Digambara

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Acharya Vidyasagar, un influente monaco del giainismo.

La setta Digambara (in sanscrito: दिगंबर) o vestiti d'aria, nel senso di nudi, rappresenta la comunità più conservatrice del Giainismo, che si distinse dalla setta Svetambara intorno all'anno 80[1].

La differenza tra Digambara e Svetambara (quest'ultimi detti vestiti di bianco)[2] è dovuta a una carestia che costrinse una parte della popolazione a migrare nel sud della penisola indiana, dove poterono continuare le loro usanze, mentre l'altra parte della popolazione migrata al nord sentì la necessità di coprirsi e di possedere una ciotola per la questua.

Quando i giaina del sud incontrarono quelli del nord li accusarono di essersi venduta alla società volgare, mentre i secondi li accusarono di non sapersi adeguare ai tempi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ digambara in Treccani.it - Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 23 ottobre 2014.
  2. ^ śvetāmbara in Treccani.it - Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 23 ottobre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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