Ultramontani

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La scuola degli ultramontani richiama l'esperienza francese di diritto comune di epoca medievale: si tratta di una deviazione di stampo filosofico-giuridico-letterale avvenuta a partire dal XII secolo nella Francia centro-meridionale dove, a causa della presenza di Visigoti e Burgundi, era già presente una forma di diritto scritto di matrice romano-barbarica.

I cosiddetti ultramontani (termine a volte usato in senso dispregiativo che significa "al di là delle montagne", ovvero le Alpi) si vennero a distaccare dalla scuola dei commentatori italiana (mos italicus), questi ultimi ancorati all'ossequio del testo scritto (il Corpus Iuris), fino a creare una corrente di pensiero di maggiore libertà di interpretazione dei testi giustinianei. In particolare nell'università di Orléans si venne a sviluppare questa corrente parallela e, in qualche modo, contrastante, che darà poi vita, in età moderna, sotto la spinta di Napoleone Bonaparte e di altri fattori storico-culturali (tra i quali la stessa rivoluzione francese), al Codice Civile Francese.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Comparazione Giuridica e Diritto Europeo, Luigi Moccia, (Giuffré editore), 2005

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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