Ermenegildo Zegna

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Ermenegildo Zegna
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Stato Italia Italia
Fondazione 1910 a Trivero
Fondata da Ermenegildo Zegna
Sede principale Milano
Settore moda
Prodotti abbigliamento maschile
Fatturato Green Arrow Up.svg 1,1 miliardi di (2011)
Dipendenti 7000+ (2006)
Sito web www.zegna.com

Ermenegildo Zegna (IPA: [eɾmeneˌʤildo ˈʣeɲɲa]) è un'azienda manifatturiera d'abbigliamento maschile.

Dagli inizi agli anni trenta[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi dell'impresa familiare risalgono alla seconda metà dell'Ottocento. Angelo Zegna, di professione orologiaio, decide di aprire un laboratorio tessile. Dei suoi dieci figli, sarà l'ultimo nato - Ermenegildo Zegna - a prendere in mano le sorti di quella che diventerà una delle realtà più note e dinamiche dell'imprenditoria familiare italiana.

Il Lanificio Zegna viene fondato a Trivero nel 1910. L'obiettivo di Ermenegildo Zegna era quello di produrre tessuti di alta qualità per abbigliamento maschile selezionando le materie prime e importandole dall'Australia e dal Sudafrica, i macchinari utilizzati dal lanificio provenivano dalla Gran Bretagna, paese concorrente.

Alla fine degli anni trenta l'azienda impiegava oltre 1.000 dipendenti e cominciava le esportazioni negli Stati Uniti.

La crescita negli anni sessanta[modifica | modifica sorgente]

Negli anni sessanta Angelo e Aldo Zegna, figli di Ermenegildo, subentrarono, al posto del padre, al timone dell'azienda, nel 1968 fu aperto a Novara lo stabilimento per la confezione di pantaloni, cappotti e giacche. Ben presto l'azienda cominciò un'espansione al di fuori dell'Italia. Si allargò la produzione, nacquero linee di abbigliamento sportivo e accessori, nel 1972 si arriva al servizio "Su Misura".

Gli anni ottanta e la nuova strategia[modifica | modifica sorgente]

Nel corso degli anni ottanta, la filiera Zegna si è accresciuta attraverso l'apertura dei primi negozi monomarca, a Parigi nel 1980 e a Milano nel 1985.

Alla fine degli anni novanta è stata avviata una strategia, basata sulla verticalizzazione, sulla diversificazione e sulla cosiddetta "brand extension". L'obiettivo era quello di espandere il business degli accessori e arricchire la gamma di prodotto appartenenti allo Stile Zegna.

Le acquisizioni[modifica | modifica sorgente]

La diversificazione è passata anche attraverso alcune importanti acquisizioni. Nel 1999, il Gruppo Zegna ha acquistato la casa di moda Agnona, mentre dal 2002 controlla l'azienda Guida, proprietaria del marchio di pelleteria Longhi. Nel settembre dello stesso anno, Zegna ha costituito la società ZeFer, una joint venture paritetica con il Gruppo Salvatore Ferragamo per gestire, nel mondo, lo sviluppo di Zegna nel settore delle calzature e della pelletteria.

Nel 2003, Zegna ha aumentato la propria presenza nel mercato cinese, attraverso l'acquisto del 50% dell'azienda SharMoon, appartenente alla famiglia Chen, che produce abiti di alta qualità per il mercato cinese. Del 2003 è anche il lancio del primo profumo Zegna: è Essenza di Zegna, distribuito da YSL Beauté. Nel 2005, a questa fragranza si è aggiunta Z Zegna, anch'essa prodotta e distribuita nel mondo dalla divisione cosmetica del Gruppo Gucci. Nel 2007 il lancio di Zegna Intenso.

L'azienda oggi distribuisce i suoi prodotti su oltre sessanta mercati mondiali ed ottiene all'estero oltre l'80% del suo fatturato. Si contano nel gruppo Zegna oltre 7000 dipendenti, 525 negozi monomarca di cui 253 sono di diretta proprietà dell'azienda. Nel 2007 Zegna ha fatturato 843,4 milioni di euro.

Angelo è Presidente Onorario del Gruppo, mentre Aldo è mancato nel 2000. Il figlio di Angelo, Ermenegildo, è l'attuale amministratore delegato dell'azienda; mentre il presidente è Paolo, figlio di Aldo.

Paolo Zegna, oltre ad essere Presidente del Gruppo Zegna è dal 2008 Vice Presidente di Confindustria con delega all'Internazionalizzazione; Vicepresidente di Altagamma ed ha ricoperto negli ultimi anni diversi incarichi come presidente di SMI (sistema moda Italia), Presidente di Milano Unica, Presidente di Idea Biella, Vice Presidente di Pitti Immagine, membro del cda del Centro di Firenze per la moda italiana e del Il Sole 24 ORE.

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