Bacchette

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La Batteria
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1 Grancassa | 2 Timpano | 3 Rullante

4 Tom-tom | 5 Hi-hat | 6 Piatto Ride e Piatto Crash

Altri componenti

Piatto China | Piatto Sizzle | Piatto Splash
Campanaccio | Tamburello | Wood-block
Bacchette | Battenti | Spazzole | Jam-block
Rototom | Octoban

Un paio di bacchette.

Le bacchette sono oggetti per mezzo dei quali si suonano gli strumenti a percussione. Sono solitamente realizzate in legno di noce americano, ebano, quercia, acero o altre essenze esotiche, e di recente anche in fibra di carbonio, come drum's line e carbostick, di lunga durata o addirittura con parti intercambiabili, come ahead. In passato erano diffuse anche bacchette in acrilico trasparenti o di colori brillanti e persino fluorescenti o luminose.

Indice

[modifica] Modelli

Una tipica bacchetta ha una lunghezza di circa 40 cm ed un diametro di circa 1,4 cm, sebbene il mercato proponga modelli di forme e dimensioni molto varie. I batteristi sono molto esigenti riguardo alla scelta del proprio paio di bacchette, scelte che riguardano la forma, la misura, il peso, il bilanciamento, la densità e la consistenza e quindi l'elasticità (ed il rimbalzo). Tutti questi fattori, fra loro indipendenti, uniti alla forma e al tipo di punta, hanno diretta influenza sul timbro prodotto dallo strumento percosso.

Alcuni modelli tipici di bacchette sono:

  • 5A: le più usate, sono bacchette molto versatili e si possono usare per tutti i generi musicali. Sono bilanciate al centro.
  • 5B: un po' più spesse delle 5A, usate per il rock e pop. Sono bilanciate al centro.
  • 7A: bacchette molto leggere, usate tipicamente per suonare per il jazz, in generale favoriscono l'esecuzione a volume basso. Sono bilanciate al centro.
  • 2B: bacchette molto pesanti, usate per l'hard rock. Sono bilanciate al centro.
  • 3S: bacchette molto pesanti, usate di solito nelle bande musicali.
  • 8D: bacchette per il jazz, abbastanza pesanti, ma bilanciate in coda.

Le più note ditte costruttici di bacchette per batteria sono Vic Firth, Roll, Vater, Regal Tip, Pro-Mark, Zildjian, Gretsch, Ludwig, Ahead, Lantec, Ideas For Drummers.

[modifica] Anatomia di una bacchetta

[modifica] Punta

La punta di una bacchetta è la terminazione della bacchetta che viene a contatto con la pelle del tamburo o con la superficie del piatto. Può essere a forma di oliva, sferica, cilindrica o varianti di queste. Nelle bacchette in legno la punta della bacchetta può anche essere sostituita con una in nylon che conferisce un suono più brillante sui piatti e non tende a sfibrare, ma può staccarsi dal collo ed è molto fragile ai colpi accidentali sui bordi dei piatti o dei tamburi.

[modifica] Collo

La parte che sostiene la punta viene chiamata collo. La sua conicità congiunge la punta della bacchetta al fusto. È utilizzata prevalentemente dai percussionisti per colpire il bordo di charleston e piatti crash o i bordi di altri strumenti percussivi come il campanaccio.

[modifica] Fusto

È la parte centrale della bacchetta che viene impugnata dal percussionista, che costituisce anche l'elemento più determinante sul peso totale. In base al contesto musicale in cui si esprime il musicista, la bacchetta è solitamente conforme ad alcuni requisiti di peso. I percussionisti di tamburo in una orchestra utilizzano bacchette di piccolo diametro con bilanciamento arretrato rispetto alla punta, che permettono maggiore controllo delle dinamiche durante l'esecuzione. Al contrario, i musicisti di bande militari alle prese con le notevoli escursioni dinamiche dei tamburi militari prediligono bacchette di diametro consistente.

[modifica] Battenti

Per suonare strumenti orchestrali a suono determinato o produrre effetti speciali sui piatti, si utilizzano speciali bacchette con la punta in feltro, gomma o plastica, dal nome di battenti. Si dicono battenti anche quelle aste metalliche alla cui sommità è attaccata, si, una punta in feltro (ma anche in gomma o legno), ma che vengono utilizzati con il piede del percussionista tramite un sistema che prende semplicemente il nome di pedale.

[modifica] L'impugnatura

L'impugnatura della bacchetta è una parte fondamentale dello studio dei rudimenti di tecnica per un batterista: l'impugnatura delle bacchette influenza il suono che si ha sul tamburo e anche il tipo di fraseggio ritmico sulla batteria. Esistono due tipi di “impugnatura” per le bacchette: classica (traditional grip) e quella moderna (matched grip). Ognuna delle impugnature ha i suoi pro e i suoi contro per quel che riguarda il suono sul tamburo e la difficoltà di apprendimento.

  • Nell'impugnatura timpanistica (matched grip) tutte e due le bacchette vengono impugnate nella stessa maniera, come se le bacchette fossero un prolungamento del braccio, in modo che il fulcro si posizioni tra il pollice e l'indice, mentre le altre dita vengono utilizzate per controllare il colpo. Con questa impugnatura la bacchetta passa tra pollice ed indice e tra le altre dita ed il palmo della mano. La tecnica del matched grip a sua volta si distingue in tre varianti: francese (french grip), quando le due bacchette vengono mantenute entrambe nello stesso modo, parallele tra di loro, con il pollice sopra le bacchette e le altre dita sotto; tedesca (german grip), quando le due bacchette sono mantenute sempre allo stesso modo con entrambe le mani, ma formando una "V" rovesciata con le stesse bacchette, tenendo i pollici l'uno contro l'altro e il palmo sopra; poi esiste la variante americana (american grip) che è una via di mezzo tra quella francese e quella tedesca.
  • Nell' impugnatura tradizionale (traditional grip o rabbit grip)), invece, per la mano sinistra si fa passare la bacchetta tra il pollice ed il palmo della mano in prossimità dell'indice, punto che funge da fulcro, e tra medio ed anulare: il palmo è perpendicolare a terra. In questo caso il colpo viene controllato dalle dita indice e anulare. Utilizzando questa tecnica si forma un angolo di circa 120 gradi (comunque mai meno di 90) tra il braccio e la bacchetta. Questa tecnica è stata ideata al fine di permettere di suonare in piedi il tamburo tenuto dal musicista grazie ad una tracolla. "Indossando" infatti il tamburo con una tracolla quest'ultimo rimane inclinato rispetto alla posizione del musicista, costringendolo ad adottare una posizione più comoda durante l'esecuzione. Per quanto riguarda la mano destra si può scegliere una delle tre impugnature. Dopo la guerra di secessione americana alcuni “tamburini” si convertirono alla musica e continuarono ad impugnare le bacchette con l'impugnatura tradizionale.

Sebbene sia importante conoscere entrambi i tipi di impugnatura (con le relative varianti), molti batteristi preferiscono studiarne una in particolare e continuare a suonare con quella per abitudine. La scelta dell'uno o dell'altro tipo non crea particolari limitazioni al musicista. L'impugnatura tradizionale può risultare più difficile da apprendere poiché le due mani si muovono in modo diverso. In ogni caso un apprendimento errato o approssimativo di qualsivoglia tipo di impugnatura rischia di limitare notevolmente i movimenti e le possibilità tecniche, musicali ed espressive del batterista e del percussionista.

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