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Ragioniere commercialista

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Ordinamento della professione di ragioniere e perito commerciale

  • Decreto del Presidente della Repubblica 27 ottobre 1953, n. 1068 (GU 11/02/54, n. 34)

Oggetto della professione[modifica | modifica wikitesto]

A coloro che sono iscritti nell'albo dei ragionieri e periti commerciali[1], è riconosciuta competenza tecnica in materia di ragioneria, di tecnica commerciale, di economia aziendale nonché in materia di amministrazione e di tributi.

In particolare formano oggetto della professione le seguenti attività:

  • l'amministrazione e la liquidazione di aziende, di patrimoni e di singoli beni;
  • le perizie contabili e le consulenze tecniche;
  • la revisione dei libri obbligatori e facoltativi delle imprese ed ogni indagine in tema di bilancio, di conti, di scritture e di ogni documento contabile dalle imprese;
  • i regolamenti e le liquidazioni di avarie marittime;
  • le funzioni di sindaco delle società commerciali e degli altri enti;
  • le divisioni di patrimoni, la compilazione dei relativi progetti e piani di liquidazione nei giudizi di graduazione;
  • i piani di contabilità per aziende private e pubbliche, i riordinamenti di contabilità per riorganizzazioni aziendali;
  • le determinazioni dei costi di produzione nelle imprese industriali, le rilevazioni in materia contabile e amministrativa.

Altre attività[modifica | modifica wikitesto]

L'autorità giudiziaria e le pubbliche amministrazioni devono affidare normalmente gli incarichi relativi alle attività di cui sopra ai ragionieri e periti commerciali iscritti nell'albo, salvo che si tratti di incarichi che per legge rientrano nella competenza dei dottori commercialisti, degli avvocati e dei procuratori o che l'amministrazione pubblica conferisce per legge ai propri dipendenti.

Albo unico[modifica | modifica wikitesto]

Con decorrenza dal 1º gennaio 2008 è stato istituito l'albo unico degli iscritti all'albo dei dottori commercialisti o in quello dei ragionieri e periti commerciali.

Titolo professionale[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo professionale di "ragioniere commercialista" è attribuito agli iscritti alla sezione A dell'albo, dell'Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili, ai sensi dell'art.61, comma 6, D.Lgs.139/2005[2] che erano già iscritti all'Albo dei ragionieri e periti commerciali.

Segreto professionale[modifica | modifica wikitesto]

I ragionieri commercialisti hanno l'obbligo del segreto professionale, salvo per quanto concerne le attività di revisione e certificazione obbligatorie di contabilità e di bilanci, nonché quelle relative alle funzioni di sindaco o revisore di società od enti, attività per cui un tempo (fino al 1995) si assumeva la qualifica di pubblico ufficiale ai sensi dell'art. 13, R.D.L. 24/7/1936 n. 1548.[3]

Tariffa professionale[modifica | modifica wikitesto]

Con decreto ministeriale, 2 settembre 2010 n.169 (G.U. 242/2010), è stata approvata la tariffa professionale dei dottori commercialisti e dei ragionieri commercialisti (ora appartenenti alla sezione A, dell'Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili, decreto legislativo, 28 giugno 2005 n.139 - G.U. 19/07/2005, n.166, S.O. n.126). Sono previsti onorari minimi[4].

A seguito dell’entrata in vigore del Decreto legge n. 1 del 2012, cd decreto sviluppo, le tariffe delle professioni regolamentate nel sistema ordinistico sono state abrogate con decorrenza dal 24 gennaio 2012.

Il compenso per le prestazioni professionali, pertanto, deve essere pattuito al momento del conferimento dell'incarico professionale secondo le indicazioni contenute nell’articolo 9 del citato decreto.

Si è affermato, tramite e-mail interne agli ordini professionali, di tenere come riferimento le vecchie tariffe ormai abolite per contenere le politiche di ribasso effettuate dai professionisti, causate dallo stato di crisi permanente dell'economia del Paese.

Deontologia professionale[modifica | modifica wikitesto]

I ragionieri commercialisti sono tenuti, nell'esercizio dell'attività professionale, al rispetto delle regole etiche di cui al nuovo codice deontologico del consiglio nazionale dell'ordine (CNDCEC) in data 9 aprile 2008.

Cassa di previdenza[modifica | modifica wikitesto]

Gli esercenti la professione di ragioniere commercialista sono tenuti ad iscriversi alla Cassa nazionale di previdenza ed assistenza a favore dei ragionieri e periti commerciali[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Albo dei ragionieri e periti commerciali
  2. ^ Art.61, comma 6, D.Lgs.239/2005
  3. ^ Art. 13, RDL 1548/36 (testo abrogato): 'Il revisore dei conti nell'esercizio delle sue funzioni ha la qualità di pubblico ufficiale a tutti gli effetti di legge.'
  4. ^ Tariffa Professionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (D.M. 2 settembre 2010 n. 169 - G.U. 242/2010)
  5. ^ C.N.P.R.