Lista di razze di conigli

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1leftarrow.pngVoce principale: Coniglio.

Segue una lista delle principali razze di conigli. Le specie cunicole sono allevate per la carne, per la pelliccia o come animali da compagnia, quindi con diverse attitudine produttiva. La suddivisione riprende quella seguita dai principali manuali di coniglicoltura, che distingue gli animali in base al peso: razze pesanti, medie e leggere. Una quarta categoria invece tralascia questa suddivisione e raggruppa gli animali con particolare struttura del pelo, comunemente dette "razze speciali".

Tutte le razze di conigli derivano dal coniglio domestico europeo (Oryctolagus cuniculus) e sono state selezionate in epoca recente (rispetto all'allevamento di altri animali): solo a partire dal XIX si poterono contare in tutt'Europa circa 60 razze dalle caratteristiche fissate.

Attualmente in Italia sono riconosce dall'ANCI 43 razze di conigli.[1]

Razze riconosciute Anci[modifica | modifica sorgente]

Razze pesanti[modifica | modifica sorgente]

Razze medie[modifica | modifica sorgente]

Razze leggere[modifica | modifica sorgente]

Razze a pelo speciale[modifica | modifica sorgente]

Razze non riconosciute Anci[modifica | modifica sorgente]

Razze pesanti[modifica | modifica sorgente]

Razze medie[modifica | modifica sorgente]

Razze leggere[modifica | modifica sorgente]

Razze a pelo speciale[modifica | modifica sorgente]

Leporidi[modifica | modifica sorgente]

Seppure non derivino dal coniglio europeo, esistono altri animali comunemente chiamati conigli, o della stessa famiglia dei Leporidi con caratteristiche superficialmente simili ai conigli, che solo in modo improprio potrebbero essere definite razze di conigli:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Razze di conigli - Coniglicoltura online su www.agraria.org

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Tarcisia Colombo e Luca G. Zago, Il coniglio. Guida all'allevamento redditizio, Milano, Giovanni De Vecchi Editore, 1997. (fonte)
  • Alain Fournier, L'elevage des lapins, Artemis, 2005. ISBN 2-84416-351-3. (fonte)

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]