Vaccino antidifterite-tetano-pertosse

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Il vaccino antidifterite-tetano-pertosse (sigla DTP o DPT) è un vaccino combinato trivalente (ovvero una singola preparazione che la cui somministrazione ha come obiettivo la prevenzione di tre diverse patologie infettive) utilizzato nella prevenzione di difterite, tetano e pertosse[1][2]. La somministrazione del vaccino combinato determina copertura contro le rispettive patologie[3].

Il vaccino contiene componenti dei singoli batteri: tossoidi nel caso della difterite e del tetano, cellule batteriche inattivate o componenti acellulari antigeniche nel caso della pertosse.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia della vaccinazione per queste tre malattie ha inizio negli anni '10 del XX secolo: il primo a essere creato fu il vaccino per la pertosse, nel 1914[4]; nel corso degli anni '20 vennero sperimentati i primi vaccini con tossoidi inattivati contro la difterite e il tetano[5].

Il primo vaccino DTP venne introdotto nel 1949[6] diventando presto il vaccino di riferimento e sostituendo progressivamente i singoli vaccini monovalenti. Nel corso degli anni è stato sviluppato e implementato un vaccino pentavalente che risulta efficace anche contro Haemophilus influenzae e virus dell'epatite B[7].

Formulazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il vaccino trivalente è disponibile in diverse formulazioni, anche relativamente alla frazione anti-pertosse, che può essere cellulare inattivata o acellulare: quelle composte da batteri della pertosse inattivati (DTwP) risultavano avere più frequentemente effetti collaterali[6], mentre le formulazioni acellulari presentano meno effetti avversi ma sembrano garantire una immunità di minor durata rispetto alla formulazione classica con cellule inattivate[6][8] (il DTwP fornisce protezione contro la pertosse fino a 12 anni dalla somministrazione, mentre le forme acellulari necessitano di richiami più frequenti in quanto l'immunità tende a calare entro 6 anni dalla somministrazione[9][10]).

Formulazioni acellulari[modifica | modifica wikitesto]

Le due formulazioni maggiormente impiegate sono la DTaP e la dTpa[11]: entrambe contengono una componente antipertossica antigenica, acellulare, la quale viene impiegata abitualmente a partire dagli anni '90 in sostituzione della DTwP[6].

  • DTPa: noto anche come DTPa o TDaP. Rappresenta la versione pediatrica del vaccino, ed è consigliato nei bambini fino ai 6 anni[12]. Risulta più sicuro rispetto alla formulazione classica con cellule intere attenuate (DTwP), ma ha anche costo maggiore[13].
  • dTpa: conosciuto anche come Tdap, è simile al precedente ma presenta una ridotta quantità di tossoide difterico[12] ed è commercializzata dal 2005[14]. È la formulazione maggiormente impiegata negli adulti[12][14], ed è consigliata anche agli anziani[15].

Somministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il vaccino viene somministrato tramite iniezione intramuscolare[8].

La vaccinazione con DTPa prevede una prima dose al 3ºmese di vita, una seconda al 5º mese, una terza a circa un anno di vita; successivamente si procede ad un richiamo a 6 anni e ad uno a 14 anni. A quel punto, viene raccomandata una vaccinazione con dTpa ogni 10 anni[1].

Efficacia[modifica | modifica wikitesto]

Gli studi effettuati sui pazienti sottoposti a vaccinazione hanno individuato che in tutte le formulazioni nei primi 10 anni l'efficacia è del 95% contro la difterite, e praticamente del 100% contro il tetano. Contro la pertosse il DTPa (la formulazione pediatrica) ha un'efficacia del 98% nel primo anno dopo l'ultima dose, e del 70% dopo cinque anni; il dTpa (la formulazione per adulti) ha invece un'efficacia del 70% nel primo anno dopo l'ultima dose, e del 30-40% dopo quattro anni[8].

Controindicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il vaccino DPT è controindicato in caso di episodi di anafilassi comparsi in precedenti vaccinazioni contro difterite, tetano o pertosse, o di allergia verso uno degli ingredienti del vaccino[16]. Le reazioni anafilattiche legate alla vaccinazione DTP sono comunque assai rare, comparendo in circa 1-6 casi per milione di iniezioni[12].

Effetti avversi[modifica | modifica wikitesto]

Successivamente alla somministrazione del vaccino possono comparire alcuni sintomi, come:[12]

  • sonnolenza;
  • nausea;
  • febbre;
  • arrossamento e/o gonfiore nell'area di iniezione, associati o meno a dolore localizzato;
  • pianto inconsolabile.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Vaccino DTPa, su VaccinarSì. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  2. ^ (EN) Vaccine Information Statement | Diphtheria-Tetanus-Pertussis | VIS | CDC, su www.cdc.gov, 1º aprile 2020. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  3. ^ Jennifer L. Liang, Tejpratap Tiwari e Pedro Moro, Prevention of Pertussis, Tetanus, and Diphtheria with Vaccines in the United States: Recommendations of the Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP), in MMWR. Recommendations and reports: Morbidity and mortality weekly report. Recommendations and reports, vol. 67, n. 2, 04 27, 2018, pp. 1-44, DOI:10.15585/mmwr.rr6702a1. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  4. ^ E. Kuchar, M. Karlikowska-Skwarnik e S. Han, Pertussis: History of the Disease and Current Prevention Failure, in Advances in Experimental Medicine and Biology, vol. 934, 2016, pp. 77-82, DOI:10.1007/5584_2016_21. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  5. ^ (EN) Pinkbook | Diphtheria | Epidemiology of Vaccine Preventable Diseases | CDC, su www.cdc.gov, 3 dicembre 2020. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  6. ^ a b c d Muhammad Ali SYED, Choosing from Whole Cell and Acellular Pertussis Vaccines-Dilemma for the Developing Countries, in Iranian Journal of Public Health, vol. 46, n. 2, 2017-2, pp. 272-273. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  7. ^ Zaher Khazaei, Ghobad Moradi e Seyed Mohsen Zahraei, The Comparison of the Adverse Events of Pentavalent Vaccine and DPT Vaccine in 2–6 Months Infants in Iran: A National Study, in Annals of Global Health, vol. 86, n. 1, DOI:10.5334/aogh.2449. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  8. ^ a b c (EN) Diphtheria, Tetanus, and Whooping Cough Vaccination | What You Should Know | CDC, su www.cdc.gov, 24 gennaio 2020. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  9. ^ (EN) Pertussis vaccines: WHO position paper, August 2015—Recommendations, in Vaccine, vol. 34, n. 12, 14 marzo 2016, pp. 1423-1425, DOI:10.1016/j.vaccine.2015.10.136. URL consultato il 1º febbraio 2021.
  10. ^ Aaron M. Wendelboe, Annelies Van Rie e Stefania Salmaso, Duration of immunity against pertussis after natural infection or vaccination, in The Pediatric Infectious Disease Journal, vol. 24, 5 Suppl, 2005-05, pp. S58–61, DOI:10.1097/01.inf.0000160914.59160.41. URL consultato il 1º febbraio 2021.
  11. ^ (EN) The difference between Tdap and DTaP; dabigatran versus... : Journal of the American Academy of PAs, in LWW. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  12. ^ a b c d e Vaccino antidifterite-tetano-pertosse acellulare (DTPa e dTpa), su epicentro.iss.it.
  13. ^ Susanna Esposito, Paola Stefanelli e Norman K. Fry, Pertussis Prevention: Reasons for Resurgence, and Differences in the Current Acellular Pertussis Vaccines, in Frontiers in Immunology, vol. 10, 2019, p. 1344, DOI:10.3389/fimmu.2019.01344. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  14. ^ a b Katrina Kretsinger, Karen R. Broder e Margaret M. Cortese, Preventing tetanus, diphtheria, and pertussis among adults: use of tetanus toxoid, reduced diphtheria toxoid and acellular pertussis vaccine recommendations of the Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP) and recommendation of ACIP, supported by the Healthcare Infection Control Practices Advisory Committee (HICPAC), for use of Tdap among health-care personnel, in MMWR. Recommendations and reports: Morbidity and mortality weekly report. Recommendations and reports, vol. 55, RR-17, 15 dicembre 2006, pp. 1-37. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  15. ^ Centers for Disease Control and Prevention (CDC), Updated recommendations for use of tetanus toxoid, reduced diphtheria toxoid and acellular pertussis (Tdap) vaccine from the Advisory Committee on Immunization Practices, 2010, in MMWR. Morbidity and mortality weekly report, vol. 60, n. 1, 14 gennaio 2011, pp. 13-15. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  16. ^ Hamborsky, Jennifer., Kroger, Andrew. e Wolfe, Charles., Epidemiology and prevention of vaccine-preventable diseases, 13th edition, ISBN 0-9904491-1-4, OCLC 915815516. URL consultato il 30 gennaio 2021.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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