Chris Watson

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John Christian Watson

John Christian Watson (Valparaíso, 9 aprile 1867Sydney, 18 novembre 1941) è stato un politico australiano. Fu il terzo premier della storia australiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Note familiari[modifica | modifica wikitesto]

Universalmente conosciuto come Chris, la sua data di nascita non è certa; durante la sua vita aveva sostenuto che suo padre fosse un marinaio inglese ma in realtà era figlio di un cittadino cileno di origine tedesca, Johan Cristian Tanck[senza fonte]. Sua madre, la neozelandese Martha Minchin, sposò Tanck in Nuova Zelanda e andò per mare con lui. Nel 1868 i suoi genitori si separarono e nel 1869 sua madre si risposò con George Watson, che diede il suo cognome al giovane Chris il quale riuscì mantenere il segreto su questi fatti fino al giorno della sua morte.

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Watson frequentò la scuola di Oamaru, in Nuova Zelanda, ed a 13 anni fu apprezzato come scrittore. Nel 1886 per migliorare le sue prospettive emigrò nella città australiana di Sydney, dove riuscì ad essere assunto da vari giornali come scrittore e dove cominciò a coltivare i suoi interessi politici. Egli fu un attivo sindacalista e diventò vice presidente del sindacato di Sydney.

Nel 1891 fu socio fondatore del partito laburista del Nuovo Galles del Sud e tre anni dopo riuscì a farsi eleggere nel parlamento locale. Da buon sindacalista nel parlamento si mise in luce per le sue doti negoziali ed in cambio di significative concessioni non esitò a sostenere il governo conservatore di George Reid, leader del partito del libero Commercio. Come molti laburisti fu un tiepido sostenitore della Federazione (ovvero dell'indipendenza australiana), ma quando si costituì il primo parlamento federale, nel 1901, fu eletto parlamentare dagli abitanti del seggio rurale di Bland.

Giunto a Melbourne, la capitale provvisoria, in maggio, Watson fu eletto primo leader del gruppo parlamentare laburista. Dei suoi due diretti rivali, il leader dei laburisti del Nuovo Galles del Sud, James McGowan non riuscì a conquistare il suo seggio parlamentare mentre il futuro premier Billy Hughes aveva troppi nemici. Nonostante Watson fosse stato eletto in virtù di un compromesso egli riuscì ad essere un leader autorevole.

Protagonista della politica: il breve premierato[modifica | modifica wikitesto]

All'epoca a livello nazionale i laburisti, che erano il più piccolo dei tre partiti allora esistenti, appoggiarono i due primi governi monocolore formati dal partito protezionista e guidati da Edmund Barton e Alfred Deakin. In cambio del suo appoggio Watson ottenne una legislazione compatibile con il programma laburista e in particolare la legalizzazione della cosiddetta Australia bianca. È bene ricordare che all'epoca le grandi imprese industriali e agricole utilizzavano manodopera asiatica e soprattutto cinese a basso costo. Pertanto la sinistra australiana impose l'approvazione di leggi tese a limitare il diritto di soggiorno alle sole popolazioni di pelle bianca e in tal modo riuscì a stabilizzare verso l'alto il valore del salario minimo. Questo spiega l'apparente paradosso di una sinistra australiana più razzista e conservatrice della destra che rappresentava proprio quei ceti che avevano tutto l'interesse ad importare salariati di provenienza cinese.

Watson, che era un laburista moderato, ammirava sinceramente Deakin e fece suoi alcuni punti di vista liberali. Deakin a sua volta ricambiava questi sentimenti e scrisse in un articolo anonimo pubblicato in un giornale londinese: "I laburisti devono essere molto grati al signor Watson, il leader che grazie alla sua abilità tattica ed al suo giudizio incassò molti successi parlamentari".

Nell'aprile del 1904 ebbe fine l'alleanza parlamentare tra Watson e Deakin a causa della richiesta laburista di estendere la legge sulla conciliazione e l'arbitrato agli impiegati pubblici. Watson probabilmente sarebbe riuscito a raggiungere un compromesso ma i sindacati furono irremovibili. Deakin, preso atto del venir meno della sua maggioranza parlamentare, rassegnò le dimissioni da primo ministro e Reid, capo del secondo gruppo parlamentare, rifiutò di accettare l'incarico. Pertanto Watson, pur rappresentando il più piccolo partito australiano, si ritrovò ad essere il più giovane premier della storia del suo paese ed il primo capo di governo laburista.

Watson non si illudeva sulla durata del suo governo ed era consapevole che non poteva far approvare dal parlamento l'intera programma laburista; quindi cercò di ripresentare in parlamento quella legislazione sociale abbandonata da Deakin e nominò un liberale al ministero della giustizia. Ma Deakin e Reid sottolinearono il loro dissenso nei confronti del governo laburista e nell'agosto del 1904 il governo Watson fu sfiduciato dal parlamento. Il governatore generale rifiutò di sciogliere l'assemblea legislativa e affidò l'incarico di formare il nuovo governo al leader del partito del libero commercio George Reid che accettò.

Watson guidò il labor party nelle elezioni del 1906 e confermò il suo seggio a Sydney sud, ma nel 1907 a causa del deterioramento dello stato di salute di sua moglie Ada si dimise da leader del partito laburista a favore di Andrew Fisher, il quale nelle elezioni del 1910 riuscì ad ottenere per il suo partito la maggioranza relativa e a sconfiggere con un buon margine l'allora primo ministro Deakin. A seguito di questa fortunata competizione elettorale Fisher formò il secondo governo laburista e Watson, a soli 42 anni, si ritirò dalla vita parlamentare.

Ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Fuori dall'arena parlamentare, Watson continuò a lavorare per il suo vecchio partito e divenne direttore del Labor Papers Ltd, la casa editrice che pubblicava The Worker ("Il Lavoratore"), il giornale del sindacato australiano. In quel periodo iniziò anche una carriera di affarista. Nel 1916 il Partito Laburista si spaccò in due tra i sostenitori del premier laburista Billy Hughes, che era favorevole alla leva obbligatoria (si era nel pieno del primo conflitto mondiale) ed i suoi avversari che volevano mantenere il sistema di arruolamento su base volontaria. Watson in quel frangente appoggiò il premier e con lui fu espulso dal partito laburista.

Da quel momento si iscrisse nel nuovo partito nazionalista di orientamento conservatore gudato da Hughes, ma nel 1922 decise di abbandonare ogni attività politica e di dedicarsi esclusivamente agli affari. Egli aiutò a fondare l'associazione nazionale delle strade e motori (NRMA) della quale fu presidente fino al giorno della sua morte. Watson fondò anche l'Australian Motorists Petrol Co Ltd (AMPOL).

Watson rimase vedovo nel 1921 ma si risposò nel 1925 e visse serenamente a Sydney sino alla sua morte.

Nell'aprile del 2004 il Partito Laburista celebrò il centenario del governo Watson con una serie di eventi a Canberra ed a Melbourne ai quali intervennero i massimi esponenti del partito e dei quali fu ospite d'onore Jacqueline Dunn, la figlia settantasettenne di Watson.

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Predecessore Primo ministro dell'Australia Successore Flag of Australia.svg
Alfred Deakin 1904 George Reid

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