenti al produttore Francesco Bontempi e, soltanto dal secondo singolo (“Baby baby”) in poi Roberto diverrà importantissimo per tale progetto, realizzando mixaggi e collaborando attivamente alla stesura dei brani. Con i nuovi brani di Ice MC “Think about the way” e “It’s a rainy day”, Roberto lavora attivamente alla ricerca di nuove sonorità ed è lì che, per la prima volta, vengono usati i famosissimi suoni di cassa ed il movimento di basso che caratterizzeranno l’eurodance. Nel giro di pochi anni, Robyx si trova catapultato nell’olimpo dei produttori, vendendo, tra Ice MC e Corona, più di sei milioni di singoli e due milioni di albums in tutto il mondo. Alla fine del 1995 Robyx decide di riorganizzare la propria attività, iniziando la costruzione di nuovi studi, più funzionali, e riorganizzando lo staff artistico. Proprio in questo periodo inizia la discordia con Ian Campbell (il rapper del progetto Ice MC), il quale firma un contratto con un manager, ignorando l’ancor valido contratto esistente con Robyx e decidendo di cambiare genere. Sorgono malintesi e discussioni anche perché Ian vuole appropriarsi del nome “Ice MC” che, in realtà, è un marchio registrato della Robyx Srl, dato che Roberto è stato, per lungo tempo, il cantante del progetto oltre che il compositore di tutte le canzoni ed oltre aver suonato tutti gli strumenti di tutti i dischi. Alla fine, Ian firma un contratto con la Polydor Tedesca e così Roberto si trova costretto a rompere ogni rapporto sia con l’artista (che continuerà ad usare il nome di Ice MC) sia con al Polydor. Più tardi la Polydor pubblicherà un nuovo disco di Ice MC che senza Robyx alla produzione, si rivelerà un incredibile fiasco, distruggendo così un progetto che era stato tanto importante nel passato.

Nel 1996 Robyx produce solo due singoli di Alexia, la vocalist di Ice MC. Anche questa volta il successo è assicurato e la cantante inizia una lunga carriera solistica. Nel frattempo sono pronti anche i nuovi studi, e Robyx si trasferisce per cominciare nuovi progetti discografici. Nel 1997 Robyx produce il più grande successo di Alexia: “Uh la la la”. Il brano diventa il disco più forte dell’estate e scala le classifiche di tutta Europa: UK, Italia, Spagna, Francia, Germania, Benelux, Scandinavia. Di conseguenza Robyx realizza anche il primo album per l’artista: un disco che venderà più di cinquecentomila copie nel mondo, totalizzando svariati dischi d’oro. A questo punto Robyx decide di lavorare esclusivamente per il progetto Alexia ed iniza a comporre i brani di un nuovo album, intitolato “The Party”, che esce nell’estate 1998. Da questo nuovo lavoro vengono estratti i singoli “Gimme love” e “The music I like” che saranno i successi più gettonati dell’estate 1998, in Italia. Per la prima volta nella sua carriera, lavorando per un solo progetto, Robyx ha tempo di dedicarsi non solo alla produzione dei dischi, ma anche di seguire l’artista nella sua evoluzione e di curare i video e l’immagine in generale. Alexia diventa in poco tempo la più famosa artista dance in Italia e in diversi paesi Europei ed extraeuropei. Naturalmente le amibizioni di Robyx non si fermano lì e così, tralasciando le innumerevoli richieste di collaborazione da parte di importantissimi artisti e case discografiche internazionali, decide di allargare gli orizzonti del proprio successo spostandosi con Alexia verso un mondo ancora più pop ed internazionale.

Nel settembre 1998 Robyx inizia a comporre i brani di un nuovo album che esce nell’estate 1999. Nel frattempo lo precede un nuovo singolo, che esce nella primavera. Contemporaneamente Alexia inizia la promozione negli USA dove viene pubblicato il suo primo album, contenente tutti i successi dell’artista. In occasione del Midem 1999, Robyx riceve nuovamente valanghe di richieste da parte di multinazionali discografiche, produttore e artisti vari, ma al momento preferisce concentrarsi sul proprio progetto Alexia a tempo pieno. Alla fine del 1999 Robyx pubblica il singolo “Happy” di Alexia che, oltre a divenire uno dei brani più cantati e popolari dell’artista, viene utilizzato da alcune grandi aziende per i propri spot pubblicitari (Kinder Ferrero e Tim). I brani di Robyx suscitano sempre più interesse e piovono decine di richieste di sincronizzazione. Una delle campagne televisive più importanti del 2000 è quella della barca a vela di Tim, che utilizza il brano “Goodbye” di Alexia. Sempre nel 2000 Robyx realizza un ultimo singolo per Alexia dal titolo “Ti amo ti amo”, ultimo a causa di alcune diatribe sorte con l’artista che portano Robyx a cessare la sua collaborazione con lei. Nel 2001 Robyx scrive e produce un singolo per i “Gazosa”, una band sotto contratto con la Sugar di Caterina Caselli. Il brano “www.mipiacitu” diventa ben presto uno dei “tormentoni” dell’estate, grazie anche allo spot di Omnitel.

Sempre nel 2001 Robyx incontra un amico di vecchia data: Zucchero Sugar Fornaciari ed insieme decidono di realizzare alcuni brani che diventano il primo ed il secondo singolo del nuovo album di Sugar (“Baila” ed “Ahum”). L’album vende più di due milioni di copie in tutto il mondo ed è seguito da un album dei più grandi successi di Zucchero (incluso “Baila”) che anche quello vende più di due milioni di copie. A metà 2004 Robyx produce un nuovo singolo di Ice MC “It’s a miracle”. Viene pubblicato assieme a TIME Records e dato in licenza a vari territori.

Un nuovo progetto, il singolo di “Creavibe” intitolato “Wonderful Life” verrà pubblicato in Maggio 2005. La canzone è scritta da Robyx, pubblicato da Extravaganza Publishing ed uscirà in tutto il mondo con il Sony BMG.

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