Sant'Elia (Cagliari)

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Sant'Elia
StatoItalia Italia
RegioneSardegna Sardegna
ProvinciaCagliari Cagliari
CittàCagliari
Mappa dei quartieri di

Coordinate: 39°11′42.3″N 9°08′16.32″E / 39.195083°N 9.137866°E39.195083; 9.137866

Sant'Elia è uno dei quartieri di Cagliari.

Ubicazione[modifica | modifica wikitesto]

Il quartiere, il più meridionale della città, sorge a ridosso di un'area una volta paludosa, vicino al faro di Sant'Elia: consiste in un intrico di stradine che si snodano fra vecchie case al centro del quale si trova una chiesa. In origine questo era un borgo di pescatori. La via diretta per entrare nel quartiere, che appare come un borgo quasi isolato dal continuum urbano, è il viale Borgo Sant'Elia. Nel piazzale di fronte al mare, il largo Sant'Elia, sorge il Lazzaretto, sorto attorno al 1600 come area di ricovero ed oggi trasformato in un centro culturale.

A nord di questo negli anni settanta è stata costruita un'area nuova, lungo la via Schiavazzi, a breve distanza dal nuovo stadio; il quartiere consta di palazzi di grandi dimensioni.

La linea storica di trasporto pubblico urbano che collega questo borgo alla città è la linea 6, una volta filoviaria, oggi automobilistica ed estesa anche alla zona nuova.

Edifici[modifica | modifica wikitesto]

Betile[modifica | modifica wikitesto]

Il Betile è il museo di arte nuragica e contemporanea che sarebbe dovuto sorgere nel quartiere di Sant'Elia, e fu pensato per valorizzare il Borgo.

Il Betile era fortemente voluto dall'ex Governatore della Sardegna Renato Soru ma fortemente ostacolato dalla Giunta comunale guidata dall'ex Sindaco di Cagliari Emilio Floris e dal vecchio presidente della Regione Autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]