35 millimetri

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Il 35 millimetri è il più diffuso formato cinematografico standard per negativi e positivi da proiezione. La pellicola viene proiettata ad una velocità costante di 24 fotogrammi al secondo e un metro lineare di pellicola contiene 52 fotogrammi: la pellicola di un normale film di un'ora e mezza è lunga più di 2,5 km.

Cinematografia[modifica | modifica wikitesto]

Positivo da proiezione in 35 mm: Sui bordi esterni, oltre le perforazioni, ci sono le tracce audio SDDS in formato ottico. Tra le perforazioni, l'audio Dolby Digital. Più all'interno, una traccia audio ottica ad area variabile (in questo caso con due canali analogici Dolby SR). I fotogrammi sono in formato anamorfico e vengono proiettati con un obiettivo che crea un rapporto d'aspetto di 2,39:1. L'interlinea dei fotogrammi anamorfizzati è inferiore rispetto alle immagini convenzionali.

Adottato quasi subito dopo l'invenzione del cinema, nel 1909, in seguito a un accordo internazionale di standardizzazione, il fotogramma misurava 24 mm × 18 mm, con un rapporto d'aspetto di circa 1,33 (come quello degli schermi televisivi in formato 4/3). Con l'avvento del sonoro e quindi con la necessità di creare spazio per la colonna sonora, il fotogramma venne dapprima portato a 21 mm × 18 mm, con un rapporto larghezza-altezza di circa 1,16 e, in seguito, a 22 mm × 16 mm (lasciando dello spazio nero tra i fotogrammi), con un rapporto larghezza-altezza di circa 1,37. Quest'ultimo formato è lo standard (detto Academy Standard) usato ancora oggi (salvo che per i formati a schermo panoramico 1,66 e 1,85, senza uso di lente anamorfica o 2,35-2,39-2,40 con uso di lente anamorfica).

Il formato 35 mm è stato la base per gli altri formati, che ereditano le sue caratteristiche principali, introducendo solo piccole variazioni riguardanti le dimensioni del formato.

Negativo 35mm non sviluppato.

I fotogrammi vengono stampati in successione su una pellicola cinematografica di triacetato o poliestere, con uno spazio fra un fotogramma e l'altro (interlinea) di 3 mm in caso di riprese flat con rapporto visivo 1,33:1, con spazio di circa 4 mm in caso di riprese flat 1,85:1 o con spazio praticamente nullo tra i fotogrammi in caso di riprese anamorfiche con rapporto visivo 1,17:1 nativo, che diventa 2,35:1 su schermo. La pellicola è munita ai lati di due bande perforate con 4 fori per fotogramma, che forniscono la presa per il meccanismo di trascinamento della cinepresa, solitamente a griffa, e del proiettore, solitamente composto da rocchetti dentati (uno di questi è azionato dalla Croce di Malta).

Fotografia[modifica | modifica wikitesto]

Dalla pellicola cinematografica 35 mm è derivato il formato fotografico 135 che conserva la stessa perforazione con un formato dei fotogrammi di 24 mm × 36 mm.
Tale formato è quello che ha avuto maggior successo nella fotografia basata sulla pellicola, soprattutto per il fatto che venne usato da Oskar Barnack per la Leica. Per questa applicazione ideò anche il caratteristico contenitore metallico munito di guarnizioni di velluto che permette di maneggiare la pellicola in tutta sicurezza in fase di caricamento e scaricamento della fotocamera.
Il formato 35 mm consente di costruire macchine leggere, di piccole dimensioni e relativamente economiche, che comunque permettono di ottenere immagini di qualità adeguata alla gran parte delle applicazioni. Si tratta quindi di un formato di uso generale, che viene usato da praticamente tutti i dilettanti e da buona parte dei professionisti, almeno per le applicazioni meno critiche. La leggerezza ne ha fatto l'attrezzatura d'elezione per il fotogiornalismo, la foto sportiva e di viaggio.

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