Rottnest Island

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Rottnest Island
Rottnest Island.jpg
Rottnest Island in una foto satellitare della NASA.
Geografia fisica
LocalizzazioneOceano Indiano
Coordinate32°00′07″S 115°31′01″E / 32.001944°S 115.516944°E-32.001944; 115.516944Coordinate: 32°00′07″S 115°31′01″E / 32.001944°S 115.516944°E-32.001944; 115.516944
Superficie19 km²
Geografia politica
StatoAustralia Australia
Stato federatoAustralia Occidentale Australia Occidentale
Local government areaArea metropolitana di Perth
Demografia
Abitanti334[1] (2016)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Australia
Rottnest Island
Rottnest Island
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Rottnest Island (conosciuta con il nome di Wadjemup dal popolo Noongar) si trova a 19 km al largo della costa dell'Australia Occidentale, all'altezza di Fremantle, cittadina poco a sud di Perth. L'isola, che si trova nella regione dell'Area metropolitana di Perth, è amministrata dalla Rottnest Island Authority [2]. Al censimento del 2016 contava 334 abitanti[1].

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

L'isola ha una lunghezza di circa 11 km per 4,5 di larghezza e una superficie di 19 km².

Flora e fauna[modifica | modifica wikitesto]

Rottnest Island ospita molte specie di animali marini e terrestri. L'animale tipico dell'isola è il quokka, che vive solo su questo lembo di terra. È un piccolo marsupiale con le sembianze di un piccolo canguro. Vi sono inoltre rettili e anfibi, molti tipi di uccelli e un ambiente marino molto popolato di pesci tropicali, leoni marini e stelle marine. Rottnest ospita inoltre ben 140 specie di piante indigene.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Si stima che 10.000 anni fa l'isola fosse ancora collegata all'Australia, e che solo dopo l'innalzamento del livello del mare, circa 7.000 anni fa, si sia trasformata in un'isola.

Periodo abitato dagli aborigeni[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati trovati dei manufatti in alcuni siti dell'isola che datano 6.500 anni fa. Questo confermerebbe la presenza degli aborigeni anche nell'era in cui l'isola era ancora terraferma. Gli aborigeni locali non erano navigatori e non possedevano i mezzi necessari per raggiungere la terraferma che dista circa 20 km.[3] Vi è dunque un mistero riguardo alla sorte di questa popolazione, che con l'arrivo delle navi europee non era più presente. Forse proprio per questo motivo Rottnest Island, chiamata dagli aborigeni Wadjemup, viene da sempre considerata da essi come una terra in cui risiedono gli spiriti.[3] Dal 1972 al 1980 sono stati inseriti 17 siti nel Aboriginal Heritage Act che previene e cura i luoghi rappresentativi della cultura aborigena.

I conquistatori europei[modifica | modifica wikitesto]

L'isola fu osservata da molti conquistatori olandesi a partire dal 1610. Nel 1681 il navigatore inglese John Daniel nominò l'isola Maiden's Isle il nome però non sopravvisse. Il nome attuale dell'isola fu attribuito dal capitano olandese Willem de Vlamingh nel 1696. Rottnest deriva da rat (grosso topo) e nest (nido).[4][3] Altri esploratori arrivarono sulle coste di Rottnest Island nel 1803. Tra questi anche il capitano francese Nicholas Baudin. Nel 1830, periodo in cui era in atto l'insediamento inglese a Swan River, Robert Thomson e la sua famiglia si trasferirono a Rottnest. Grazie ai suoi sette figli iniziò la produzione di sale. Il sale è stato esportato e utilizzato per conservare gli alimenti per decenni. Una baia porta ancora oggi il suo nome.

Insediamento per i prigionieri aborigeni[modifica | modifica wikitesto]

Nel mese di giugno del 1839 l'isola divenne a tutti gli effetti un luogo per incarcerare persone di cultura aborigena. Sotto il controllo della Corona tutta la popolazione presente su Rottnest Island fu espropriata delle proprie terre e allontanata. L'accesso all'isola era estremamente limitato. Per più di un secolo l'isola servì solo come prigione per più di 3700 aborigeni provenienti da tutto il Western Australia.[3] Molti aborigeni morirono per malattia, altri vennero impiccati. Un cimitero aborigeno vicino a Thomson Bay ricorda questi prigionieri. Durante questo periodo gli aborigeni costruirono diverse strutture, ad esempio i fari.[5][6] La chiusura della prigione avvenne nel 1902, anche se alcuni prigionieri vennero assunti per la costruzione delle strade fino al 1931. La chiusura della prigione attirò l'attenzione del governatore che vide nell'isola un potenziale turistico.

Utilizzo militare nella Prima e Seconda Guerra Mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima guerra mondiale l'isola fu usata come prigione dal 1914 al 1915. Nel settembre 1915 erano presenti 989 prigionieri, di cui 841 tra austriaci e germanici.[3] Le attività ricreative e di vacanza furono ristabilite nel dicembre del 1915. Nel 1930 le sempre più forti tensioni internazionali costrinsero il governo australiano a utilizzare Rottnest Island come luogo critico per la difesa del porto di Fremantle. A partire dal 1934 si iniziò la costruzione dei fortini e dei cannoni a Oliver Hill. A Kingstown venne costruita la caserma adibita a dormitori per i soldati. Erano inoltre presenti gli uffici amministrativi, le attrezzature di trasmissione e un piccolo ospedale. Fu inoltre costruito un unico binario per il trasporto dei materiali. Questa caserma viene ora utilizzata come ostello. Nel giugno 1940 l'isola venne definitivamente proclamata luogo protetto e le attività turistiche vennero definitivamente bloccate. Questa dichiarazione sarebbe dovuta durare solo tre mesi ma finì solo nel 1945. Il periodo militare di Rottnest Island finì senza che nessun attacco venne mai ordinato. Dopo la guerra l'isola venne abbandonata dai militari e le infrastrutture permanenti rimasero nel paesaggio di Rottnest Island. Circa 200 internati di nazionalità italiana vennero mandati a Rottnest Island per le riparazioni e la sistemazione delle infrastrutture. Infatti tutti i prigionieri incarcerati a Rottnest Island durante la seconda guerra mondiale erano italiani. Una squadra di artiglieria rimase sull'isola fino al 1960. Solo nel 1984 l'esercito avviò i negoziati per la vendita delle infrastrutture.

Periodo turistico[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1902 iniziò sull'isola l'attività turistica. Ogni domenica i traghetti portavano i visitatori per un'escursione di un giorno. In questo periodo era presente ancora la prigione, visitatori e prigionieri erano tenuti strettamente separati. Nel 1907 il Colonial Secretary's Department ordinò uno studio per trasformare gradualmente l'isola, da prigione a luogo per attività turistiche. Nel 1917 vennero costruiti i primi bungalows di legno, una sala da tè e un negozio di alimentari. L'uso turistico di Rottnest Island ha subito solo due arresti, nel 1914 e nel periodo della seconda guerra mondiale.[3] Oggigiorno l'isola è conosciuta in tutto il mondo. Soprattutto le famiglie e le scuole di Perth utilizzano l'isola per brevi soggiorni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Rottnest Island, su censusdata.abs.gov.au. URL consultato il 17 maggio 2018.
  2. ^ (EN) Rottnest Island Authority, su ria.wa.gov.au. URL consultato il 17 maggio 2018.
  3. ^ a b c d e f (EN) May - Rottnest Island, su constitutionalcentre.wa.gov.au. URL consultato il 17 maggio 2018.
  4. ^ (EN) History & Culture, su rottnestfoundation.org.au. URL consultato il 17 maggio 2018.
  5. ^ (EN) The Bathurst Lighthouse on Rottnest Island, su lighthouses.org.au. URL consultato il 17 maggio 2018.
  6. ^ (EN) The Wadjemup Lighthouse on Rottnest Island, su lighthouses.org.au. URL consultato il 17 maggio 2018.

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