Creepy

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Creepy
fumetto
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L'editore Dan Braun firma un'edizione da collezione di Creepy a fianco ad una statua di Uncle Creepy nel 2011.
Lingua orig. inglese
Editori Warren Publishing, Dark Horse Comics
1ª edizione 1964
Albi 145 (in corso)

Creepy è una rivista statunitense a fumetti di genere horror lanciata sul mercato dall'editore Warren Publishing nel 1964. Come Mad, era una pubblicazione in bianco e nero, stampata nel formato di riviste, e quindi non richiedeva l'approvazione della Comics Code Authority. Molte storie erano prese dalla letteratura (in particolare Poe). Altre pubblicazioni simili erano Eerie e Vampirella.

Il personaggio che presentava i racconti era Uncle Creepy (lett. "Zio Raccapricciante", in Italia Zio Tibia).

Narratori molto simili ad Uncle Creepy compaiono nel film del 1982 Creepshow (dove è chiamato semplicemente Creep e nella versione italiana Zio Creepy), e in I racconti della cripta (Crypt Keeper, lett. il "guardiano della cripta", in Italia Zio Tibia).

Disegnatori[modifica | modifica wikitesto]

Reed Crandall, Tom Sutton, Jerry Grandenetti, Gray Morrow, Bernie Wrightson.

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli anni sessanta e settanta, i fumetti della rivista furono pubblicati in Italia nella collana degli Oscar Mondadori.

  • Le spiacevoli notti di Zio Tibia (Oscar Mondadori n. 221, del 14 luglio 1969). Ristampa maggio 1974. Traduzione dall'inglese di Lydia Lax. Warren Publishing Co, New York. Presentazione di Pietro Bianchi. 24 fumetti dell'orrore tratti dalla rivista statunitense Creepy.
  • Zio Tibia colpisce ancora (Oscar Mondadori n. 305, del 4 luglio 1972)
  • Mezzanotte con Zio Tibia (Oscar Mondadori n. 401, del 29 maggio 1974)
  • Nella cripta con Zio Tibia (Oscar Mondadori n. 2688, maggio 1994)

Nel 1989 e nel 1990 Zio Tibia fu il protagonista dello Zio Tibia Picture Show su Italia 1. Per continuità il narratore de I racconti della cripta in Italia fu chiamato Zio Tibia.