Alessandro Rossi (imprenditore)

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sen. Alessandro Rossi
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Alessandro Rossi
Luogo nascita Schio
Data nascita 21 novembre 1819
Luogo morte Santorso
Data morte 28 febbraio 1898
Professione imprenditore
Legislatura X

Alessandro Rossi (Schio, 21 novembre 1819Santorso, 28 febbraio 1898) è stato un imprenditore e politico italiano.

Fu deputato e poi senatore del Regno d'Italia; riuscì a risollevare l'economia scledense portando grandi riforme e innovazioni soprattutto nell'industria laniera facendo della Lanerossi (industria fondata dal padre) una delle maggiori industrie italiane.

Da ricordare, tra le opere da lui realizzate:

Indice

[modifica] La vita imprenditoriale e politica

Alessandro, come prima sede di studi ebbe l'industria laniera del padre, Francesco Rossi, originario della contrada Rossi di Santa Caterina di Lusiana. Questa fabbrica segnò la sua vita essendo il principale punto di riferimento per tutte le sue attività di industriale, uomo politico e cittadino benemerito di Schio. Dopo la morte del padre nel 1845, Alessandro fu posto alla guida della fabbrica nel 1849 subito dopo la fine dei moti del '49 che avevano in quel periodo interrotto l'attività dell'azienda. Dal 1859 al 1866 il Veneto rimase parte dei domini Austriaci e in questo periodo l'azienda risente fortemente dei vincoli doganali esistenti che rendono difficoltose le esportazioni verso il mercato italiano. Nonostante le difficoltà, Alessandro promuove numerosi investimenti per aumentare la capacità produttiva dell'azienda, introducendo innovazioni tecniche, potenziando gli impianti esistenti e costruendone di nuovi (come, ad esempio, la Fabbrica Alta).

Nel 1866, le province venete furono annesse al Regno d'Italia e Alessandro Rossi viene eletto deputato e quattro anni dopo senatore, facendosi portavoce degli interessi industriali. Il Lanificio Rossi diventa in questo periodo un punto di riferimento per tutta l'economia italiana. Alessandro, era un forte sostenitore dei principi liberisti nel periodo della dominazione austriaca, ma durante la sua partecipazione alla Commissione d'inchiesta parlamentare sul corso forzoso nel 1869 avviene la sua conversione al protezionismo. Rossi si convince infatti in quell'occasione che è necessario cambiare la politica economica italiana e diventa negli anni successivi un grande sostenitore delle barriere doganali sull'esempio americano, sostenendo che la concorrenza internazionale è il principale ostacolo per lo sviluppo industriale italiano. Si rende necessario, per realizzare questo tipo di politica economica, coalizzare gli interessi industriali con quelli popolari, attraverso una coesione tra mondo cattolico rurale ad un blocco conservatore che spinga per uno sviluppo del capitalismo industriale a livello nazionale.

La statua di Alessandro Rossi a Schio.

Svolge inoltre una vasta attività pubblicitaria pubblicando numerose opere come ad esempio "Di una nuova economia politica" e promuovendo la diffusione di altre opere a sostegno dei suoi pensieri. Inoltre, punto cardine della sua politica economica si rivela la ristrutturazione finanziaria e organizzativa dell'azienda. Nel 1873 il Lanificio Rossi fa quotare le sue azioni nella borsa a Milano. Questo permette di realizzare una enorme raccolta di capitali che a sua volta permette alle azioni stesse di aumentare il loro valore. Contemporaneamente realizza il sistema di gestione attraverso le cosiddette "Gerenze Autonome", che consiste nella suddivisione dell'azienda in quattro ambiti produttivi guidati ognuno da un diverso manager, completamente indipendenti dal punto di vista organizzativo ma sottoposte al divieto di reciproca concorrenza e al controllo finanziario dell'Amministrazione Generale e del Consiglio di amministrazione. Questo permetterà ad Alessandro Rossi di potersi dedicare maggiormente all'impegno parlamentare e pubblicistico, continuando a realizzare articoli che mirano a realizzare una nuova politica economica e industriale italiana e a promuovere la nascita di uno schieramento favorevole al protezionismo. La sua politica si sviluppa quindi su due piani: il primo a livello di politica nazionale e il secondo più strettamente imprenditoriale, in cui realizza forme decisamente innovative di gestione d'impresa e di gestione della proprietà. Negli anni tra il 1870 e gli inizi del XX secolo promuove la costruzione di tutta una serie di vie di comunicazione stradali e ferroviarie nell'area alto-vicentina.

Nel 1877, a Roma, fonda l'Associazione Laniera Italiana.

Nel 1892 Rossi si dimette dalla presidenza del Lanificio e continua a svolgere solamente l'attività politica.

[modifica] Onorificenze

Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia
Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro

[modifica] Curiosità

Alessandro Rossi, grande appassionato di "modernismo", trasmise questa passione al figlio Gaetano, che fu il capostipite degli automobilisti nostrani. La prima autovettura circolante in Italia, precisamente a Piovene Rocchette in provincia di Vicenza, una "Peugeot Type 3", gli venne consegnata il 2 gennaio 1893.

Questo evento è stato ricordato nel luglio 2007, quando una grande cerimonia ha festeggiato questo importante primato, inaugurando Largo Armand Peugeot, costruttore dell'auto.

È ora conservata presso il Museo dell'Automobile di Torino.

A lui è stato intitolato lo storico Istituto Tecnico Industriale di Vicenza.

[modifica] Bibliografia

  • Lucio Avagliano, Alessandro Rossi. Fondare l'Italia industriale, Edizioni Studium, Roma 1998

[modifica] Voci correlate

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