WYSIWYM

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WYSIWYM è l'acronimo di What You See Is What You Mean (letteralmente: quel che vedi è ciò che intendi; sinteticamente, vedi quanto intendi)[1].

Pare che l'acronimo sia stato coniato specificamente per LyX in opposizione all'acronimo WYSIWYG, in quanto l'elaboratore di testi LyX non mostra a schermo l'impaginazione finale, ma rende bene l'idea di come è strutturato il documento[2].

La differenza principale con gli elaboratori di testo tradizionali consiste nel fatto che questi cercano di mostrare direttamente sullo schermo quale sarà il risultato finale, oltre al fatto che rendono facili le modifiche all'aspetto finale del testo come ad esempio l'inserimento di righe vuote, di spazi vuoti aggiuntivi tra le parole.[e questo?]

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Varianti[modifica | modifica wikitesto]

YAFIYGI[modifica | modifica wikitesto]

YAFIYGI è l'acronimo di You asked for it, you got it, ovvero "Hai chiesto questo, lo hai ottenuto", traducibile più liberamente come "avrai solo quello che chiedi". La frase, in questo contesto, fu utilizzata la prima volta nel 1983 nel saggio Real Programmers Don't Use Pascal ("i veri programmatori non utilizzano il Pascal"), per descrivere l'editor testuale TECO[3][4].

Nell'ambito dell'informatica si tratta di una filosofia contrapposta alla filosofia WYSIWYG.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Visually Editing Semantics – What You See Is What You Mean- Standards Schmandards, su standards-schmandards.com. URL consultato il March 2, 2016.
  2. ^ (EN) What is LyX?, su lyx.org. URL consultato il March 2, 2016.
  3. ^ Eric S. Raymond (ed), The Jargon File 4.4.7: YAFIYGI, su catb.org.
  4. ^ Real Programmers Don't Use Pascal, su pbm.com. (pubblicato in Datamation vol 29 no. 7, Luglio 1983)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]