Cimitero di Père-Lachaise

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Coordinate: 48°51′36″N 2°23′46″E / 48.860°N 2.396°E / 48.860; 2.396

Cimetière du Père-Lachaise
Ingresso principale del cimitero
Ingresso principale del cimitero
Tipo civile
Confessione religiosa mista
Stato in uso
Ubicazione
Nazione Bandiera della Francia Francia
Città Paris flag.png Parigi
Luogo XX arrondissement
Comune
Costruzione
Periodo costruzione 1803 - 1804
Data apertura 21 maggio 1804
Data chiusura
Data riapertura
Area 43,93 ettari
Ingegnere
Architetto Alexandre-Théodore Brongniart
Tombe famose #Sepolture illustri
Note

Il cimitero Père-Lachaise, primo dei cimiteri civili di Parigi, ed anche il più grande, è uno dei più celebri del mondo. È situato nel XX arrondissement ed è raggiungibile con le stazioni della metropolitana Père-Lachaise (linee 2 e 3) e Gambetta (linee 3 e 3bis).

È tra i luoghi più visitati della capitale francese insieme all'Arco di Trionfo, la Basilica del Sacro Cuore, la Cattedrale di Notre-Dame, il Centre Georges Pompidou, gli Champs-Élysées, la Conciergerie, la Torre Eiffel, il Grand Palais, i Giardini del Lussemburgo, l'Hôtel des Invalides, il Louvre, il Museo d'Orsay e l'Opéra Garnier.

A sud del cimitero è situato il Muro dei Federati, contro il quale alla caduta del governo insurrezionale furono fucilati 147 comunardi, dirigenti della Comune di Parigi, il 28 maggio 1871.

Un particolare divertente concerne il Père-Lachaise, spesso citato nei libri di Daniel Pennac dedicati alla figura di Benjamin Malaussène: il punto di ristoro, posto all'uscita che porge su rue de Charente, ha il nome di "La Renaissance".

Indice

[modifica] Storia del cimitero

Vialetto interno

All'inizio del XIX secolo, l'amministrazione napoleonica decise di vietare in tutto l'impero, a salvaguardia della sanità pubblica, il seppellimento dei morti negli spazi urbani (cioè nelle chiese e nei piccoli cimiteri annessi). Così nuovi cimiteri sostituirono, a Parigi, i vecchi. Furono creati, fuori città, il cimitero di Montmartre a nord, quello del Père-Lachaise a est, quello di Montparnasse a sud e, ancora nel cuore della città, il cimitero di Passy.

Il Père-Lachaise sorge sui vasti terreni appartenuti a François d'Aix de La Chaise (1624-1709), detto il Père La Chaise, gesuita, nipote del confessore di Enrico IV e a sua volta confessore del re di Francia Luigi XIV. Il Père La Chaise, nel periodo delle lotte contro i giansenisti, aveva esercitato sul re stesso una influenza moderatrice, e grazie alla propria carica aveva notevolmente ampliato le proprie risorse fondiarie. Questa vasta proprietà al Mont Louis, fuori città, apparve all'amministrazione napoleonica la più adatta alla nuova destinazione.
Al nome del Père La Chaise è intitolata ancor oggi anche una delle molte entrate del cimitero.

La progettazione del Père-Lachaise fu affidata all'architetto neoclassico Alexandre-Théodore Brongniart nel 1803, nella sua qualità di ispettore generale in capo della seconda sezione dei lavori pubblici del dipartimento della Senna e della città di Parigi. Brongniart ne disegnerà i grandi assi e progetterà monumenti funebri nessuno dei quali fu realizzato, tranne la tomba della famiglia Greffuhle, di stile neogotico. La cappella e il portale principale furono concepiti dall'architetto neoclassico Étienne-Hippolyte Godde.

Dalla sua apertura, il Père-Lachaise ha conosciuto cinque ampliamenti (nel 1824, 1829, 1832, 1842 e 1850), grazie ai quali è passato da 17,58 a 43,93 ettari, per 70.000 tombe, 5.300 alberi, una vera voliera e due milioni di visite.

Il cimitero fu aperto ufficialmente il 21 maggio 1804. La prima ad esservi sepolta fu una bambina di cinque anni. I parigini furono tuttavia lungamente restii a farsi seppellire in collina, e per giunta fuori città. La resistenza durò finché non furono trasferite al Père-Lachaise le spoglie di un certo numero di defunti illustri, come ad esempio Abelardo ed Eloisa: solo allora l'élite parigina accettò la nuova installazione.

[modifica] Sepolture illustri

Dettaglio di una lapide

Vi sono sepolti, o vi sono stati sepolti, spesso trasferiti dalle tombe iniziali, molti personaggi famosi. Se ne elencano alcuni, per data di morte:

[modifica] Traslati

Abelardo ed Eloisa († 1142 e 1164), Savinien Cyrano de Bergerac († 1655), Molière († 1673), Jean de La Fontaine († 1695), Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais († 1799)

[modifica] XIX secolo

Antoine Parmentier († 1813), Jean-Jacques Régis de Cambacérès († 1824), Vivant Denon († 1825), Henri de Saint-Simon († 1825), Jacques-Louis David († 1825), Paul Barras († 1829), Benjamin Constant († 1830), Jean-François Champollion († 1832), Vincenzo Bellini († 1835, dal 1876 tumulato nel Duomo di Catania), Emmanuel Joseph Sieyès († 1836), Antonin Reicha († 1836), Karl Ludwig Börne († 1837), Luigi Cherubini († 1842), Fryderyk Chopin († 1849), Honoré de Balzac († 1850), François Arago († 1853), Gerald de Nerval († 1855) Auguste Comte († 1857), Elisa-Rachel Félix († 1858), Eugène Delacroix († 1863), Jean-Auguste-Dominique Ingres († 1867), Alessandro Giuseppe Colonna-Walewski († 1868), Gioachino Rossini († 1868, poi tumulato nella Basilica di Santa Croce a Firenze), Allan Kardec († 1869), Giulia Grisi († 1869), Jean-Pierre Dantan († 1869), Victor Noir († 1870), Louis Charles Delescluze († 1871), Gustave Flourens († 1871), Jean-Baptiste Camille Corot († 1875), Georges Bizet († 1875), Adolphe Thiers († 1877), Auguste Blanqui († 1881), Albert Theisz († 1881), Gustave Doré († 1883), Jules Miot († 1883), Giuseppe De Nittis († 1884), Maria Taglioni († 1884), Frédéric Cournet († 1885), Jules Vallès († 1885), Eugène Pottier († 1887), Émile Eudes († 1888), Félix Pyat († 1889), il Barone Haussmann († 1891), Georges Seurat († 1891), Édouard Lalo († 1892), Benoît Malon († 1893), Marietta Alboni († 1894), Arsène Houssaye († 1896), Leó Frankel († 1896), Louis Auguste Rogeard († 1896), Alphonse Daudet († 1898), Virginia Oldoini, contessa di Castiglione († 1899).

[modifica] XX secolo

Oscar Wilde († 1900), Prosper-Olivier Lissagaray († 1901), Raoul Urbain († 1902), Jean-Baptiste Clément († 1903), Charles Longuet († 1903), Camille Pissarro († 1903), Augustin Avrial († 1904), Walery Wroblewski († 1908), Nadar († 1910), Paul Lafargue († 1911), Gustave de Molinari († 1912), Thérésa († 1913), Angelo Mariani († 1914), Guillaume Apollinaire († 1918), Adelina Patti († 1918), Amedeo Modigliani († 1920), Marcel Proust († 1922), Sarah Bernhardt († 1923), Élémir Bourges († 1925), Piero Gobetti († 1926), Isadora Duncan († 1927), Georges Courteline († 1929), Anna de Noailles († 1933), Nestor Ivanovič Machno († 1934), Aleksandr Potresov († 1934), Paul Dukas († 1935), Fulgence Bienvenüe († 1936), Georges Méliès († 1938), Gertrude Stein († 1946), Wols († 1951), Paul Éluard († 1952), Colette († 1954), René Le Senne († 1954), Max Ophuls († 1957), Richard Wright († 1960), Rafael Leónidas Trujillo († 1961), Maurice Merleau-Ponty († 1961), Francis Poulenc († 1963), Édith Piaf († 1963), Maurice Thorez († 1964), Cino Del Duca († 1967), Jim Morrison († 1971), Miguel Ángel Asturias († 1974), Anatole Litvak († 1974), Pierre Dac († 1975), Max Ernst († 1976), Maria Callas († 1977), Marcel Camus († 1982), Georges Perec († 1982), Fernand Braudel († 1985), Simone Signoret († 1985), Yves Montand († 1991), Stéphane Grappelli († 1997), Michel Petrucciani († 1999),

[modifica] XXI secolo

Gilbert Bécaud († 2001), Jean-Pierre Aumont († 2001), Pierre Bourdieu († 2002), Françoise Giroud († 2003), Marie Trintignant († 2003), Jacques Rouxel († 2004), Serge Adda († 2004), Suzanne Flon († 2005), Claude Jade († 2006), Robert Etcheverry († 2007), Lucie Aubrac († 2007), Régine Crespin († 2007), Catherine Peltier, Supernana († 2007), Marcel Marceau († 2007), Henri Salvador († 2008), Max Théret († 2009), Alain Bashung († 2009), Maurice Grimaud († 2009), Jocelyn Quivrin († 2009), Jean Le Bitoux († 2010), France Pejot († 2010), Jean Rollin († 2010), Maria Schneider († 2011), Annie Girardot († 2011).

[modifica] Galleria d'immagini

[modifica] Bibliografia

  • Michelangelo Giampaoli, Il Cimitero di Jim Morrison. Trasgressione e vita quotidiana tra le tombe ribelli del Père Lachaise di Parigi, Viterbo, Stampa Alternativa, 2011. ISBN 978-88-6222-144-3

[modifica] Voci correlate

Cimiteri del mondo

[modifica] Altri progetti

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