Melanopsina

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La melanopsina è una proteina prodotta all'interno della retina dell'occhio. È compresa nella famiglia della opsine.

In particolare è un tipo di fotopigmento espresso dalle cellule gangliari(neuronali) della retina altamente speciaizzatee:esse sono le uniche cellule di questo tipo ad essere direttamente sensibili alla luce.

Funzioni[modifica | modifica sorgente]

Funziona da sensore dei cambiamenti della luce trasmettendo i segnali all'encefalo, ed è in grado di misurare l'intensità della luce incidente e quindi di comprendere se sia giorno o notte.

Nello specifico trasmette tali parametri di luminanza al NucleoSopraChiasmatico(NSC) tramite il tratto Retinoipotalamico.

Tramite le cellule gangliari che producono melanopsina il NSC -che ha la funzione di orologio biologico dei ritmi circadiani animali- può sincronizzarsi efficientemente con i cicli ambientali,quindi,trasducendo in cambiamenti di potenziali di membrana gli zeitgebers luminosi(luce-buio=giorno-notte).

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

La melanopsina è stata scoperta nel 1998 studiando le cellule di una rana, studio effettuato da Ignacio Provencio[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Provencio I, Jiang G, De Grip W, Hayes W, Rollag M, Melanopsin: An opsin in melanophores, brain, and eye (HTML: full text) in Proc Natl Acad Sci U S A, vol. 95, nº 1, 1998, pp. 340–5, DOI:10.1073/pnas.95.1.340, PMID 9419377.