Santi Procolo e Nicea

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Santi Procolo e Nicea

Diacono, laica e martiri

Nascita Pozzuoli, II - III secolo
Morte Pozzuoli, 249
Venerato da Chiesa cattolica
Santuario principale duomo di Pozzuoli
Attributi palma
Santi Procolo e Nicea
Artemisia gentileschi, i santi procolo e nicea, 1631 ca..JPG
Autore Artemisia Gentileschi
Data 1636-37 ca.
Tecnica olio su tela
Dimensioni 300×180 cm
Ubicazione Cattedrale di Pozzuoli, Pozzuoli

I santi Procolo e Nicea (Pozzuoli, II/III secolo - Pozzuoli, 249) sono due martiri puteolani venerati dalla chiesa cattolica e dipinti dalla pittrice italiana Artemisia Gentileschi.

Cenni agiografici[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il Bollando e Camillo Tutini a Pozzuoli nell'anno 249 durante la persecuzione dell'imperatore Decio furono martirizzati il diacono Procolo, omonimo del santo patrono della stessa città, e sua madre Nicea entrambi esponenti del patriziato puteolano. Secondo la tradizione i due santi furono seppelliti nel duomo di Pozzuoli e lì venerati[1].

Il dipinto[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1636 e il 1637, su commissione del vescovo Martín de León Cárdenas, i due martiri furono rappresentati dalla pittrice Artemisia Gentileschi per il coro dello stesso luogo di culto insieme ad altri due quadri: San Gennaro nell'anfiteatro di Pozzuoli e l'adorazione dei Magi.

Nel maggio del 2014 il dipinto ad olio su tela, dopo essere stato conservato al museo di Capodimonte per circa cinquant'anni, è ritornato nella sua collocazione originaria a seguito della riapertura al culto della cattedrale di Pozzuoli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Angelo D'Ambrosio - Storia di Pozzuoli… in pillole. Edizione D. Conte, Pozzuoli, 1959

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]