Lazzaroni

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D. Lazzaroni & C. S.p.A.
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Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 1888 a Saronno
Fondata da Giacinto, Piero ed Ernesto Lazzaroni
Sede principale Corso Europa, 9 Lainate (MI) (sede amministrativa)
Gruppo Gruppo Aruta
Filiali
  • Stati Uniti Lazzaroni USA
  • Francia Antica Pasteria
Persone chiave Ciro Aruta
Settore Alimentare
Prodotti
Fatturato 30 milioni € (2009)
Dipendenti 146 (2010)
Slogan
  • Pasticceri, non pasticcioni
  • Naturale bontà pasticcera
Sito web www.lazzaroni-ita.com

Lazzaroni è il marchio con il quale vengono commercializzati i biscotti da forno (da pasticceria e da colazione) oggi prodotti dalla D. Lazzaroni & C. Spa., ed è anche il nome con il quale è tradizionalmente conosciuta l'azienda stessa.

Lazzaroni è una ditta storica dell'industria dolciaria italiana, produttrice fra l'altro degli Amaretti di Saronno. La Lazzaroni, prima tra le imprese italiane ad industrializzare la produzione di biscotti, ha iniziato la commercializzazione dei biscotti con l'omonimo marchio a partire dal 1888, anche se la prima attività imprenditoriale risale agli inizi del Settecento.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La famiglia Lazzaroni, nata a Teglio in Valtellina, si trasferisce a Saronno con Carlo Lazzaroni all'inizio del XVIII secolo, e già nel '700 inizia la produzione artigianale dei pasticcini Amaretti di Saronno, portata avanti da due dei figli di Carlo, Paolo e Davide. Paolo Lazzaroni, a metà Ottocento, si trasferisce a Monza dove avvia la produzione di mostarda e liquori. È invece Davide Lazzaroni a sviluppare la produzione degli Amaretti e dei biscotti, ubicando l'attività a Saronno in fondo alla Via Carcano, di fronte alla Chiesa di San Francesco in Piazza Libertà (allora si chiamava Piazza Venezia ed era servita da tram a cavallo). Nel 1888, con l'arrivo della ferrovia a Saronno nasce, nei pressi della stazione ferroviaria di Saronno, la nuova fabbrica e la società D. Lazzaroni & C., l'attuale ragione sociale[1]. In seguito entra in società anche il nipote di Davide, figlio di Paolo, Luigi Lazzaroni.

Lo stabilimento inaugurato nel 2004

Negli anni successivi l'azienda decolla, con la produzione di 350 diversi biscotti esportati in tutto il mondo: la vocazione di azienda esportatrice era già dagli inizi rappresentata dal marchio, posto su ogni confezione, raffigurante un bastimento a vapore, probabilmente la Conte Menabrea della Compagnia Rubattino[2]. Già dai primi anni la produzione Lazzaroni si distingue per la qualità dei suoi prodotti, attestata da numerosi riconoscimenti ottenuti nel corso degli anni. Compaiono già allora biscotti come Oswego, Nutritivo, Croccale e Germovita. Negli anni settanta del XX secolo l'azienda inaugura a Saronno, non lontano dallo stabilimento dove lavorano circa 1.200 dipendenti, lo storico punto vendita a forma di pagoda "Lazza Grill", conosciuto anche come la "Rotonda di Saronno" (dal 1998 di proprietà di Autogrill).

La rilevanza internazionale del marchio attira l'attenzione della multinazionale americana Campbell, che nel 1984 rileva l'azienda dalla famiglia Lazzaroni per attuare un ambizioso progetto di internazionalizzazione del marchio. I progetti della Campbell non portano a buoni risultati e così, nel 1991, grazie all'esercizio di un diritto di prelazione da parte del parente Luigi Lazzaroni, l'azienda familiare di salumi Citterio riporta in Italia la proprietà dell'azienda[3].

Gli anni novanta e l'inizio degli anni duemila vedono vicende alterne dell'azienda, dalle difficoltà finanziarie allo spostamento della produzione, avvenuto nel 2004, nello stabilimento di Isola del Gran Sasso[4]. Infine, nel 2008, avviene l'acquisizione da parte del Gruppo Aruta con l'obiettivo di rilanciare l'azienda[5].Nello stesso periodo l'azienda è attiva sul fronte legale per contrastare la diffusione di amaretti di Saronno contraffatti[6].

Prodotti[modifica | modifica sorgente]

Lazzaroni affianca ai tradizionali prodotti di pasticceria assortita e agli Amaretti di Saronno, venduti nelle caratteristiche scatole di latta litografate, un'offerta di biscotti secchi e frollini per la prima colazione e di piccola pasticceria. Nelle ricorrenze la gamma Lazzaroni include anche prodotti tradizionali come il panettone milanese e la colomba pasquale. Nel 2010 la Lazzaroni ha avviato la produzione di biscotti senza glutine.

Riferimenti culturali[modifica | modifica sorgente]

Riferimenti alle scatole di biscotti Lazzaroni sono presenti in varie testimonianze della letteratura italiana, come ad esempio nei romanzi d'esordio di Rosetta Loy (La Bicicletta, 1974) e di Margaret Mazzantini (Il catino di zinco, del 1994). Nel romanzo di Andrea Camilleri La caccia al tesoro, pubblicato nel 2010, il Commissario Montalbano riceve un pacco anonimo contenente una scatola di latta Lazzaroni fregiata della scritta "Fornitori della Real Casa", ambito riconoscimento che nell'Italia monarchica veniva conferito ai produttori che avevano ottenuto l'esclusiva per fornire la corte di Casa Savoia[7].

Sempre nel 2010, una latta rossa di Amaretti di Saronno appare in una scena del film fantasy Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 1[8].

La latta rossa degli Amaretti di Saronno è esposta negli scaffali di Edna's Edibles ("Le delizie di Edna"), negozio di specialità alimentari in cui sono ambientate le stagioni 5 e 6 del telefilm americano "The Facts of Life" (in italiano "L'albero delle mele")

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La società, avente la denominazione estesa di "Società anglo-italiana per la fabbricazione e lo smercio di biscotti uso inglese ed affini avente sede in Saronno", è costituita dai fratelli Giacinto, Piero ed Ernesto Lazzaroni e dal banchiere Tito Torri.
  2. ^ «Si dice riproduca il vapore "Menabrea" della Compagnia Rubattino, impiegato a trasportare la prima partita di Amaretti, esportata verso l'America del Sud, al seguito delle colonie di emigrati.» - Lazzaroni, 1979.
  3. ^ Citterio: così farò lievitare l'affare Lazzaroni, Corriere della Sera, 23 febbraio 1992. URL consultato il 17 ottobre 2011.
  4. ^ Lazzaroni chiude a Saronno e si sposta al Sud, Corriere della Sera, 12 giugno 2003. URL consultato il 24 agosto 2010.
  5. ^ Fedele Ragosta: percorso imprenditoriale dal 2000 ad oggi. URL consultato il 5 marzo 2013.
  6. ^ Lazzaroni, la guerra degli amaretti. Scattano i sequestri in tutta Italia, Il Centro, edizione di Teramo, 2 ottobre 2010. URL consultato il 5 ottobre 2010.
  7. ^ Sul portale Lombardia Beni Culturali è possibile visionare una delle storiche latte litografate Lazzaroni recanti il fregio di "Fornitore della Real Casa". Scatola per biscotti metallica, Davide Lazzaroni (laboratorio), Lombardia Beni Culturali, 25 marzo 2010. URL consultato il 23 agosto 2010.
  8. ^ Gli "Amaretti di Saronno" piacciono a Harry Potter, Varese News, 1º dicembre 2010. URL consultato il 2 dicembre 2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Biscotti & C., la tradizione verso il futuro, Editoriale Libraria Trieste, 1979.
  • Luigi Lazzaroni, Sapienza nell'arte dei biscotti, Edizioni Virgilio Milano, 1979.
  • Luigi Lazzaroni, D. Lazzaroni & C., Editoriale Libraria Trieste, 1986.
  • Storia aziendale, Archivio Lazzaroni. URL consultato il 3 settembre 2010.