Riflesso di Moro

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Il riflesso di Moro in un neonato di quattro giorni: 1) Il riflesso inizia sollevando il neonato dal piano e quindi rilasciandolo; 2) il neonato allarga le braccia; 3) le stende; 4) piange (10 secondi)

Il riflesso di Moro è uno dei riflessi neonatali, si manifesta con una reazione di soprassalto accompagnata da improvvisa apertura delle braccia al verificarsi di stimoli come un rumore improvviso o quando si appoggia il neonato supino in modo un po' brusco o rapido.

In questi casi il neonato fa un sobbalzo, estende le braccia allargando mani e dita e successivamente le piega, normalmente segue il pianto.La presenza del Moro è stata riscontrata anche nei neonati affetti da trisomia 21 (Sindrome di Down), sfatando la teoria che affermava l'assenza del riflesso nei suddetti individui.

Si pensa abbia lo scopo di mantenere la vicinanza alla madre in caso di movimento.

Si inizia a manifestare verso la 28ª settimana gestazionale e raggiunge la completezza nella 34ª. Normalmente il neonato perde il riflesso di Moro alla nascita e comunque entro il sesto mese di vita.

Fu scoperto e descritto per la prima volta dal pediatra austriaco Ernst Moro (1874-1951).

Riflesso di Moro attivo[modifica | modifica wikitesto]

Il riflesso di Moro deve necessariamente estinguersi entro i tempi previsti, per dar modo anche agli altri riflessi di espletarsi nei modi e nei tempi, avendo questi una modalità di comparsa ed estinzione a sequenza ordinata.

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