Dichiarazione Americana dei Diritti e dei Doveri dell'Uomo
| (EN) « All men are born free and equal, in dignity and in rights, and, being endowed by nature with reason and conscience, they should conduct themselves as brothers one to another. » |
(IT) « Tutti gli uomini sono nati liberi e uguali, in dignità e diritti, e, essendo dotati dalla natura di ragione e coscienza, devono comportarsi reciprocamente come fratelli. » |
| (Preambolo della Dichiarazione) | |
La Dichiarazione Americana dei Diritti e dei Doveri dell'Uomo è stata la prima Dichiarazione dei diritti umani nel mondo ad avere natura generale e non nazionale. Ha anticipato di più di sei mesi la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.
La Dichiarazione è stata adottata dalle nazioni americane durante la IX Conferenza Internazionale degli Stati Americani svoltasi a Bogotá, in Colombia, nell'aprile del 1948, lo stesso meeting che ha portato alla creazione dell'OAS.
Indice |
Contenuto [modifica]
Il Capitolo I della Dichiarazione definisce una lista di diritti civili e politici di cui i cittadini delle nazioni firmatarie devono godere insieme a un elenco di diritti economici, sociali e culturali che discendono direttamente dai primi. Come corollario il Capitolo II descrive i corrispondenti doveri. Come spiegato nel preambolo, infatti l'assolvimento dei doveri individuali è considerato prerequisito per i diritti di tutti:
| « Diritti e doveri sono interrelati in ogni attività umana sociale e politica. Mentre i diritti esaltano la libertà individuale, i doveri esprimono la dignità di quella libertà. » |
Status giuridico [modifica]
Sebbene normalmente si parli di una dichiarazione e non di un trattato legalmente vincolante, la giurisprudenza della Corte Interamericana dei Diritti Umani e la IACHR la considerano una fonte di obblighi internazionali vincolanti per gli stati membri dell'OAS.
Benché ampiamente superata dalla Convenzione Americana sui Diritti Umani (in vigore dal 18 luglio 1978) i termini della Dichiarazione vengono ancora imposti al rispetto di quegli Stati, come Cuba e gli USA, che non hanno ratificato la Convenzione.