T-Group

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Il termine T-Group (tradotto letteralmente in italiano in gruppo-T) designa una tecnica di formazione in campo psicologico, ideata nel 1946 da Kurt Lewin e dai suoi allievi. Il nome è un'abbreviazione di "sensitivity training group", cioè gruppo di addestramento alla sensibilità. È conosciuta in Italia anche con altri nomi come: "Seminario di sensibilizzazione alle dinamiche di gruppo, Gruppo autocentrato, Laboratorio di gruppo, Seminario di addestramento alle relazioni interpersonali".

In questi gruppi i partecipanti (in genere, tra le 8-15 persone) riescono ad apprendere da se stessi, attraverso le interazioni reciproche che intrattengono con gli altri membri del gruppo. Ciò è reso possibile dai feedback, dalle soluzione ai problemi e dai giochi di ruolo che permettono loro di ottenere informazioni su se stessi, sugli altri e sui gruppi in generale.

Sono stati intrapresi studi sperimentali allo scopo di determinare quali effetti la partecipazione a un gruppo-T ha sui partecipanti. Ad esempio, un articolo del 1975 di Nancy E. Adler e Daniel Goleman[1] ha concluso che "Gli studenti che avevano partecipato a un T-Group hanno mostrato un cambiamento significativamente maggiore verso l'obiettivo che avevano intrapreso rispetto a quelli che non lo avevano fatto." Carl Rogers descrisse il T-Group come "... l'invenzione sociale più significativa del secolo"[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Kurt Lewin, nato in Germania, fu uno dei primi psicologi che si occuparono di psicologia sociale. Apparteneva in particolare alla corrente della Gestalt. Sosteneva che per comprendere il comportamento umano è necessario comprendere l'individuo nella sua specificità e la situazione nella quale è immerso. Applicò a questa impostazione i principi della geometria topologica e della fisica di Maxwell (campo elettromagnetico) che lo portarono ad ideare la teoria del campo e da qui allo studio dei gruppi. Il nazismo lo costrinse ad emigrare negli Stati Uniti dove continuò ad insegnare e a sperimentare nel campo delle relazioni umane portando grandi innovazioni nel modo di analizzare il comportamento umano.

L'idea del T-group nacque durante un seminario per assistenti sociali, quando una partecipante interruppe una riunione dello staff dei docenti chiedendo di parteciparvi.

Obiettivi[modifica | modifica wikitesto]

I principali scopi che il T-group si propone di far conseguire al partecipante sono:

  1. conoscere meglio sé stessi, sia riflettendo sulle proprie emozioni, sia attraverso i feedback degli altri;
  2. riflettere sull'evoluzione dei rapporti interpersonali all'interno di una situazione collettiva;
  3. imparare a stare in un gruppo in maniera funzionale agli obiettivi che esso ha;
  4. riconoscere le dinamiche tipiche di un gruppo;
  5. sperimentare ruoli diversi derivanti dai comportamenti che ciascuno mette in pratica in una situazione di gruppo;
  6. migliorare le proprie capacità di lavoro di gruppo;
  7. modificare i comportamenti non funzionali alla vita di gruppo e/o ai propri obiettivi all'interno del gruppo.

Metodologia[modifica | modifica wikitesto]

Si fa riferimento alla tecnica di apprendimento cosiddetta "autocentrata". Si tratta di un seminario con le seguenti caratteristiche:

  • durata e struttura delle unità di lavoro rigida decisa dallo staff e accettata al momento dell'iscrizione al seminario o del suo inizio dai partecipanti; di solito la durata complessiva del seminario era di 3 giorni con unità di lavoro di 90 minuti alternate ad intervalli di 30', salvo per la notte e per i pasti;
  • da 8 a 12 partecipanti che non si conoscono fra loro ed il più possibile eterogenei (per sesso, provenienza geografica, professione, ecc.);
  • un trainer/conduttore del gruppo con stile non pedagogico, cioè né supportivo, né direttivo; spesso era presente anche un osservatore del tutto silenzioso e il più possibile inespressivo anche dal punto di vista non-verbale il cui ruolo era quello di "schermo proiettivo" di pensieri, emozioni, ecc. dei partecipanti; a volte la conduzione era affidata ad una coppia eterosessuale o dello stesso sesso individuato in rapporto ad un particolare obiettivo del seminario;
  • esclusione dei contenuti di qualsiasi tipo a vantaggio della riflessione sui processi e le dinamiche di gruppo che ne caratterizzavano la nascita e l'evoluzione; il tema è definito dal "qui ed ora";
  • aula di lavoro isolata, non disturbata da passaggi di estranei o telefoni o altro e in una sede che possa anche ospitare partecipanti e staff per tutta la durata del seminario che dunque è residenziale. Per limitare al massimo distrazioni e mantenere la concentrazione sul gruppo anche negli intervalli dal lavoro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Adler and Goleman, "Goal Setting, T-Group Participation, and Self-Rated Change: An Experimental Study", Journal of Applied Behavioral Science, April 1, 1975
  2. ^ Citato in S. S. Fehr, Introduction to Group Therapy (2003) p.22

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  1. AA.VV. "T-group. Storia e teoria della più significativa invenzione sociale del secolo", prima edizione Clup, Mi,1987
  2. Lewin K. Principi di psicologia topologica , O.S., Firenze, 1961
  3. Moreno J.L., Principi di sociometria, psicoterapia di gruppo e sociodramma , Etas Kompass, Mi. 1964
  4. Lewin K., Teoria dinamica della personalità , Ed. Universitaria, Fi, 1965
  5. Rogers C., I gruppi di incontro , Astrolabio, Roma, 1976
  6. Spaltro E., Gruppi e cambiamento , Etas Kompass, Mi, 1969
  7. Bion W.R., Esperienze nei gruppi , Armando, Roma, 1971

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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