Ventricolomegalia

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Una ecografia prenatale.

La ventricolomegalia è una condizione cerebrale che si verifica quando i ventricoli laterali si dilatano. La definizione più comune impone che via sia una larghezza dell'atrio del ventricolo laterale maggiore di 10 mm.[1] Ciò si verifica nel circa 1% delle gravidanze.[2] Quando questa misura è compresa tra i 10 e 15 mm, la ventricolomegalia può essere descritta da lieve a moderata. Quando si superano i 15 mm, la ventricolomegalia può essere classificata come grave.[3] L'allargamento dei ventricoli può verificarsi per una serie di motivi, come la perdita di volume cerebrale (a causa, ad esempio, di infezione o infarto) o per una alterazione del deflusso o dell'assorbimento del liquido cerebrospinale dai ventricoli. Spesso, tuttavia, non vi è alcuna causa identificabile. Il forame interventricolare può essere congenitamente malformati o può essere bloccato da infezioni, emorragie o, più raramente, da una neoplasia, che può compromettere il drenaggio del liquido cerebrospinale e quindi il suo accumulo nei ventricoli. La diagnosi viene normalmente formulata grazie a una ecografia di routine tra le 18 e le 22 settimane di gestazione. Si tratta di uno dei risultati più comuni di anomalie cerebrali riscontrabili nell'ecografia prenatale e che si verifica in circa 1 o 2 casi per 1000 gravidanze.[4] In molti casi di ventricolomegalia lieve, tuttavia, vi è la risoluzione del problema durante la gravidanza.

Correlazione[modifica | modifica wikitesto]

È noto che la ventricolomegalia possa essere associata ad altre malformazioni, come l'agenesia del corpo calloso, la spina bifida e o difetti cardiaci. Feti con ventricolomegalia, sia isolata che con altre anomalie, hanno un aumentato rischio di avere una aberrazione cromosomica, compresa quella della sindrome di Down.[3][5]

Molte condizioni associate con la ventricolomegalia possono essere definiti prima della nascita, ma rimane comunque la possibilità di altre anomalie (sia strutturali, cromosomiche o genetiche) che però possono essere identificate solo in seguito o dopo la nascita.[6] La ventricolomegalia associato a risultati anomali e ad altre malformazioni strutturali, spesso porta ad una prognosi sfavorevole, che va dalla disabilità (spesso lieve) alla morte. Tuttavia, nei casi di lieve ventricolomegalia isolata, vi è circa un 90% di un esito normale.[5][7]

Sempre più spesso, la risonanza magnetica fetale viene considerata come parte della valutazione di gravidanze complicate da ventricolomegalia fetale[8] e sembra essere importante nella valutazione post-natale dei bambini affetti.[9]

Sebbene la valutazione delle dimensioni dei ventricoli laterali è decisiva per stabilire una diagnosi di ventricolomegalia, la forma del sistema ventricolare, compresa quella delle corna frontali, è spesso importante.[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cardoza JD, Goldstein RB, Filly RA. 1988. Exclusion of fetal ventriculomegaly with a single measurement: the width of the lateral ventricular atrium. Radiology 169: 711–714.
  2. ^ Salomon, LH, Bernard JP, Ville Y. 2007. Reference ranges for fetal ventricular width: a non-normal approach . Ultrasound Obstet Gynecol (in press) Abstract
  3. ^ a b Breeze AC, Alexander PM, Murdoch EM, Missfelder-Lobos HH, Hackett GA, Lees CC. 2007. Obstetric and neonatal outcomes in severe fetal ventriculomegaly. Prenat Diagn. 27(2):124-9 [1] Abstract
  4. ^ Achiron R, Schimmel M, Achiron A, Mashiach S. 1993. Fetal mild idiopathic lateral ventriculomegaly: is there a correlation with fetal trisomy? Ultrasound Obstet Gynecol 3: 89–92.
  5. ^ a b Gaglioti P, Danelon D, Bontempo S, Mombro M, Cardaropoli S, Todros T. 2005. Fetal cerebral ventriculomegaly: outcome in 176 cases. Ultrasound Obstet Gynecol. Apr;25(4):372-7.
  6. ^ Breeze AC, Dey PK, Lees CC, Hackett GA, Smith GCS, Murdoch EM. 2005. Obstetric and neonatal outcomes in apparently isolated mild fetal ventriculomegaly. J Perinat Med 33: 236–240 [2] Abstract
  7. ^ Signorelli M, Tiberti A, Valseriati D, Molin E, Cerri V, Groli C, Bianchi UA. 2004. Width of the fetal lateral ventricular atrium between 10 and 12 mm: a simple variation of the norm? Ultrasound Obstet Gynecol. Jan;23(1):14-8.
  8. ^ Glenn OA, Barkovich AJ. 2006. Magnetic resonance imaging of the fetal brain and spine: an increasingly important tool in prenatal diagnosis, part 1. AJNR Am J Neuroradiol. Sep;27(8):1604-11.
  9. ^ Falip C, Blanc N, Maes E, Zaccaria I, Oury JF, Sebag G, Garel C. 2007. Postnatal clinical and imaging follow-up of infants with prenatal isolated mild ventriculomegaly: a series of 101 cases. Pediatr Radiol. 2007 Oct;37(10):981-9. [3] Abstract
  10. ^ Glonek M; Kedzia A; Derkowski W Prenatal assessment of ventriculomegaly: an anatomical study. Medical science monitor : international medical journal of experimental and clinical research 2003;9(7):MT69-77.
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