Francesco Campanella
Francesco Campanella (Palermo, 8 luglio 1972) è un criminale italiano, mafioso "pentito", ex braccio destro del boss di Villabate Nino Mandalà. Dopo una carriera politica lampo fu eletto, all'età di 24 anni circa, presidente del consiglio comunale di Villabate e mantenne la carica fino allo scioglimento del consiglio comunale stesso nel 1999 a causa di infiltrazioni mafiose[1].
Nel 2000 fu nominato segretario nazionale dei giovani dell'UDEUR[2]. Nel 2001 abusò della sua posizione e delle sue conoscenze fra le istituzioni comunali di Villabate per falsificare la carta d'identità che Bernardo Provenzano utilizzò per recarsi all'estero per ricevere terapie mediche[3].
Clemente Mastella e Salvatore Cuffaro furono presenti alle sue nozze [2]. Secondo le dichiarazioni di Campanella anche il deputato dell'Udc Francesco Saverio Romano, indicato come organico alla famiglia mafiosa di Villabate[4], fu presente al matrimonio, Romano ha però smentito [5].
Nel dicembre 2005 Campanella dichiara che il deputato Giuseppe Lumia avrebbe ricattato il Sindaco di Bagheria Pino Fricano, minacciandolo altrimenti di avviare le procedure per lo scioglimento del Comune per infiltrazione mafiosa. Lumia ha però smentito ogni accusa, annunciando di voler querelare Campanella[6][7].
Note [modifica]
- ^ La Repubblica. A Villabate arrivano i commissari.
- ^ a b Giovanni Bianconi. [1] Ribaltone e invito a Mastella: avrai la Camera. Corriere della Sera, 13 dicembre 2005.
- ^ La Repubblica. Campanella: 'Vi dico com' è Provenzano'. 2005.
- ^ La Repubblica. Campanella accusa i big dell' Udc 'Romano è organico alla cosca'. 2006.
- ^ noipress [2]
- ^ Lumia ricattava il sindaco di Bagheria, La Repubblica, 13 12 2005, p. 2 sezione:Palermo. URL consultato in data 02-02-2010.
- ^ Mafia, politica e affari, GuidaSicilia.it, 13 12 2005. URL consultato in data 02-02-2010.
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