Dragona

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Dragona utilizzata dalle forze armate italiane.

La dragona è un ornamento tipico delle sciabole dei militari, in special modo degli ufficiali. Anticamente la sua funzione era quella di poter recuperare l'arma in caso di perdita. Il materiale di cui costituita è un cordone che varia, nella forma e nei colori, a seconda dello status e del grado del militare che l'ha in dotazione. La dragona viene inserita all'estremità della coccia dell'arma. Proprio per la sua primitiva funzione è fornita di un nodo centrale e di una nappa terminale attraverso i quali può essere facilmente trattenuta in caso di caduta.

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

La lunghezza, in Italia secondo i regolamenti militari sull'uso dell'uniforme, è di 30 cm.

Nelle forze armate italiane è utilizzata dalla categoria dei sottufficiali, esclusi i sergenti e degli ufficiali. Nei Carabinieri e nelle altre forze di Polizia è in uso anche per la truppa e per gli agenti.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

«Quell'ornamento di gallone, cordonetto o passamano con frange e nappini di seta, d'oro o d'argento che, allacciato alla impugnatura della spada e passato nel polso, serve a non perder l'arma, e insieme vale per distintivo di Ufficiali e di soldati scelti, secondo i regolamenti mutevoli».

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