Web sommerso

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Il Web sommerso (o deep web), spesso erroneamente confuso con il Dark Web (che è invece riferito alla navigazione web in anonimato), è l'insieme delle risorse informative del World Wide Web non segnalate dai normali motori di ricerca.

Secondo una ricerca sulle dimensioni della rete condotta nel 2000 da Bright Planet[1], un'organizzazione degli Stati Uniti d'America, il Web è costituito da oltre 550 miliardi di documenti mentre Google ne indicizza solo 2 miliardi, ossia meno dell'uno per cento.

Differenza tra Deep Web e Dark Web[modifica | modifica wikitesto]

Deep Web e Dark Web non sono la stessa cosa, ma alcuni esperti del campo affermano che entrambi sono una motivazione per migliorare la tutela della privacy di un'azienda o di una  persona. Dark Web è parte del Deep Web, il quale è una parte di rete non conosciuta dai più comuni motori di ricerca dove chiunque può trovare risorse rimanendo in pieno anonimato. Per accedere al Dark Web si possono usare strumenti come Free net o software come Tor che servono per attività in nero; questa è la parte criminale del Deep Web. Invece la maggior privacy data dall'anonimato della ricerca non è un difetto anzi un pregio visto che l'utente non ha limiti; è proprio la capacità di distinguere Dark Web e Deep Web che consentirà agli ‘esperti' di mantenere intatta la Rete.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

I documenti che fanno parte del Web invisibile possono essere suddivisi nelle seguenti categorie:

  • contenuti dinamici: pagine web dinamiche, ovvero pagine Web il cui contenuto viene generato sul momento dal server, che possono essere richiamati solo compilando un form o a risposta di una particolare richiesta;
  • pagine non collegate: pagine Web che non sono collegate a nessun'altra pagina Web. Se l'accesso non è impedito da adeguate impostazioni di sicurezza, il motore indicizza la parent directory del sito, che contiene non solo le pagine visibili, ma tutto ciò che è caricato nel server ospitante;
  • pagine ad accesso ristretto: siti che richiedono una registrazione o comunque limitano l'accesso alle loro pagine impedendo che i motori di ricerca possano accedervi;
  • script: pagine che possono essere raggiunte solo attraverso link realizzati in JavaScript o in Flash e che quindi richiedono procedure particolari;
  • contenuti non di testo: file multimediali, archivi Usenet, documenti scritti in linguaggio non HTML, in particolare non collegati a tag testuali (tuttavia alcuni motori di ricerca come Google sono in grado di ricercare anche documenti di questo tipo).
  • Contenuti banditi dai comuni motori di ricerca perché illegali: di questa categoria fanno parte siti pedo-pornografico o snuff, commercio e produzione illegale di droghe e armi, siti sottoposti a censure governative, siti di warez e malware.
  • Software: certi contenuti sono nascosti intenzionalmente al normale Internet, e sono accessibili solo con software speciali, come Tor, I2P o altri darknet software. Per esempio Tor consente ai propri utenti di accedere anonimamente a siti che utilizzano il suffisso .onion, nascondendo il loro indirizzo IP.

Accesso al Web sommerso[modifica | modifica wikitesto]

Per accedere al Web sommerso, un utente deve utilizzare link diretti, spesso terminanti con .onion, o specifici motori di ricerca che raccolgono i siti esclusi dai motori di ricerca comuni e server DNS meno selettivi sui contenuti rispetto a quelli forniti da Google o dai provider di rete internet. Data la natura controversa di molti dei siti del deep web, i navigatori cercano di occultare la propria identità con programmi come Tor (The Onion Router) I2P e Freenet.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pioneers in Harvesting the Deep Web

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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