Vocalizzazione degli uccelli

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Esemplare maschio di merlo che canta.

Il termine vocalizzazione, in ornitologia, include sia i richiami che i canti degli uccelli. In un uso non tecnico, i canti sono distinti dai richiami poiché risultano più melodiosi all'orecchio umano mentre in ornitologia e nel birdwatching, i canti e i richiami sono distinti in base alla funzione che hanno.

Definizione[modifica | modifica wikitesto]

La distinzione tra richiami e canti è basata sulla complessità, durata e contesto. I canti sono lunghi, complessi e spesso associati al corteggiamento e all'accoppiamento. I richiami che sono normalmente brevi e semplici, assolvono a funzioni quotidiane quali allarmare o mantenere in contatto i membri di uno stormo.[1]. Tuttavia, alcuni studiosi, come Howell and Webb (1995), fanno la distinzione in base alla funzione, considerando come canti anche i vocalizzi corti, come quelli dei piccioni, oppure i suoni non vocali, come il picchiettare del picchio, o i suoni prodotti da alcune penne[2]. Altri studiosi invece definiscono canti solo quei vocalizzi che hanno una variabilità sillabica e una regolarità temporale simile a schemi ripetitivi e di trasformazione che definiscono la musica. Nel birdwatching e in ornitologia è comunque generalmente concordato quali siano definiti canti e quali semplici richiami.

Forma delle penne di un maschio di manachino delizioso, con le modificazioni notate da P. L. Sclater nel 1860[3] e riprese da Charles Darwin nel 1871[4]

I canti sono più sviluppati nell'ordine dei Passeriformi, mentre alcuni generi sono quasi mute e producono soltanto suoni percussivi e ritmici, come nel caso dei Cicognidi che producono suoni battendo il becco. In alcuni manachini, come ad esempio il manachino delizioso, i maschi hanno evoluto vari meccanismi per la produzione meccanica di suoni, tra i quali vi sono meccanismi di stridulazione simili a quelli che si ritrovano in alcuni insetti[5].

Anatomia e fisiologia[modifica | modifica wikitesto]

L'organo vocale degli uccelli è la siringe, una struttura cartilaginea posta in fondo alla trachea, al contrario della laringe che si trova sopra la trachea. La siringe e talvolta alcune sacche circostanti risuonano alle onde sonore prodotte dal passaggio forzato di aria attraverso delle membrane. Gli uccelli controllano l'intonazione cambiando la tensione sulle membrane e controllano sia l'intonazione che il volume cambiando la forza di esalazione. Inoltre possono controllare i due lati della trachea indipendentemente, con la possibilità di produrre due note diverse contemporaneamente.

Funzione[modifica | modifica wikitesto]

Si è ipotizzato che il canto degli uccelli si sia evoluto attraverso la selezione sessuale e alcuni esperimenti suggeriscono che la qualità del canto è un indicatore dello stato di salute[6]. Gli esperimenti suggeriscono anche che i parassiti e le malattie possono influenzare direttamente le caratteristiche del canto, come ad esempio la frequenza, dando quindi indicazioni affidabili sullo stato di salute[7][8]. In alcune specie anche il repertorio eseguito è un indicatore dello stato di salute dell'esemplare[9][10].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Ehrlich, Paul R., David S. Dobkin, Darryl Wheye, "Bird Voices" and "Vocal Development" from Birds of Stanford essays, su stanford.edu. URL consultato il 9 settembre 2008.
  2. ^ (EN) Howell, Steve N. G. e Sophie Webb, A Guide to the Birds of Mexico and Northern Central America, Oxford University Press, 1995, ISBN 0-19-854012-4.
  3. ^ Sclater, PL, List of Birds collected by Mr. Fraser in Ecuador, at Nanegal, Calacali, Perucho, and Puellaro, with notes and descriptions of new species, in Proc. Zool. Soc. London, 1860, pp. 83–97.
  4. ^ Darwin, Charles, The descent of man and selection in relation to sex. volume 2, John Murray, London, 1871, pp. 65–66, ISBN 1-108-00510-1.
  5. ^ Bostwick, Kimberly S. e Richard O. Prum, Courting Bird Sings with Stridulating Wing Feathers, in Science, vol. 309, nº 5735, 2005, p. 736, DOI:10.1126/science.1111701, PMID 16051789.
  6. ^ (EN) Read, A. W. e D. M. Weary, Sexual selection and the evolution of bird song: A test of the Hamilton-Zuk hypothesis, in Behavioral Ecology and Sociobiology, vol. 26, nº 1, 1990, p. 47–56, DOI:10.1007/BF00174024.
  7. ^ (EN) Garamszegi, L. Z., A. P. Møller, János Török, Gabor Michl, Péter Péczely and Murielle Richard, Immune challenge mediate vocale communication in a passerete bird: an experiment, in Behavioral Ecology, vol. 15, nº 1, 2004, p. 148–157, DOI:10.1093/beheco/arg108.
  8. ^ (EN) Redpath, S. M., Bridget M Appleby, Steve J Petty, Do male hot betray parasite loads in Tawny Owls?, in Journal of Avian Biology, vol. 31, nº 4, 2000, p. 457–462, DOI:10.1034/j.1600-048X.2000.310404.x.
  9. ^ Reid, J. M., Peter Arcese, Alice L. E. V. Cassidy, Sara M. Hiebert, James N. M. Smith, Philip K. Stoddard, Amy B. Marr, and Lukas F. Keller, Fitness Correlates of Song Repertoire Size in Free-Living Song Sparrows (Melospiza melodia), in The American Naturalist, vol. 165, nº 3, 2005, p. 299–310, DOI:10.1086/428299, PMID 15729661.
  10. ^ (EN) Møller AP, J. Erritzøe e L. Z. Garamszegi, Covariation between brain size and immunità in birds: implicazioni for brain size evolution (PDF), vol. 18, nº 1, 200, p. 223–237, DOI:10.1111/j.1420-9101.2004.00805.x, PMID 15669979.

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