Schermo a cristalli liquidi colesterici

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The image shows a rotation of the director about 180° in a cholesteric phase. The corresponding distance is the half-pitch, p/2.

Uno display colesterico a cristalli liquidi (ChLCD) è uno schermo che contiene cristalli liquidi con una struttura ad elica che è pertanto chirale. Cristalli liquidi colesterici sono anche conosciuti come cristalli liquidi chirali nematici. Si organizzano in strati con delle assi direzionali diversi tra i strati. Nella natura, la variazione dell'asse cerca di essere periodica. Il periodo della variazione (la distanza di una completa rotazione di 360°) è conosciuta come pitch, p. Il pitch determina la lunghezza d'onda della luce riflessa (Bragg Reflection).

La tecnologia è caratterizzata da stati stabili, cioè lo stato focale conico (scuro) e quello planare (chiaro). Display di questa tecnologia si chiamano “bistabili” e non hanno bisogno di energia per mantenere l'informazione (zero power). A causa della natura riflettiva del ChLCD, i display sono perfettamente leggibili nel sole. Lo svantaggio di questa tecnologia e la velocità d'aggiornamento bassa, in particolare in presenza di temperature basse[1][2].

L'azienda USA Kent Displays ha sviluppato schermi a cristalli liquidi "no power" utilizzando cristalli liquidi colesterici. Nell'anno 2009, Kent ho dimostrato l'uso di ChLCD per coprire l'intera superficie di un telefono cellulare, permettendo di cambiare i colori e di mantenere il colore scelto anche senza consumo di energia.[3][4]

L'istituto Industrial Technology Research Institute (ITRI) con sede in Taiwan ha sviluppato un ePaper flessibile denominato i2R, basato su tecnologia ChLCD.

L'azienda tedesca BMG MIS ha sviluppato “Geameleon[5]”- vetri ChLCD a colori o monocolore in diverse misure e risoluzioni. Questi vetri possono essere utilizzati in un campo di temperatura molto ampio come per esempio all'esterno e anche con temperature molto basse possono essere raggiunte delle velocità d'aggiornamento ragionevoli. A causa del consumo energetico molto basso la tecnologia è adatta per impianti con alimentazione fotovoltaica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Peter M. Knoll, Displays – Einführung in die Technik aktiver und passiver Anzeigen, Hüthig, 1995, ISBN 978-3778513576.
  2. ^ Birenda Bahadur, Liquid Crystals Applications and Uses, Vol. 3, World Scientific Publishing, 1992, ISBN 978-9810229528.
  3. ^ Electronic Skin from Kent Displays.
  4. ^ Tetsuo Nozawa, [SID] Entire Surface of Handset becomes LCD Display, Nikkei Tech-On. URL consultato il 10 giugno 2009.
  5. ^ http://www.bmgmis.de/Portals/8/PRODUKTE/SYSTEMS/Geameleon_Prosp_EN.PDF