Luigi Serafini
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Luigi Serafini (Roma, 4 agosto 1949) è un artista italiano.
È famoso per le sue opere insolite e vaghe, come il Codex Seraphinianus (1981).
Serafini comincia la sua carriera come architetto. Nel 1981 pubblica il Codex Seraphinianus, che richiama l'attenzione di Roland Barthes e su cui Italo Calvino scrive un saggio pubblicato nella raccolta "Collezione di sabbia" (Oscar Mondadori). Il Codex Seraphinianus è stato inoltre d'ispirazione al coreografo Philippe Decouflé. Nel 1983 è la volta di Pulcinellopedia (piccola), un libro concepito come suite di disegni a matita e brevi testi, dedicato interamente alla maschera di Pulcinella.
Serafini oltre ad essere pittore, scultore, ceramista, orafo, etc., ha compiuto le sue brave incursioni nel campo del design, come nel 1981 con Menphis di Ettore Sottsass e poi con progetti dall'impronta chiaramente metalinguistica, come le sedie "Suspiral" e "Santa" per Sawaya & Moroni o i vetri e le lampade per Artemide.
Nel cinema ha inventato e disegnato la prima locandina dell'ultimo film di Federico Fellini La voce della Luna, con Roberto Benigni e Paolo Villaggio. Nel teatro ha realizzato luci, scene e costumi per il balletto "Jazz Calender" di Frederick Ashton al Teatro alla Scala. Nel 1999 è stato finalista per la miglior scenografia al Premio Ubu con "Materiali per una tragedia tedesca" prodotto dal Piccolo Teatro di Milano.
Tra i suoi primi dipinti c'è un quadro molto scuro con un gendarme in piedi a gambe larghe che osserva un uccellino che esce da una gabbietta posata in terra su sfondo nero.
Dal 2003, all'uscita della stazione Mater Dei della nuova Metropolitana di Napoli, è presente una grande scultura in bronzo policromo, "Carpe Diem", preceduta da una pavimentazione con bassorilievi in poliestere colorato, "Paradiso Pedestre".
Da maggio a giugno 2007 si è svolta al PAC (Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano) una "Mostra Ontologica" dal titolo "Luna-Pac Serafini" che ha contato quasi 11.000 visitatori in poco più di 30 giorni.
Nel luglio 2008 viene realizzata l'installazione frontaliera in legno policromo "Balançoires sans Frontières" (Altalene senza Frontiere) a Castasegna, lungo il confine italo-elvetico, dopo Chiavenna e sulla strada per St. Moritz. La struttura permette di dondolasi tra le due Nazioni confinati e recentemente è stata acquisita dal Comune svizzero.

