Rapporto interbancario diretto

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Il rapporto interbancario diretto, o RID è un servizio di incasso crediti basato su un'autorizzazione continuativa conferita dal debitore alla propria banca di accettare gli ordini di addebito provenienti da un creditore.

Funzionamento[modifica | modifica sorgente]

Per formalizzare l'autorizzazione all'addebito e quindi creare la delega RID sul proprio conto corrente, il debitore può, a seconda della modalità di adesione all'AEA da parte del creditore, o rivolgersi alla propria banca oppure sottoscrivere il modulo RID presso il creditore, che provvederà, assumendosi le proprie responsabilità (raccolta della firma del debitore) a trasmettere la richiesta di autorizzazione all'addebito. Tale richiesta, se accettata dalla banca, consentirà al creditore di dare l'avvio alla spedizione degli addebiti.

In alcuni casi il RID è funzionale al regolamento (addebito) di altre tipologie di servizi della stessa banca del debitore e quindi non può essere revocato senza che venga estinto anche il servizio per il quale è stato predisposto.

Tipologie[modifica | modifica sorgente]

Fino al 4 luglio 2010 esistevano tre tipologie di RID: [1]

  • RID commerciale
  • RID utenze
  • RID veloce

Dal 5 luglio 2010 ci sono solo due tipologie di RID: [1]

  • RID ordinario (accorpamento di RID commerciale e RID utenze)
  • RID veloce

Telepass[modifica | modifica sorgente]

Per esempio, il Telepass, per il quale la banca non ha facoltà di trasmettere insoluti[non chiaro] anche se non sono disponibili i fondi sul conto corrente, non è possibile revocare il RID senza prima aver estinto il servizio di pagamento dei pedaggi autostradali. La banca assume, in situazioni come quella del Telepass, il rischio di credito. Se il debitore non paga è la banca che ci rimette. In questo caso la banca è quindi collocatrice del servizio del Telepass (vende tale servizio e incassa una commissione riconosciuta da Società Autostrade).

Carta di credito[modifica | modifica sorgente]

Tutto cambia se i pagamenti automatici, anziché su conto corrente, vengono appoggiati su carta di credito. Sarà necessario revocare il servizio tramite il creditore, con la conseguenza che un eventuale addebito errato dovrà essere pagato e solo successivamente contestato. In prima istanza l'esito della contestazione dipenderà dal creditore che confermerà o meno l'addebito. In caso di esito negativo potrebbe essere necessaria un'azione legale. Molto importante è precisare che l'estinzione della carta non è un'azione risolutiva per porre fine a qualsiasi utilizzo da parte di creditori; alcune società sono in grado di eseguire addebiti anche su carte estinte.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Per il debitore:

  • È conveniente sotto il profilo economico, poiché elimina l'uso delle ricevute e consente, rispetto ad altri sistemi di pagamento, di risparmiare le imposte di bollo, ed è abbastanza sicuro sia perché il buon fine dell'operazione è favorito dall'esistenza di una delega permanente conferita dal debitore alla propria banca (direttamente o per il tramite del soggetto creditore per mezzo della procedura interbancaria AEA - Allineamento Elettronico Archivi).
  • È comodo e accessibile, dato che consente per esempio di effettuare i pagamenti delle utenze senza doversi recare materialmente presso l'ufficio postale o presso la banca.

Per il creditore presenta il vantaggio che il ritorno di eventuali insoluti è piuttosto tempestivo.

Pagamento e Storno[modifica | modifica sorgente]

I RID alla scadenza, in presenza di fondi sul conto, vengono sempre pagati dagli istituti di credito anche in presenza di eventuali contestazioni successive alla scadenza, a meno che non si sia revocata precedentemente l'autorizzazione alla banca stessa, per un determinato pagamento non ancora scaduto (sospensione della delega) oppure per tutti i pagamenti a venire (revoca della delega). Nel caso in cui il debitore goda della "facoltà di storno", ha la possibilità di contestare l'addebito fino a 5 giorni dopo la scadenza[2]. Tale facoltà deve essere espressamente riconosciuta al debitore da parte del creditore, al momento della creazione dell'autorizzazione all'addebito (delega). Dal 5 luglio 2010, in seguito al recepimento della direttiva europea in materia di pagamenti (PSD, Payment Services Directive)[3] per tutti gli utenti classificati come "consumatori", ossia le persone fisiche che non hanno un conto corrente per finalità professionali, la facoltà di storno è estesa dai 5 giorni lavorativi a 8 settimane[4].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Principali variazioni al servizio RID. URL consultato il 20 febbraio 2013.
  2. ^ RID. URL consultato il 20 febbraio 2013.
  3. ^ Decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 11, in materia di "Attuazione della direttiva 2007/64/CE, relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno, recante modifica delle direttive 97/7/CE, 2002/65/CE, 2005/60/CE, 2006/48/CE, e che abroga la direttiva 97/5/CE"
  4. ^ Nuove regole per gli incassi commerciali. URL consultato il 20 febbraio 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]