Residenza papale
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Per residenze papali si intendono le residenze ufficiali dove il Papa risiede o ha risieduto nel corso della storia, per motivi religiosi, politici, amministrativi o personali. Queste residenze hanno avuto una grande rilevanza sia spirituale sia storico-politica, e sono strettamente legate all’evoluzione del papato come istituzione.
Cronotassi delle residenze
[modifica | modifica wikitesto]- Palazzo del Laterano, Roma, da Silvestro I a Benedetto XI, residenza papale dal 313 al 1304 (tranne dal 1257 al 1281);
- Palazzo dei Papi, Viterbo, da Alessandro IV a Martino IV, residenza papale dal 1257 al 1281;
- Palazzo dei Papi, Avignone, da Clemente V a Gregorio XI, residenza papale dal 1309 al 1377;
- Palazzo Apostolico, Città del Vaticano, da Gregorio XI, residenza papale dal 1377;
- Palazzo del Quirinale, Roma, da Urbano VIII a Pio IX, residenza papale dal 1605 al 1870 (tranne dal 1799 al 1803 e dal 1809 al 1814);
- Domus Sanctae Marthae, Città del Vaticano, con Francesco, residenza papale dal 2013 al 2025[1];
Residenze estive
[modifica | modifica wikitesto]- Palazzo del Quirinale, Roma, dal 1583 al 1870
- Ville pontificie e Palazzo Pontificio, Castel Gandolfo, dal 1626[2]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Alessandro Speciale; Andrea Tornielli, Il Papa resta a Santa Marta, su vaticaninsider.lastampa.it, 26 marzo 2013. URL consultato il 2 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 31 marzo 2013).
- ↑ Papa Francesco ha preferito non risiedervi
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Prima della Città del Vaticano. L’irrequietezza abitativa dei Papi, su treccani.it. URL consultato il 19 marzo 2013 (archiviato dall'url originale il 29 marzo 2013).