Hard disk ibrido

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Con la dicitura "Hard Disk ibrido" si vuole intendere un particolare supporto di memorizzazione informatico, basato sul concetto dei tradizionali hard disk, ma contenente anche una certa quantità di memoria flash, quindi non volatile. Gli scopi dell'introduzione di tale memoria aggiutiva all'interno di un hard disk, sono molteplici e tra questi si possono citare l'aumento di prestazioni e la riduzione dei consumi energetici, se utilizzati in sistemi portatili quali i Notebook, dell'ordine del 10-20%.

[modifica] Primi esemplari

Il primo produttore di hard disk ibridi è stato Samsung che ha annunciato nel corso del 2005 un modello che combina fino a 1 GB di memoria flash con gli hard disk tradizionali. A giugno 2006 anche Seagate ha annunciato lo sviluppo di un hard disk ibrido in tutto analogo a quello di Samsung.

[modifica] Progetti simili di altre case

Intel ha intenzione di implementare nella futura piattaforma Centrino Duo attualmente conosciuta con il nome in codice di Santa Rosa, un certo quantitativo di memoria flash, a livello però di scheda madre e non di hard disk, per raggiungere gli stessi risultati ottenibili con un hard disk ibrido.

[modifica] Voci correlate

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