Corinto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Corinto (disambigua).
Corinto
unità periferica
Κόρινθος
Il tempio di Corinto
Il tempio di Corinto
Localizzazione
Stato Grecia Grecia
Periferia Corinzia
Territorio
Coordinate 37°56′N 22°56′E / 37.933333°N 22.933333°E37.933333; 22.933333 (Corinto)Coordinate: 37°56′N 22°56′E / 37.933333°N 22.933333°E37.933333; 22.933333 (Corinto)
Altitudine 0-10 m s.l.m.
Superficie 611 km²
Abitanti 58 523 (2001)
Densità 95,78 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 201 00
Prefisso 27410
Fuso orario UTC+2
Targa KP
Nome abitanti Corinzi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Grecia
Corinto
Corinto – Mappa
Sito istituzionale

Corinto (in greco Κόρινθος, Kòrinthos) è una città della Grecia centro-meridionale nella periferia del Peloponneso (unità periferica della Corinzia) di 36.556 abitanti secondo i dati del censimento 2001.[1]

A seguito della riforma amministrativa detta piano Kallikratis in vigore dal gennaio 2011[2] che ha abolito le prefetture e accorpato numerosi comuni, la superficie del comune è passata da 102,2 a 611 km² e la popolazione da 36.556[3] a 58.523 abitanti.

Il canale di Corinto, completato nel 1893.

Si trova allo sbocco dell'omonimo canale della lunghezza di 6,3 km che taglia l'Istmo di Corinto, la sottile striscia di terra che separa il mare del Golfo di Corinto (Mar Ionio) da quello del Golfo Saronico (Mar Egeo), a circa 78 km a sud-ovest da Atene.

Oltre che dai due golfi, la città è circondata dai monti Oneia e dal complesso monolitico di Acrocorinto, sul quale è stata costruita l'omonima fortificazione in epoca bizantina e veneziana.

La città era in antichità una fiorente città-stato, e ha continuato ad avere una certa importanza anche in epoca bizantina, e durante il dominio dei Franchi nel Medioevo. Decadde completamente sotto il dominio turco, interrotto solo per pochi anni dal controllo della Repubblica di Venezia, per poi essere riannessa alla Grecia nel 1832, grazie al Trattato di Londra che seguì la Guerra d'indipendenza greca.

Storia antica[modifica | modifica wikitesto]

Il tempio di Apollo a Corinto.
Il castello su Acrocorinto.

Secondo la leggenda, la città fu fondata da Sisifo nel XV secolo a.C., precisamente nel 1429 a.C.

La popolazione che abitava a Corinto apparteneva al gruppo linguistico dorico, e ciò è affermato tramite il mito che fa discendere la dinastia dei tiranni Bacchiadi da Eracle. Proprio questa famiglia regnò presumibilmente tra l'891 e il 747 a.C., periodo in cui furono fondate le importantissime colonie di Siracusa, Potidea, Leucade, Corcira, Epidamno, Apollonia ed Ambracia.

La colonizzazione, però, non fu che la conseguenza di un arricchimento della polis con il commercio, in particolar modo la fiorente esportazione di vasi in ceramica, allora di stile protocorinzio. Corinto godeva di una posizione geografica ideale, affacciandosi sia sul Mar Ionio dal golfo di Corinto che sul Mar Egeo dal golfo Saronico tramite i suoi due porti: Cencrea (Κεγχρειά), da dove partivano le rotte commerciali verso il Mar Egeo, e Lecheo (Λέχαιον) che gestiva i traffici verso le colonie di Corinto in Magna Grecia. I due porti alloggiavano, inoltre, la flotta militare della polis.

Alla fine di questo periodo, si passò a un governo di magistrati eletti annualmente tra i Bacchiadi; in seguito, però, non si sa se a partire dal 650 o dal 620 a.C., si instaurò una dinastia tirannica iniziata da Cipselo, bacchiade da parte di madre. Quale che sia la datazione, questa situazione si protrasse per quasi tre quarti di secolo (Cipselo 40 anni, Periandro 30, Psammetico 3).

Si passò quindi a un'aristocrazia 'moderata', che guidò la polis nelle guerre al fianco di Sparta contro Atene; Corinto fu infatti la potenza marittima della lega peloponnesiaca.

Tra il 460 e il 450 a.C. si scontrò con la potenza di Atene, e proprio la colonia corinzia di Corcira fu il casus belli tra Atene e Sparta per l'inizio della guerra del Peloponneso, arrivata al termine di un felicissimo periodo per la polis, che pare arrivasse addirittura ad avere una popolazione di diverse decine di migliaia di persone, tra cui moltissimi con lo status di meteco; cifra davvero ragguardevole per l'epoca.

In seguito alla guerra di Corinto tra Atene e Sparta, Corinto fu annessa alla vicina città di Argo, poi, in seguito a Cheronea, entrò prima nell'area di influenza di Alessandro Magno, poi dei suoi successori, da cui non uscì mai se non con la dominazione romana, la quale portò alla distruzione della città nel 146 a.C. nel corso delle guerre macedoniche.

Dopo che per un secolo rimase un cumulo di rovine, Giulio Cesare nel 45 a.C. vi fondò una Colonia romana con il nome di Colonia Iulia Corinthus.

Fu devastata nel 395 dai Goti di Alarico, tanto da non raggiungere più per molti secoli l'importanza guadagnata in epoca classica, destino peraltro condiviso dalla maggior parte delle principali vecchie polis greche.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Popolazione comuni greci. URL consultato il 9 marzo 2011.
  2. ^ piano Kallikratis. URL consultato il 2 marzo 2011.
  3. ^ Censimento 2001. URL consultato il 2 marzo 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]