Ampelodesmos mauritanicus

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Disa
Ampelodesmos mauritanicus 2.JPG
Ciuffi di Ampelodesmos mauritanicus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Poales
Famiglia Poaceae
Sottofamiglia Pooideae
Tribù Ampelodesmeae
Genere Ampelodesmos
Specie A. mauritanicus
Nomenclatura binomiale
Ampelodesmos mauritanicus
(Poir.) Dur. & Schinz, 1894
Sinonimi
  • Ampelodesma mauritanica
    Th. Dur. & Schinz.
  • Ampelodesmos tenax
    (Vahl) Link
  • Ampelodesmos bicolor
    (Poir.) Kunth
  • Ampelodesmos effusus
    Steud.
  • Arundo bicolor
    Poir.
  • Arundo mauritanica
    Poir.
  • Arundo tenax
    Vahl
Nomi comuni

Tagliamani,
Saracchio

La disa o saracchio (Ampelodesmos mauritanicus (Poir.) Dur. & Schinz) è una pianta perenne della famiglia delle Graminacee, che vive su terreni aridi e sabbiosi, spesso in associazioni pure (dette ampelodesmeti), tipiche rappresentanti della prateria mediterranea.

Indice

Descrizione [modifica]

È una pianta erbacea di alto sviluppo a portamento cespuglioso. Presenta foglie resistenti, lunghe fino a 1 m e larghe circa 7 mm, molto ruvide, con margini in seguito convoluti. Pannocchia su culmo lungo e robusto, riccamente ramificata e lievemente unilaterale, con spighette peduncolate, compresse lateralmente, lunghe 10-15 mm, a 2-5 fiori. Lemma munito di 2 denti all'apice e di resta lunga 1-2 mm, esternamente peloso sulla metà inferiore.

Distribuzione e habitat [modifica]

Nativa delle regioni a clima mediterraneo, la specie è diffusa oltre che nell'Africa settentrionale, nelle zone costiere della Spagna, della Francia, dei Balcani, della Turchia e dell'Asia minore. In Italia è presente sulle pendici litoranee aride del centro-sud, e nella zona litoranea della Liguria (Portofino, Capo Noli, Capo Mele), dove la specie raggiunge il limite settentrionale della sua diffusione in Italia.

Usi [modifica]

La pianta deve il suo nome (dal greco αμπελος=vite e δεσμος=legame) al fatto che nell'antichità veniva usata per legare le viti; le foglie, lunghe e tenaci, vengono tuttora utilizzate da artigiani per impagliare le sedie e per produrre cordami.
Costituisce anche ottima materia prima per la carta.

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