White-label product

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Un prodotto o servizio white-label (alla lettera "etichetta bianca" o "senza etichetta") è un prodotto o servizio realizzato da una società (il produttore) che permette il rebranding da parte di altre aziende per farli apparire come se fossero stati fatti da loro. I prodotti white label possono essere di vario tipo in termini di grado di aderenza alle specifiche richieste dall'acquirente, ma il mercato più importante è sicuramente quello dei prodotti su commessa. Molte grandi aziende non producono direttamente ma acquistano i prodotti che vendono mediante un contratto di subfornitura con i loro fornitori di white labels, spesso questi fornitori lavorano in esclusiva per la grande azienda. Questa politica viene adottata perché in questo modo è più semplice concentrasi sulle fasi più importanti del ciclo, la progettazione, lo sviluppo ed il marketing del prodotto. Ovviamente i prodotti white label in questo caso devono essere strettamente conformi alle specifiche dell'acquirente. Spesso vengono coprogettati insieme dal fornitore e dall'acquirente. Un tipo particolare di white label è il prodotto private label.

Anche nell’ambito dei prodotti finanziari o assicurativi si possono trovare esempi di prodotti white label: basti pensare alle polizze assicurative o a fondi di investimento che utilizzano il brand dell’ente che li commercializza quando in realtà tali prodotti sono gestiti da case terze. In questi casi, tra il distributore che dà il proprio brand al prodotto e il reale gestore del prodotto assicurativo o finanziario vengono stipulati appositi contratti di delega di “tipo white label.”

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva dalla immagine di un'etichetta bianca sulla confezione che può essere riempita con l'immagine dell'azienda che distribuisce il prodotto. Le sue origini possono essere rintracciate nei dischi di vinile. Prima di essere distruibuiti al pubblico, spesso prima che le immagini ufficiali fossero disegnate e stampate, delle copie promozionali venivano inviate ai DJ per invitarli a suonarli in radio e discoteca, al fine di valutare l'interesse del pubblico e, in ultima analisi, per meglio stimare i quantitativi di produzione. Questo creò una situazione in cui alcuni DJ di fama o con buone entrature avevano copie esclusive di materiale discografico. In altri casi white label si riferisce a dischi la cui etichetta era stata strappata o coperta con un'etichetta bianca dai DJ per nascondere i dischi che stavano usando.

Uso comune[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni siti web utilizzano etichette bianche per consentire a un marchio di larga diffusione di offrire un servizio senza dover investire nella tecnologia e nell'infrastruttura necessaria. Ad esempio, i servizi di noleggio di DVD di Tesco sono gestiti da LoveFilm. Molte società utilizzano le aziende white label per fornire servizi specialistici senza la necessità di assumere nuovo personale [senza fonte].

La maggior parte delle private label o dei marchi del supermercato sono forniti da aziende white label. Inoltre alcuni produttori utilizzano etichette generiche con il solo nome del prodotto ("Cola"). Richelieu Foods, per esempio, è una private label produttrice di svariati alimenti del tipo: pizze surgelate, condimenti per insalata, salse, condimenti e insalate, delicatessen per le altre aziende, tra cui Hy-Vee, Aldi, Save-A-Lot, Sam Club,[1] Hannaford Brothers Co.,[2] BJ's Wholesale Club (Earth's Pride brand) and Shaw's Supermarkets (Culinary Circle brand).[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Richelieu experiences hiring boom, starts expansion, WCFcourier.com, RC Balaban, August 27, 2006.
  2. ^ a b There's new appetite for peddlers of cheap eats, Boston Business Journal, Feb 23, 2009, Lisa van der Pool, 23 febbraio 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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