Raimondo Manzini

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on. Raimondo Manzini
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Manzini.jpg
Luogo nascita Lodi
Data nascita 18 febbraio 1901
Luogo morte Roma
Data morte 14 gennaio 1988
Professione giornalista
Partito DC
Legislatura I, II, III
Gruppo Democratico Cristiano
Collegio Bologna
Pagina istituzionale

Raimondo Manzini (Lodi, 18 febbraio 1901Roma, 14 gennaio 1988) è stato un giornalista, politico e intellettuale italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Membro del consiglio nazionale della Democrazia cristiana, diresse dal 1927 al 1960 il quotidiano L'Avvenire d'Italia di Bologna, dove divenne in breve tempo molto noto, ammirato ed amato, anche per non avere mai piegato la testa alle imposizioni del fascismo. Membro dell'Assemblea Costituente della Repubblica Italiana, fu poi eletto deputato per cinque legislature successive e ricoprì il ruolo di sottosegretario alla Presidenza del consiglio nel Governo Scelba. Rinunciò, con grande sacrificio, alla carriera politica quando venne chiamato da papa Giovanni XXIII a dirigere L'Osservatore Romano, mantenendo l'incarico dal 1960 fino al 1978.

Uomo di grande levatura morale, cristiano fervente e coerente, fu l'esempio di tutta una generazione di giornalisti cattolici. Scriveva con enorme facilità in modo brillante e spiritoso. Nel 1947 sposò Maria Crocco, figlia dello scienziato Gaetano Arturo Crocco.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 7 maggio 1963[1]

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
Predecessore Direttore dell'Avvenire d'Italia Successore
Giovanni Terrugia 1º dicembre 1927 al 1º aprile 1960 Raffaele Ottani
Predecessore Direttore dell'Osservatore Romano Successore
Giuseppe Dalla Torre di Sanguinetto 1960 - 1978 Valerio Volpini

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