Madonna col Bambino e due angeli (Botticelli)

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Madonna con il Bambino e due angeli
Madonna con il Bambino e due angeli
Autore Sandro Botticelli
Data 1468-1469
Tecnica tempera su tavola
Dimensioni 100 cm × 71 cm 
Ubicazione Museo di Capodimonte, Napoli

La Madonna con il Bambino e due angeli è un dipinto a tempera su tavola (100x71 cm) di Sandro Botticelli, databile al 14681469 e conservato nel Museo di Capodimonte a Napoli.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il dipinto inizialmente era stato attribuito al Lippi, ma successivamente studi più approfonditi hanno permesso di assegnarlo al Botticelli. La data non è conosciuta con precisione, ma alcuni dettagli, come la tipologia dei volti, fanno pensare che l'opera risalga al periodo della Fortezza, verso il 1470.

Descrizione e stile[modifica | modifica sorgente]

La composizione deriva dall'esempio di Filippo Lippi (come la Lippina del 1465 circa), con Maria che tiene in grembo il Bambino sostenuto da due angioletti, ma anche dalla Madonna del Latte di Verrocchio, di pochi anni prima. Sullo sfondo, oltre un alto parapetto marmoreo, si apre un paesaggio roccioso tratteggiato sinteticamente; la composizione si sviluppa quindi per piani scalari, svolgendo una mediazione tra lo spazio teorico reso dal piano prospettico e quello reale costituito dai personaggi in primo piano.

Da Filippo Lippi derivano anche il predominio della linea di contorno e il panneggio vibrante, anche se le forme appaiono ormai più dolcemente fuse, con atteggiamenti più complessi delle sue opere. Il colore acceso dal chiaroscuro incisivo e dal tono bronzeo deriva dall'esempio di Antonio del Pollaiolo, mentre la fisionomia del Bambino è ormai personalizzata e non segue l'esempio del Verrocchio come in opere immediatamente precedenti.

Il tono dei personaggi è serio, pensoso, assorto nella propria bellezza e venato di malinconia, come tipico della produzione botticelliana. La testa della Vergine, dal mento appuntinto, deriva dall'esempio di Verrocchio e ricorda da vicino quelle della Madonna in gloria di serafini, della Madonna dell'Eucarestia, della Madonna della Loggia o della Fortezza, tutte databili in quegli anni.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Bruno Santi, Botticelli, ne I protagonisti dell'arte italiana, Scala Group, Firenze 2001. ISBN 88-8117-091-4

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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