Robert la Bambola

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Robert fotografato al East Fort Martello Museum.

Robert la Bambola[1], noto anche come la bambola fantasma[2][3][4] o la bambola incantata[5], è una bambola di pezza a grandezza naturale, somigliante ad un ufficiale della marina americana di inizio XX secolo, appartenuta a Robert Eugene Otto, pittore e autore del Key West. Secondo la leggenda la bambola è posseduta da spiriti maligni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Robert Eugene Otto la ricevette in regalo a cinque anni da un servitore di origini africane. Secondo la leggenda, tale servitore era un praticante della magia nera e di rituali voodoo, che gli donò la bambola per lanciargli una maledizione. In seguito avvennero degli strani ed inquietanti episodi: i genitori erano del parere che la bambola parlasse e i vicini sostenevano di averla vista addirittura muoversi durante la loro assenza, notando i suoi movimenti da una finestra all'altra della casa. Anche se inizialmente credettero che il bambino fosse in vena di scherzi, si convinsero fermamente che la bambola non fosse normale e decisero di metterla da parte in soffitta, preoccupati per l'innaturale ansia del figlio. Fino alla sua morte, avvenuta nel 1974, Eugene sosteneva che la bambola fosse maledetta.

La bambola rimase in soffitta fino a quando la casa non venne acquistata da un'altra famiglia. La nuova famiglia aveva una bambina di dieci anni, che trovò la bambola girovagando per la casa. Una notte la bimba gridò e affermò ai suoi genitori che la bambola l'aveva aggredita, nel tentativo di assassinarla. Ancora oggi, da adulta, continua a sostenere la presunta vitalità di Robert.[6]

Oggi la bambola si trova ancora nella casa di Eugene, trasformata in un museo locale chiamato East Fort Martello Museum, dove desta ancora oggi molta curiosità e divenendo la maggiore attrazione della città. Infatti, secondo le varie testimonianze dei visitatori, i poteri paranormali della bambola sono ancora attivi. Sembra che se un visitatore vuole fare una foto alla bambola, debba prima chiederle educatamente il permesso; quelli che non lo fanno sostengono che la foto appaia sfocata e che la bambola assuma strane posizioni della testa nell'immagine. Altri, non credendo ai poteri paranormali della bambola, sostengono di aver subito un malfunzionamento della macchina fotografica da quel momento, malfunzionamento che svanisce nel momento stesso in cui lasciano il museo.[7] Secondo vari studi, i capelli della bambola non sono affatto veri come molti credono, svelando che in verità sono un filato di lana sintetica che li fa sembrare tali.[8]

Probabilmente è da questa leggenda che cominciarono a svilupparsi le storie di bambole maledette e possedute. Ispirata a questa leggenda è, infatti, la serie di film horror La bambola assassina.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.robertthedoll.org/
  2. ^ Robert The Haunted Doll HauntedAmericaTours.com
  3. ^ Robert the Haunted Doll - Shows - Coast to Coast AM
  4. ^ The Official Website Of Joshua P Warren Paranormal Investigator Broadcaster and Author
  5. ^ David L. Sloan, The Enchanted Doll, Phantom Press, 2003
  6. ^ Moran, M, Austin, J, & Sceurman, M. (2006). Weird hauntings: true tales of ghostly places. New York City, NY: Sterling Publishing Company. p. 212.
  7. ^ Latest Videos « CBS Miami
  8. ^ Robert The (Devil) Doll: A Case of Tourism Motivated Fabrication and Superstitious Irrationality ~ The Thoughtful Gamers

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]