Dafni e Cloe

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Daphnis et Chloé
Bakst Daphnis et Chloë Set Act II 1912.jpg
Bozzetto di Léon Bakst per le scenografie della prima parigina del balletto
Compositore Maurice Ravel
Tipo di composizione balletto
Epoca di composizione 1909-1912
Prima esecuzione 8 giugno 1912
Organico

ottavino, 2 flauti, flauto contralto, 2 oboi, corno inglese, clarinetto in mib, 2 clarinetti, clarinetto basso, 3 fagotti, controfagotto, 4 corni, 4 trombe, 3 tromboni, tuba, timpani, tam-tam, macchina del vento, triangolo, grancassa, field drum, nacchere, tamburello basco, celesta, crotali, glockenspiel, 2 arpe, "wordless" coro ed archi.

Dafni e Cloe (originale in francese Daphnis et Chloé) è un balletto moderno, in un unico atto in tre parti, prodotto tra il 1909 e il 1912 per la compagnia Balletti russi di Sergej Pavlovič Djagilev, con la coreografia di Michel Fokine e musiche, per orchestra e coro, di Maurice Ravel.

Storia del balletto[modifica | modifica sorgente]

Ravel iniziò a comporne il tema musicale nel 1909 su commissione di Diaghilev. La prima, eseguita dai Balletti Russi, si tenne al Théâtre du Châtelet di Parigi, l'8 giugno 1912 per la coreografia di Michel Fokine (come per quasi tutte le rappresentazioni della compagnia russa antecedenti al 1912) e la direzione d'orchestra di Pierre Monteux. Le pregevoli scenografie originali erano opera di Léon Bakst e il primo ballerino, nel ruolo di Dafni, era Vaclav Fomič Nižinskij.

Soggetto e coreografia[modifica | modifica sorgente]

Fokine adattò, come soggetto, Le avventure pastorali di Dafni e Cloe, il romanzo greco di Longo Sofista (II-III secolo), incentrato sull'amore bucolico e sensuale che sboccia tra il capraio Dafni e la pecoraia Cloe. I due ragazzi sono praticamente cresciuti assieme, allevati l'uno da Lamone e l'altra da Driante, due pastori che li avevano ritrovati entrambi neonati, abbandonati, a distanza di due anni, nella stessa boscaglia.
Dopo diversi intrecci avventurosi, che vedono Cloe rapita dai pirati e il disvelamento della vera identità dei genitori, l'opera si conclude con il matrimonio dei due amanti.

Nel balletto viene mantenuta l'atmosfera pastorale e vivace del romanzo, in contraddizione con il progetto iniziale che prevedeva una impaginazione musicale antichizzante che avrebbe tuttavia contrastato con la coreografia.

Musica[modifica | modifica sorgente]

L'impianto musicale di Ravel prevedeva una orchestra completa e un coro senza parole che venne tuttavia escluso da Daghilev nell'edizione londinese del 1914 scatenando le ire del compositore che scrisse una lettera di protesta pubblicata sul quotidiano The Times che seguì la vicenda nelle edizioni del 9,10 e 11 giugno di quell'anno.

Con quasi un'ora di durata, la musica per Daphnis et Chloé è la composizione più lunga tra quelle di Ravel; monumentale e ricca di suggestioni melodiche, è considerata come uno dei suoi lavori più riusciti e di maggior successo. Il compositore stesso la descrisse in Schizzo autobiografico (1928) come una «symphonie choréographique»: una «sinfonia coreografica».

Ravel ne trasse anche due suite per orchestra, la seconda delle quali divenne molto popolare.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Introduzione a Daphnis et Chloé per l'esecuzione della National Symphony Orchestra diretta da Leonard Slatkin, 19-21 ottobre 2006, John F. Kennedy Center for the Performing Arts.