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Toro di Creta

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Toro di Creta
Eracle lotta con il toro di Creta. Mosaico romano del sec. III d.C.
Nome orig.Κρὴς ταῦρος (Krḕs taûros)
Lingua orig.greco antico
Caratteristiche immaginarie
SpecieBos taurus
Luogo di nascitaCreta

Il Toro di Creta (in greco antico Κρὴς ταῦρος?, Krḕs taûros) è un personaggio della mitologia greca.

Fu il padre del Minotauro,[1] concepito con Pasifae.[1]

Come il personaggio del Minotauro, anche questo toro non è una divinità, non è un eroe e gli viene attribuita soltanto la considerazione che si possa dare ad una bestia. Ma a differenza del Minotauro, il Toro di Creta non ha il ruolo del cattivo poiché è soltanto un personaggio citato nelle leggende di altri eroi.

Apollodoro racconta che secondo Acusilao il Toro di Creta fu quello che attraversò l'Europa per volere di Zeus[2] ma dice anche che altri sostengono che sia lo stesso toro che emerse dal mare per volere di Poseidone e che questo avvenne dopo che Minosse fece un giuramento ed un sacrificio al dio. Ma quando questo toro emerse, Minosse vide la sua bellezza e non tenne fede la sua promessa, così, e noncurante del dio, Minosse lo aggiunse alle sue mandrie decidendo di sacrificare un altro toro al posto suo.[1][2]

Poseidone non gradì lo scambio e fece in modo che quel toro divenne selvaggio,[2] ed inoltre si vendicò facendo in modo che Pasifae (la moglie di Minosse) desiderasse essere posseduta da quel toro e lei, incantata dalla bellezza taurina, trovò il modo di proporsi all'amplesso con il Toro e da quell'unione nacque il Minotauro.[1]

Anche Diodoro Siculo scrive che Eracle nella settima fatica lo portò nel Peloponneso salendoci sul dorso e attraversando il mare[3] fino a condurlo da Euristeo e questi, infine, lo liberò. Così il Toro di Creta vagò per tutta l'Arcadia e fino ad attraversare l'Istmo di Corinto, per poi giungere a Maratona e devastare i suoi abitanti.[2]

Apollodoro racconta anche che Egeo gli mandò Androgeo (un figlio di Minosse) e che il Toro di Creta lo uccise.[4]

  1. 1 2 3 4 (EN) Apollodoro, Biblioteca, libro 3.1.3 e 3.1.4, su theoi.com. URL consultato il 6 ottobre 2025.
  2. 1 2 3 4 (EN) Apollodoro, Biblioteca, libro 2.5.7, su theoi.com. URL consultato il 6 ottobre 2025.
  3. (EN) Diodoro Siculo, Bibliotheca Historica, libro 4.13.4, su theoi.com. URL consultato l'8 ottobre 2025.
  4. (EN) Apollodoro, Biblioteca, libro 3.15.7, su theoi.com. URL consultato l'8 ottobre 2025.

Fonti antiche

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Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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