Differenze tra le versioni di "Digiuno ecclesiastico"

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Il '''digiuno ecclesiastico''' è la modalità di [[digiuno]] che tutti i fedeli appartenenti alla [[Chiesa Cattolica]] devono praticare per [[penitenza]] in alcuni giorni (detti appunto ''penitenziali''). Le norme di questo digiuno sono fissate dalla [[Costituzione Apostolica]] "[[Paenitemini]]" del [[Papa|Sommo Pontefice]] [[Paolo VI]] del [[17 febbraio]] [[1966]], e dal [[Codice di Diritto Canonico]] (can. 1249 e seguenti), e sono ulteriormente determinate dalle Conferenze Episcopali.
 
==Le norme riguardo digiuno e astinenza==
Attualmente i fedeli cattolici dei vari riti latini sono tenuti al digiuno ecclesiastico e all'astinenza dalla carne due volte l'anno, il [[Mercoledì delle Ceneri]] (per il [[rito ambrosiano]] il primo venerdì di [[Quaresima]]) e il [[Venerdì Santo]]. Sono tenuti alla sola astinenza dalle carni in tutti e singoli i venerdì dell'anno, purché non coincidano con un giorno annoverato tra le solennità dal calendario liturgico della Chiesa cattolica.
L'obbligo del digiuno inizia a 18 anni compiuti <ref>Precedentemente il termine era fissato a 21 anni. Così prescrivevano già [[Tommaso d'Aquino]], Summa theologiae, II-II, 147; e il [[Catechismo di Pio X]], 487. Il nuovo termine di 18 anni è stato introdotto con il Codice di Diritto Canonico del [[1983]].</ref> e termina a 60 anni incominciati; quello dell'astinenza inizia a 14 anni compiuti. Tuttavia, i fedeli sono dispensati dall'obbligo del digiuno e dell'astinenza in taluni casi (vedi oltre).
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