Glaucoma pigmentario

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Il glaucoma pigmentario è una forma secondaria di glaucoma ad angolo aperto,[1] distinto dal glaucoma cronico semplice.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La malattia è stata individuata per la prima volta dal tedesco Krukenberg F nel 1899.[2]

Epidemiologia[modifica | modifica wikitesto]

Si manifesta principalmente nei maschi bianchi,[3] la presenza di segni di miopia[4] costituisce fattore di rischio. La sua incidenza è massima nei giovani di età dai 20 ai 40 anni.[5]

Fisiopatologia[modifica | modifica wikitesto]

Si evidenzia un intasamento del trabecolato (il canale di fuoriuscita dell'umor acqueo),[6] determinato dalla deposizione di granuli di pigmento, con impedimento al deflusso ed aumento della pressione intraoculare.

Sono diverse le circostanze che possono far scaturire tale evento.[7] Il glaucoma pigmentario può essere una complicanza della sindrome della dispersione pigmentaria (nel 10% dei casi),[8] caratterizzata da accumulo di granuli senza innalzamento della pressione intraoculare.[9]

Terapia[modifica | modifica wikitesto]

Si utilizza la trabeculoplastica con laser.[10]. Può residuare molto raramente ipotonia.[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jonas JB, Dichtl A, Budde WM, Lang P., Optic disc morphology in pigmentary glaucoma. in Br J Ophthalmol., vol. 82, 1998, pp. 875-879.
  2. ^ Krukenberg F. Beiderseitige angeborene Melanose der Hornhaut. Klin Mbl Augenheilkd 37:254-258, 1899.
  3. ^ Sowka J., Pigment dispersion syndrome and pigmentary glaucoma. in J Cataract Refract Surg., vol. 74, febbraio 2004, pp. 115-122.
  4. ^ Gramer E, Thiele H, Ritch R., Family history of glaucoma and risk factors in pigmentary glaucoma. A new clinical study in Klin Monatsbl Augenheilkd., vol. 212, giugno 1998, pp. 454-464.
  5. ^ Lehto I, Vesti E., Diagnosis and management of pigmentary glaucoma. in Curr Opin Ophthalmol., vol. 9, 1998, pp. 61-64.
  6. ^ Qing G, Wang N., Clinical signs and characteristics of pigmentary glaucoma in Chinese. in Jpn J Ophthalmol., maggio-giugno 2008.
  7. ^ Pillunat LE, Böhm A, Fuisting B, Kohlhaas M, Richard G., Ultrasound biomicroscopy in pigmentary glaucoma in Ophthalmologe., vol. 97, 2000, pp. 268-271..
  8. ^ Siddiqui Y, Ten Hulzen RD, Cameron JD, Hodge DO, Johnson DH., What is the risk of developing pigmentary glaucoma from pigment dispersion syndrome? in Am J Ophthalmol., vol. 30, giugno 2003, pp. 2219-2222.
  9. ^ Campbell DG, Schertzer RM., Pathophysiology of pigment dispersion syndrome and pigmentary glaucoma. in Curr Opin Ophthalmol.., vol. 6, aprile 1995.
  10. ^ Wakabayashi T, Higashide T, Sugiyama K., Case of pigmentary glaucoma treated with medical therapy, laser treatment, and trabeculotomy in Nippon Ganka Gakkai Zasshi., vol. 111, 2007, pp. 95-101.
  11. ^ Nicula D, Necula C., Hypotony after trabeculectomy in a case of pigmentary glaucoma in Ophthalmologe., vol. 48, 1999, pp. 90-92.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Peduzzi, Manuale d’oculistica terza edizione, Milano, McGraw-Hill, 2004, ISBN 978-88-386-2389-9.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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