Armatura liquida

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

L'armatura liquida è un materiale che lo United States Army Research Laboratory (ARL) sta attualmente sviluppando per migliorare i giubbotti antiproiettile attualmente impiegati. Si trova allo stato liquido a pressione bassa o atmosferica, mentre sotto elevate pressioni (come avviene durante l'impatto di un proiettile) diviene solido. Questo materiale è composto da polietilenglicole liquido e da una componente solida, costituita da nanoparticelle di silice. Con questo liquido si impregnano tutti gli strati di un giubbotto realizzato in kevlar[1].

Anche la società statunitense BAE Systems sta sviluppando un giubbotto simile in kevlar con un fluido interposto tra gli strati del polimero e questo attirò l'attenzione dei mass media nell'agosto del 2010. La BAE rilevò la società statunitense di ricerca 'Armour Holdings', che stava effettuando ricerche sulle sospensioni di particelle di silice[2][3].

I fluidi utilizzati per questo scopo sono fluidi non newtoniani e solitamente vi si riferisce come fluidi ispessenti al taglio (shear thickening fluids - STF), che è equivalente al termine dilatanti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Military.com
  2. ^ BBC News - Liquid armour 'can stop bullets'
  3. ^ Liquid armour: Fluid defences | The Economist

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]