Periodo refrattario

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In ambito sessuologico si definisce periodo refrattario quel lasso fisiologico di tempo che interviene dopo l'orgasmo maschile, periodo in cui l'uomo non prova più piacere e ad ogni modo non può raggiungere una erezione. A volte, un'ulteriore stimolazione del pene o del glande può addirittura provocare senso di fastidio o anche dolore.

Il periodo refrattario è provocato dal fatto che, in occasione dell'orgasmo, nell'organismo avviene il rilascio di ossitocina e di prolattina, due ormoni regolati principalmente dall'ipotalamo.

L'ossitocina è responsabile dell'abbassamento del livello di testosterone, mentre la prolattina inibisce temporaneamente il rilascio della dopamina.

L'abbassamento dei livelli di testosterone e di dopamina ha come effetto collaterale il calo della libido, il che rende difficile un'ulteriore erezione in tempi brevi.

A differenza di molti uomini, la maggior parte delle donne non ha un periodo refrattario subito dopo un orgasmo e in molti casi è in grado da raggiungere altri orgasmi mediante ulteriore stimolazione.[1] La risposta sessuale femminile è più varia rispetto a quella dei maschi e vi sono molte donne che provano ipersensibilità del clitoride dopo l'orgasmo, il che di fatto costituisce un periodo refrattario. Queste donne possono essere in grado di raggiungere altri orgasmi, ma il dolore relativo rende questa prospettiva poco desiderabile.[2]

Secondo alcuni studi, i maschi diciottenni hanno in media un periodo refrattario di circa 15 minuti, mentre i settantenni impiegano circa venti ore, con una media generale per i maschi adulti di mezz'ora all'incirca.[3] Sebbene siano piuttosto rari, alcuni maschi non presentano un periodo refrattario o hanno un periodo refrattario minore di 10 secondi.[4]

Periodo refrattario cellulare[modifica | modifica sorgente]

Il termine periodo refrattario viene usato anche per il processo di iperpolarizzazione cellulare che segue al passaggio del potenziale di membrana. A seguito di un potenziale d'azione, la membrana diventa meno eccitabile e non è più in grado di generare altri potenziali d'azione: questo periodo di minore responsività è denominato periodo refrattario. La probabilità che si generi un secondo potenziale d'azione in coda ad un altro dipende dal tempo intercorso tra questi due eventi e, in genere, si riconoscono due momenti distinti: un periodo refrattario assoluto e un periodo refrattario relativo.

Funzioni del periodo refrattario[modifica | modifica sorgente]

Una delle funzioni del periodo refrattario è quella di impedire il riverbero dei segnali nella rete nervosa assonale, impulsi che devono invece essere propagati in un'unica direzione. Altra funzione è quella di limitare, mantenendole costanti, la forma d'onda e la temporizzazione dei potenziali d'azione, regolarizzandone la loro generazione.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The Sexual Response Cycle, University of California, Santa Barbara, consultato il 30 luglio 2007
  2. ^ Spencer A. Rathus et al., Human sexuality in a world of diversity (Second ed.), New Jersey, USA, Pearson Education, 2005. ISBN 0-205-46013-5
  3. ^ Bernice Kanner, Are You Normal About Sex, Love, and Relationships?, 2003, p. 52.
  4. ^ L. Boccadoro, S. Carulli, Il posto dell'amore negato. Sessualità e psicopatologie segrete, Ancona, Tecnoprint 2009. ISBN 9788895554037

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]