Costo del capitale proprio

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In finanza il Costo del capitale proprio che equivale secondo la teoria del Capital asset pricing model al "tasso di rendimento del capitale proprio" o cost of equity anglosassone rappresenta il tasso di rendimento minimo che una azienda deve offrire ai propri azionisti al fine di remunerare i fondi da questi ricevuti.

incorpora in se due componenti la prima di remunerazione "temporale", la seconda una remunerazione per il "rischio" (volatilità) cui questi sono soggetti.

Esistono diverse formule per stimare il costo del capitale proprio

Una semplificata e basata sulle attese di rendimento o sul passato effettivo

r_{e} = {Dividendi\ per\ azione\over prezzo\ attuale\ dell'azione} + tasso\ di\ crescita\ dei\ dividendi


una molto articolata basata sulla teoria del Capital asset pricing model che offre una analisi maggiormente comprensiva e esaustiva dell'argomento, fornendo non tanto una risposta basata solo sul passato e sulle dinamiche e politiche di bilancio/mercato aziendale, ma ponendo in relazione il rendimento totale (dividendo e incremento/decremento del prezzo dell'azione in oggetto) in relazione al mercato in cui tale azione opera, la struttura di capitale adottata, la struttura di tassi di interesse del momento in analsi nonché la fiscalità specifica del paese in cui l'azienda opera.


\ r_{e}  = \beta_{em}\left(\textrm{E}[r_{m}]-r_{f}\right) +  r_{f}

dove \ r_{e},\ r_{m} sono il rendimento lordo del titolo in questione e del portafoglio di mercato, \ r_{f} è il rendimento lordo privo di rischio, e

\ \beta_{m}=\frac{\textrm{cov}(R_{e},R_{m})}{\textrm{var}(R_{m})}

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