Nosedo

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Nosedo
Il Cristo benedicente a Nosedo, al confine con Corvetto
Il Cristo benedicente a Nosedo, al confine con Corvetto
Stato Italia Italia
Regione Lombardia Lombardia
Provincia Milano Milano
Città CoA Città di Milano.svg Milano
Circoscrizione Zona 4
Altri quartieri Porta Vittoria, Porta Romana, Cavriano, Quartiere Forlanini, Monluè, La Trecca, Taliedo, Morsenchio, Ponte Lambro, Calvairate, Corvetto, Quartiere Omero, Nosedo, Castagnedo, Rogoredo, Santa Giulia, Triulzo Superiore
Mappa di localizzazione: Milano
Nosedo
Nosedo (Milano)

Coordinate: 45°25′52.55″N 9°13′29.06″E / 45.431264°N 9.224739°E45.431264; 9.224739

Nosedo (Nosed[1] in milanese) è un quartiere di Milano, posto nella periferia meridionale della città, appartenente alla Zona 4.

Storia[modifica | modifica sorgente]

« Depositus ad Nocetam in ecclesia Sancti Georgii »

Come riportano diversi documenti dell'anno 569 venne qui sepolto il Vescovo Onorato, Rettore della Chiesa milanese.

Nosedo fu nominata per la prima volta (come Nosea) nel 1346.

Nell'ambito della suddivisione del territorio milanese in pievi, apparteneva alla pieve di San Donato.

In età napoleonica (1808-16) Nosedo fu aggregata a Milano, recuperando l'autonomia con la costituzione del regno Lombardo-Veneto.

All'Unità d'Italia (1861) Nosedo contava 393 abitanti.

Nel 1870 il comune di Nosedo fu aggregato a quello di Chiaravalle Milanese[2], a sua volta annesso a Milano nel 1923[3].

Nosedo oggi[modifica | modifica sorgente]

A partire dal 2003 è entrato in funzione il Depuratore di Milano Sud, uno dei più grandi di Europa. La vicenda della progettazione e la realizzazione di questo depuratore, il primo di Milano, ha una storia circa trentennale.

Nella zona si trovano diverse cascine, alcune delle quali abbandonate, un maneggio e molta campagna, che è stata oggetto di occupazione da parte di Rom, senza tetto e vagabondi di ogni genere.

Negli anni tra il 2006 e il 2008 le comunità di occupanti, più o meno abusivi sono state oggetto di contestazioni, sgomberi e violenze.

Origine del nome[modifica | modifica sorgente]

Il nome probabilmente risale al tempo in cui vi erano abbondanza di alberi di noci.

La chiesetta di Nosedo[modifica | modifica sorgente]

La cappella del XIII secolo
Davanti a Cascina Nosedo, cresce una palma

In via San Dionigi 77, vi è una cascina con annessa chiesetta, risalente al XIII secolo.

La storia di questo luogo comincia molto lontano nel tempo, com'è testimoniato dalla data 536 incisa su una lapide, oggi visibile al fondo della chiesetta. In quel periodo i goti tiranneggiavano Milano.
I cristiani, col vescovo san Dazio, per sfuggire alle invasioni barbariche vennero a rifugiarsi presso la chiesetta, meglio conosciuta allora come San Giorgio al Pozzo.

Tra il 1200 e il 1250 un drappello di monaci cistercensi, dalla non lontana abbazia di Chiaravalle, si stabilisce a Nosedo per lavorare i terreni circostanti e bonificare quelli paludosi. I religiosi ricostruirono, sulle antiche rovine, la chiesetta dei SS. Filippo e Giacomo.

Nei secoli successivi alterne vicende dovevano far ricadere tale luogo nell'indifferenza e nell'abbandono.
La chiesetta divenne un banale ricovero di attrezzi agricoli, col conseguente degrado della struttura e dei beni.

Nel 1825 nella chiesetta fu celebrato il matrimonio tra Ferdinando I e Isabella Delle Due Sicilie[senza fonte].

Nel 1985 s'iniziano i restauri dopo la caduta di parte della controsoffittatura in cannette, che riportano all'ammirazione di tutti il valore e i meriti che la chiesetta testimonia. Ricompare il meraviglioso controsoffitto.

L'Associazione Nocetum[4] nasce nel dicembre 1998 come strumento giuridico e operativo per la bonifica e la salvaguardia del patrimonio storico-artistico di Nosedo, la creazione di un centro di accoglienza nella cascina annessa alla chiesetta, la valorizzazione della tradizione spirituale del luogo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Milan...Milan,Monument, pagine mie
  2. ^ Regio Decreto 9 giugno 1870, n. 5722
  3. ^ Regio Decreto 2 settembre 1923, n. 1912, art. 1
  4. ^ Nocetum

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]