Jean Bergeret

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Jean Bergeret (Oullins, 13 agosto 1923) è un medico e psicanalista francese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di Jules Henry Bergeret, fu un membro della Combat, un movimento della resistenza francese, e della Testimonianza Francese (Témoignage chrétien), un settimanale di stampo resistente, membro dell'Assemblea Costituente Nazionale e membro del comitato della Loira dal 1946 al 1951. Jean Bergeret all'età di 20 anni era il leader della resistenza cristiana nella Loira, di cui curò la diffusione dei "quaderni" della Témoignage chrétien. Fu l'assistente di Jean Perrin nella Combat. Scrisse la sua tesi nel 1948 e si specializzò in pediatria. Fu scoraggiato da un periodo di internamento in psichiatria imposto in tempo di guerra. In Marocco, incontrò René Laforgue, che lo introdusse alla psicanalisi, alla quale egli dedicò il resto della sua carriera. Riprese la sua formazione in psichiatria, per poi scrivere una tesi di laurea in discipline umanistiche sugli stati normali e patologici, guidato da Didier Anzieu. Si trasferì a Lione dove contribuì a fondare il gruppo della Società Psicoanalitica di Parigi (SPP) e divenne professore in psicologia clinica. Attualmente lavora come professore presso l'Università di Lione ed è direttore del Centre National de Documentation sur les Toxicomanies.

Temi[modifica | modifica sorgente]

È stato uno dei primi psicoanalisti a concentrarsi sulle tossicodipendenze in termini teorici e clinici. Introdusse il suo concetto di violenza, secondo il quale Eros vince sul bisogno, introdotto da Freud, di vivere in un rapporto di dualità tra vita e morte. Bergeret non accetta l'idea della pulsione di morte (Thanatos), la considera come una speculazione filosofica più che un concetto metapsicologico.

Principali opere tradotte in italiano[modifica | modifica sorgente]

  • Lo psicoanalista in ascolto del tossicomane, Borla, 1983
  • Clinica, teoria e tecnica. Gli interrogativi dello psicoanalista, Cortina Raffaello, 1990
  • La violenza e la vita. La faccia nascosta dell'Edipo, Borla, 1998
  • Chi è il tossicomane. Tossicomania e personalità, Dedalo, 2001
  • La personalità normale e patologica. Le strutture mentali, il carattere, i sintomi", Cortina Raffello, 2002
  • Psicologia patologica. Teoria e clinica, Elsevier, 2009

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]