Toante (figlio di Andremone)

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Nella mitologia greca, Toante (in greco antico: Θόας, Thóas) fu un re di Calidone. Era figlio di Andremone e Gorga.
È ricordato nella guerra di Troia.

Il mito[modifica | modifica wikitesto]

Toante s'unì alle schiere dei pretendenti di Elena, ma il caso volle che la donna toccasse a Menelao (Igino, Fabula, 81), e prese parte con quaranta navi alla guerra di Troia. Omero lo delinea nella rassegna del II libro dell'Iliade motivando che il suo dominio su Calidone fosse stato dettato dall'estinzione della discendenza di Oineo. In battaglia, Toante immerse la sua lancia nel petto del condottiero trace Piroo, traforandogli il polmone, poi con la spada ne squarciò l'addome, ma fu violentemente respinto dalle file traci quando s'apprestò a spogliare il caduto delle armi.

Toante accolse la sfida lanciata da Ettore, che volle porre fine ad una sanguinosa mattinata di guerra affidando le sue sorti ad un duello con un comandante greco. Il sorteggiato finale tra i nove eroi greci che osarono farsi avanti fu Aiace Telamonio.

Nel XIII libro Poseidone in persona, calatosi in forme umane e scorrendo fra le file greche, spronò l'eroe etolo alla battaglia e, più tardi, assunse la sua voce per rinfocolare l'animo del re Idomeneo ed esortarlo a vendicare l'uccisione del nipote Anfimaco. In seguito, Toante manifestò il proprio sconforto scorgendo Ettore che faceva strage di achei.

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