Ricardo Quaresma

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Ricardo Quaresma
Ricardo Quaresma (cropped).jpg
Quaresma con la maglia del Portogallo nel 2011.
Nome Ricardo Andrade Quaresma Bernardo
Nazionalità Portogallo Portogallo
Altezza 175[1] cm
Peso 74[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista, attaccante
Squadra Besiktas Beşiktaş
Carriera
Giovanili
2000-2001 Sporting CP
Squadre di club1
2001-2003 Sporting CP 59 (8)
2003-2004 Barcellona 22 (1)
2004-2008 Porto 114 (24)
2008-2009 Inter 13 (1)
2009 Chelsea 4 (0)
2009-2010 Inter 11 (0)
2010-2012 Besiktas Beşiktaş 40 (8)
2012-2014 Al-Ahli Al-Ahli 10 (2)
2014-2015 Porto 37 (10)
2015- Besiktas Beşiktaş 8 (3)
Nazionale
2000
2000
2000-2001
2002-2006
2003-
Portogallo Portogallo U-16
Portogallo Portogallo U-17
Portogallo Portogallo U-19
Portogallo Portogallo U-21
Portogallo Portogallo
 ? (?)
5 (2)
4 (0)
21 (6)
40 (4)
Palmarès
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Bronzo Polonia-Ucraina 2012
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 5 novembre 2015

Ricardo Andrade Quaresma Bernardo (Vila Nova de Famalicão, 26 settembre 1983) è un calciatore portoghese, centrocampista o attaccante del Besiktas e della Nazionale portoghese.

Ala destra, Quaresma è noto a livello internazionale per la trivela, un colpo d'esterno che è diventato la sua principale caratteristica. In carriera ha giocato più di 440 incontri tra i professionisti segnando 88 gol e realizzando 88 assist. Con i club ha vinto 15 titoli nazionali in 6 squadre diverse, tra cui i campionati di Portogallo e Italia e le coppe nazionali di Portogallo, Italia, Inghilterra, Turchia ed Emirati Arabi Uniti, mentre a livello internazionale può vantare i successi nell'Intercontinentale 2004 col Porto e la Champions del triplete con l'Inter nel 2010. Convocato a momenti alterni nella Nazionale portoghese, dopo aver giocato una trentina di incontri nelle nazionali giovanili, ha partecipato agli Europei 2008 e 2012 con la Nazionale maggiore.

Cresce nelle giovanili di quello che ancora oggi è chiamato lo Sporting Lisbona di Cristiano Ronaldo e Quaresma,[2] prima di passare a 20 anni al Barcellona, dove ci si aspetta possa diventare un fenomeno. Dopo una sola stagione invece, si trasferisce al Porto e all'età di 24 anni si è già ritagliato uno spazio nella storia del calcio lusitano.[3] prima di passare a 20 anni al Barcellona, dove ci si aspetta possa diventare un fenomeno. Dopo una sola stagione invece, si trasferisce al Porto e all'età di 24 anni si è già ritagliato uno spazio nella storia del calcio lusitano.[3] In patria vince 3 campionati consecutivi, una Coppa del Portogallo, due Supercoppe e l'Intercontinentale, attirando su di sé le attenzioni internazionali e venendo acquistato dall'Inter, voluto da Mourinho, nell'estate 2008 per circa 25 milioni di euro. Nel 2007 è candidato al Pallone d'oro ma non riceve alcun voto. Dopo il gol all'esordio segnato di trivela contro il Catania, inizia una serie di prestazioni altalenanti che lo portano prima alla panchina, infine alla tribuna. Nel gennaio 2009 è ceduto in prestito al Chelsea, giocando poche partite prima di tornare in Italia, dove è già ritenuto un flop, anche a causa del rapporto tra il prezzo pagato per il cartellino e le prestazioni offerte dal portoghese. Il suo periodo negativo continua e Quaresma gioca pochi incontri, pur vincendo lo storico triplete a fine stagione. Nel 2010 è ceduto al Besiktas, riprendendosi dal periodo buio avuto nel club nerazzurro. Dopo una stagione e mezza, a gennaio si trasferisce negli Emirati dove gioca una decina di incontri nel campionato nazionale prima di essere svincolato nel maggio 2013. Nel gennaio 2014, dopo esser rimasto fermo sei mesi, si accasa nuovamente al Porto, dove vive una seconda giovinezza, ritornando ai livelli di inizio carriera. Dopo un'ottima stagione e mezza, nel luglio 2015 Quaresma ritorna in Turchia, nuovamente al Besiktas.

A 18 anni viene soprannominato Mustang dal suo ex allenatore László Bölöni per la velocità e la potenza che è solito mostrare in campo.[3][4][5] Ai tempi dello Sporting, la stampa portoghese[6] l'aveva soprannominato Harry Potter,[3][4][5][6][7][8] a causa della «magia che ha dentro le sue scarpe, perché fa delle cose incredibili».[6][8]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È detto anche il gitano[9] o Ciganito[10] ("Piccolo zingaro") perché il padre è di origine gitana;[6] la madre è invece angolana.[11] Anche suo fratello Alfredo e suo nonno Artur sono stati calciatori.[12] Ha un altro fratello, di nome Abelardo, anch'egli calciatore.

Da piccolo gioca a calcio per strada in un quartiere malfamato nella periferia di Lisbona, un osservatore di una piccola squadra della capitale lusitana, il D.D.S., lo nota e lo porta a giocare nel club: poco meno di un anno dopo passa allo Sporting.[13] Durante il suo periodo all'Inter, fa in modo che tutta la famiglia vada a vivere con lui a Como.[13] Ha tre figli.[14]

Nel gennaio 2012, mentre si trova a Lisbona, viene rapinato da tre individui che si portano via € 44.000 tra contanti e oggetti di valore.[15]

Il 27 aprile 2014, subisce un furto nella sua villa in quel di Vila Nova di Gaia mentre sta giocando la semifinale di Coppa di Lega portoghese vinta dai rivali del Benfica (0-0, 4-3 ai rigori): i ladri s'impossessano di vari oggetti per un valore totale di circa 250.000 euro, rubando anche le sue scarpe da calcio.[15]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Quaresma si appresta a battere un calcio di punizione.

Fantasista[16][17] dal rendimento discontinuo,[3][13][18] ricopre il ruolo di centrocampista esterno, spesso da esterno d'attacco destro, potendo giocare sia a destra sia a sinistra.[6][5][8][19][20] La velocità è uno dei suoi punti di forza,[21] oltre al dribbling e al tiro d'esterno.[8] Giocatore di qualità,[14][22] Buon assist-man,[13] è molto bravo nell'uno contro uno.[6][8][13][18] Indisciplinato tatticamente, non è un grande finalizzatore e i suoi punti deboli sono il colpo di testa e la scarsa attitudine difensiva.[5][13][18] All'Inter, il tecnico José Mourinho lo schiera come ala destra nel 4-3-3, come esterno destro nel 4-4-2 e anche come attaccante esterno nel 4-2-4.[23] oltre al dribbling e al tiro d'esterno.[8] Giocatore di qualità,[14][24] Buon assist-man,[13] è molto bravo nell'uno contro uno.[6][8][13][18] Indisciplinato tatticamente, non è un grande finalizzatore e i suoi punti deboli sono il colpo di testa e la scarsa attitudine difensiva.[5][13][18] All'Inter, il tecnico José Mourinho lo schiera come ala destra nel 4-3-3, come esterno destro nel 4-4-2 e anche come attaccante esterno nel 4-2-4.[23]

Il suo repertorio ricorda quello del connazionale Cristiano Ronaldo: dribbling, finte e doppi passi.[5][11][18][25] Secondo gli esperti avrebbe anche potuto eguagliare il suo connazionale se solo avesse lavorato più duramente e con più convinzione.[11] Nonostante sia destro di piede e sia molto abile anche col sinistro, è spesso schierato come esterno/ala destra, per utilizzare con più frequenza la trivela, un tiro o un cross effettuato con la parte esterna del piede, in modo tale da imprimere al pallone un forte effetto a uscire e una parabola innaturale,[3][5][11] divenuto il suo colpo caratteristico.[11][26]

Spesso Quaresma non rispondeva alle domande rivoltegli sulla sua giocata più significativa, la trivela:[9] solo nell'intervista alla Gazzetta dello Sport in edicola il 12 settembre 2008, il giocatore ha spiegato come è nata la trivela:

« Avevo i piedi storti verso l'interno e mi veniva da toccare il pallone così: sempre d'esterno e sempre con il destro [...]. L'allenatore non ne poteva più e un giorno mi fa: 'Se calci un'altra volta in quel modo, ti mando fuori'. Un'azione dopo ero già nello spogliatoio, tristissimo. Lui voleva solo che migliorassi, ma poi si è rassegnato: quel colpo mi "usciva" e tuttora mi "esce" così, naturale.[13] »

Oltre alla trivela, un altro gesto tecnico spesso impiegato dal giocatore è la rabona, il famoso tiro incrociato che tende ad utilizzare quando raggiunge il fondo del campo per crossare.[5][7]

Definito «stella»,[27][28] «campione»,[29][30] «fenomeno»,[31][32] giocatore di classe[16][21][33][34][35] e di talento,[5][31][36][37] non è un fuoriclasse,[9][38] come ha umilmente ammesso anche lo stesso Quaresma.[13] Paragonato a Luis Figo,[6][8][18][39][40][41] giocatore al quale dice di ispirarsi,[13] e a Cristiano Ronaldo,[3][11][42][43][44] di cui è definito anche il «vice» nella Nazionale portoghese,[27][45][46] oltre ad essere stato descritto anche come il nuovo Cristiano Ronaldo,[47][48] «fenomeno»,[31][49] giocatore di classe[16][21][50][34][51] e di talento,[5][31][52][53] non è un fuoriclasse,[9][54] come ha umilmente ammesso anche lo stesso Quaresma.[13] Paragonato a Luis Figo,[6][8][18][39][55][56] giocatore al quale dice di ispirarsi,[13] e a Cristiano Ronaldo,[3][11][57][58][59] di cui è definito anche il «vice» nella Nazionale portoghese,[27][60][46] oltre ad essere stato descritto anche come il nuovo Cristiano Ronaldo,[61][62] nonostante in questo caso Ronaldo sia di due anni più giovane rispetto al connazionale, Quaresma ha giocato con entrambi sia nei club - con Figo all'Inter e con Ronaldo allo Sporting Lisbona - sia in Nazionale.

Nel 2001 è stato inserito nella lista dei migliori calciatori stilata da Don Balón[63] e nel 2003 era considerato una delle grandi promesse del calcio portoghese[39][64] e mondiale,[8][65] all'epoca già descritto come un grande giocatore dal quale nel futuro più immediato si aspettava che diventasse un crack mediatico[6][66] e uno dei migliori calciatori portoghesi del periodo.[6] Per tre-quattro anni tra il 2002 e il 2005 è ritenuto il miglior giocatore portoghese[67][68] e negli anni duemiladieci è considerato il secondo giocatore portoghese più forte dietro al solo Cristiano Ronaldo.[27]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni allo Sporting, Barcellona e Porto[modifica | modifica wikitesto]

La sua carriera comincia a 16 anni nella squadra riserve dello Sporting Lisbona, successivamente passa in prima squadra nella stagione 2001-2002, esordendo a 18 anni.[8] Nel precampionato si fa notare come una delle rivelazioni della squadra, che gli fa firmare un rinnovo fino al 2005 e inserisce nel contratto una clausola da $ 25 milioni, pari a 5,75 miliardi di scudi.[69] All'epoca Quaresma aveva come agente José Veiga,[69] prima di sostituirlo con Jorge Mendes. Prima di questo nuovo contratto, l'esterno offensivo portoghese si era accordato fino al 2004 con lo Sporting, percepiva uno stipendio minore e non aveva una clausola rescissoria da record.[69] In quella stagione gioca 28 partite e segna 3 gol vincendo il campionato. Il debutto di Quaresma in Primeira Liga, avviene nella partita dello Sporting Lisbona contro il Porto. Il tecnico dei Leões, László Bölöni, a inizio carriera lo schiera come esterno sinistro nel suo 3-3-3-1.[70]

Nella stagione 2002-2003 fu il secondo giocatore più impegnato nello Sporting Lisbona: 31 partite giocate per un totale di 2216 minuti e 5 gol realizzati.

Nel luglio 2003 il Barcellona segue due giocatori dello Sporting Lisbona in particolare: uno è Quaresma, l'altro è Cristiano Ronaldo. Entrambi, hanno in comune, oltre alla nazionalità portoghese e alla maglia bianco-verde, lo stesso agente, Jorge Mendes. Nello stesso periodo firma con i blaugrana il difensore Rafael Márquez, calciatore messicano che ha come procuratore proprio Mendes.[66][71] Il Barcellona tratta con Mendes e con lo Sporting anche l'acquisto di uno dei due portoghesi e alla fine virerà su Quaresma.

Il 9 luglio 2003 è ufficiale il suo trasferimento agli spagnoli del Barcellona in cambio di una cifra vicina ai € 7 milioni[39][65] (altre fonti indicano 6 milioni di euro)[6] più Fábio Rochemback in prestito biennale allo Sporting Lisbona.[6][39] Con i catalani firma un contratto quadriennale con un'opzione per un quinto anno,[64][65] andando a ricevere uno stipendio di € 1 milione la prima stagione e poi a salire per gli anni successivi,[72] per un'operazione complessiva di circa 5 miliardi di scudi.[19]

Giocò 22 partite, 10 da titolare ed 11 entrando dalla panchina, segnando anche un gol, in un'esperienza che delude le aspettative e le promesse su Quaresma.[18][71]

Durante l'Europeo 2004 annunciò di non voler più giocare nel Barcellona finché ci fosse stato Frank Rijkaard come allenatore[73]: il portoghese fu quindi inserito nella lista dei cedibili e alla fine fu il club rivale dello Sporting, il Porto, ad ingaggiarlo, come parte del saldo per il trasferimento di Deco a Barcellona (€ 6 milioni).[74][75]

La partenza è positiva: va in gol nella Supercoppa europea, persa contro il Valencia, e segna l'unica rete nel successo del Porto contro il Benfica nella Supercoppa di Portogallo. Segna 5 gol in 32 partite di campionato ed è sempre presente nelle partite di Champions League disputate dal Porto, che raggiunge gli ottavi. Alla fine della stagione giunge secondo in campionato alle spalle del Benfica di Giovanni Trapattoni. Il 12 dicembre 2004 vince la Coppa Intercontinentale ai rigori dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari contro i colombiani dell'Once Caldas, realizzando il proprio calcio di rigore nella serie vinta 8-7 dopo esser entrato al 78' al posto di Luís Fabiano.

Nelle stagioni 2005-2006, 2006-2007 e nel 2007-2008 vinse tre campionati sfoggiando appieno la sua classe di fantasista, facendo complessivamente 41 assist e 19 reti.

Nel gennaio 2007 viene candidato per il Pallone d'oro, ma non ottiene alcun voto.[76]

Inter[modifica | modifica wikitesto]

Quaresma durante la sua militanza nell'Inter.

Alla fine della stagione 2007-2008 esprime la volontà di lasciare il club portoghese per raggiungere l'Inter, voluto fortemente del neo tecnico José Mourinho,[5][34][77] che riesce ad aggiudicarsi il giocatore il 1º settembre 2008, in cambio di € 18,6 milioni di euro più il cartellino di Pelé (valutato € 6 milioni) e altri 6 milioni di euro di bonus,[78] che a fine anno non verranno versati a causa delle prestazioni negative del portoghese.[77] Con oltre € 30 milioni, Quaresma risulta l'acquisto più oneroso del mercato estivo italiano,[21][78] uno dei più costosi di sempre nella storia dell'Inter.[77] Sceglie il numero 77, poiché il 7 è sulle spalle di Luis Figo, giocatore al quale era stato già paragonato.[21][78] Firma un contratto di cinque anni a 2,3 milioni di euro a stagione[78] ed è subito inserito nella lista UEFA togliendo il posto ad Hernan Crespo, che è escluso all'ultimo momento.[78]

Al suo esordio in Serie A con l'Inter, il 13 settembre 2008, contribuisce alla vittoria contro il Catania segnando con il gesto tecnico della trivela, tiro che viene deviato in rete da Giuseppe Mascara, in una delle poche partite nelle quali sfodera una prestazione positiva, venendo poi sostituito a dieci dalla fine dal brasiliano Amantino Mancini.[79][80] Il 16 settembre 2008 debutta in Champions con la maglia dell'Inter, partendo titolare contro il Panathinaikos (0-2) e venendo sostituito da Figo al 62'. Nelle gare successive inizia una fase di declino che lo porterà a totalizzare una serie di panchine, per poi finire tribuna,[81][82][83] a causa della scarsa condizione di forma - come poi ammesso dallo stesso portoghese[84] - e della mentalità.[85] Riesce a cogliere un paio di buone prestazioni contro la Roma (0-4), fornendo un assist per il gol di Obinna, prima di uscire al 69' per Mancini, e nell'incontro vinto a Reggio Calabria per 3-2 sulla Reggina, facendo un assist a Vieira per il gol del parziale 0-2, prima di essere sostituito nel finale da Obinna.[23] L'ultima gara con la maglia nerazzurra è la terza giornata di ritorno, il primo febbraio 2009, contro il Torino in casa (1-1): entra nel secondo tempo al posto di Maxwell e schierato come ala sinistra, sfodera una delle sue peggiori prestazioni.[79][86] Il 1º febbraio Mourinho lo esclude dalla lista UEFA dei giocatori a disposizione per la fase a eliminazione diretta della Champions League 2008-2009.[87][88] Il 16 settembre 2008 debutta in Champions con la maglia dell'Inter, partendo titolare contro il Panathinaikos (0-2) e venendo sostituito da Figo al 62'. Nelle gare successive inizia una fase di declino che lo porterà a totalizzare una serie di panchine, per poi finire tribuna,[81][82][89] a causa della scarsa condizione di forma - come poi ammesso dallo stesso portoghese[84] - e della mentalità.[90] Riesce a cogliere un paio di buone prestazioni contro la Roma (0-4), fornendo un assist per il gol di Obinna, prima di uscire al 69' per Mancini, e nell'incontro vinto a Reggio Calabria per 3-2 sulla Reggina, facendo un assist a Vieira per il gol del parziale 0-2, prima di essere sostituito nel finale da Obinna.[23] L'ultima gara con la maglia nerazzurra è la terza giornata di ritorno, il primo febbraio 2009, contro il Torino in casa (1-1): entra nel secondo tempo al posto di Maxwell e schierato come ala sinistra, sfodera una delle sue peggiori prestazioni.[79][86] Il 1º febbraio Mourinho lo esclude dalla lista UEFA dei giocatori a disposizione per la fase a eliminazione diretta della Champions League 2008-2009.[91]

Dopo 13 incontri di campionato e 6 partite di Champions League, il suo rendimento all'Inter è già considerato fallimentare.[77][79][92] Nelle sue 13 presenze di campionato, Mourinho lo fa partire sovente dalla panchina e quando è titolare viene sistematicamente sostituito a partita in corso, totalizzando solo 640' di Serie A: l'unica sfida in cui riuscirà a giocare 90', è il derby di Milano perso 1-0.

Quaresma in azione con l'Inter.

Il 2 febbraio, nelle ultime ore della sessione di mercato invernale, viene acquistato con la formula del prestito gratuito fino al termine della stagione dal Chelsea, voluto dal tecnico dei Blues Felipe Scolari,[5][77][93] che già l'aveva allenato come ct della Nazionale portoghese, pur facendolo sedere spesso in panchina preferendogli Cristiano Ronaldo e Simão.[77]

Nel club londinese sceglie di vestire la divisa numero 18. Il 7 febbraio seguente esordisce da titolare contro l'Hull City (0-0), venendo sostituito al 63' da Didier Drogba. Qualche giorno dopo, esattamente il 9 febbraio, il tecnico che l'aveva richiesto al Chelsea, Luiz Felipe Scolari, viene esonerato. Utilizzato raramente dal nuovo allenatore Guus Hiddink, nei quattro mesi successivi gioca principalmente nella squadra riserve: a fine stagione totalizza solo 5 presenze, 4 in Premier League e una in FA Cup, contro il Coventry City (0-2), dove dopo essere entrato a inizio ripresa al posto di Salomon Kalou, riesce a fare un assist per il 2-0 definitivo di Alex.[94] Ai Blues non riesce a rinforzare la squadra[95] e alla fine il Chelsea arriva terzo in campionato, ma vince la FA Cup battendo l'Everton in finale 2-1. Tuttavia anche a Londra, la sua esperienza non è positiva.[26][94][96][97] e alla fine il Chelsea arriva terzo in campionato, ma vince la FA Cup battendo l'Everton in finale 2-1. Tuttavia anche a Londra, la sua esperienza non è positiva.[26][94][96][97]

Nella stagione 2009-2010 ritorna all'Inter e indossa la maglia numero 7.[98] Esordisce contro il Bari (1-1) alla prima giornata di campionato, subentrando ad inizio secondo tempo al posto di Vieira. Il 29 settembre gioca la sua prima partita stagionale di Champions contro il Rubin Kazan' (1-1), entrando al 64' al posto di Mancini: questo sarà uno dei suoi unici due incontri di Champions, assieme ai dieci minuti giocati nel novembre successivo contro il Barcellona in Spagna (2-0), sua ex squadra. Dopo una lunga serie di esclusioni gioca per la prima volta come titolare nella stagione 2009-2010 contro la Fiorentina (1-0), il 29 novembre 2009, riuscendo a disputare una partita positiva.[99][100][101][102] Durante la partita s'infortuna, subendo una lesione al legamento collaterale del ginocchio destro e viene sostituito nel finale. Viene quindi esclusa la possibilità di una operazione per questo stiramento e Quaresma si riprende tramite riabilitazione.[103] Gioca 429' in 13 incontri tra campionato e Champions, dei quali 3 da titolare e solo quello del 24 marzo contro il Livorno (3-0) giocato per intero, senza segnare alcun gol né facendo assist, tuttavia a fine stagione vince scudetto, Coppa Italia e Champions League con l'Inter di Mourinho, conquistando, seppur da comprimario, uno storico triplete.

Dopo un totale di 32 match, 1 gol e 2 assist, alla fine, la sua esperienza in Italia è considerata estremamente deludente[5][14][26][27][82][97][104][105][106][107][108][109] e di conseguenza il costo del suo trasferimento al club nerazzurro esagerato.[34][96][110][111][112][113][114][115]

Beşiktaş, Emirati, il ritorno al Porto e quello al Besiktas[modifica | modifica wikitesto]

Quaresma con la maglia del Beşiktaş.

Il 14 giugno 2010, attraverso un comunicato ufficiale sul proprio sito, il Beşiktaş ne ufficializza l'acquisto versando nelle casse dell'Inter la cifra di 7,3 milioni di euro.[96][116][117][118] L'esterno portoghese firma un triennale da € 3,5 milioni la prima stagione e da 3,75 milioni di euro per le due stagioni seguenti.[119]

Il 15 luglio 2010, all'esordio ufficiale con la maglia del Beşiktaş, Quaresma sbaglia un calcio di rigore nella sfida contro il Víkingur valida per i preliminari di Europa League; la sfida termina comunque con la vittoria del Beşiktaş per 3-0. Nella gara giocata contro il Viktoria Plzeň valida per il terzo turno preliminare di Europa League, il portoghese segna il suo primo gol con la maglia del club turco (rete del momentaneo 1-0, gara terminata 3-0) con il gesto tecnico della trivela.[120] Il 14 agosto seguente fa il suo esordio in campionato nella prima giornata nella gara contro il Bucaspor, vinta dalla sua squadra per 0-1; il primo gol in campionato arriva invece il 29 agosto nella partita vinta 4-1 sul Karabükspor. L'11 novembre debutta nella Coppa di Turchia contro il Gaziantep BB, sfida persa 1-0; realizza la sua prima marcatura nel torneo il 26 gennaio 2011, contro il Trabzonspor (2-1). Il 25 aprile 2011, Quaresma ha un battibecco in campo durante una partita con il compagno di squadra Nihat Kahveci che lo accusa di non passare mai il pallone e l'alterco tra i due è fermato soltanto dal resto dei compagni di squadra.[121]

Segna inoltre il suo undicesimo gol stagionale nella finale di coppa di Turchia, terminata 2-2 tra Beşiktaş e Istanbul B.B, la partita si conclude ai rigori con la vittoria del Beşiktaş. Dopo l'esperienza negativa in nerazzurro, Quaresma nel Beşiktaş ritrova una seconda giovinezza sfornando giocate d'alta classe e gol ad alto tasso tecnico,[84] terminando la sua prima stagione turca con 11 gol e 16 assist in 39 incontri tra campionato, coppa e Europa League (10 presenze e 5 gol nel torneo continentale).

Il 10 settembre 2011 gioca la sua prima partita di campionato contro l'Eskişehirspor (2-1) e quattro giorni dopo fa il suo primo incontro europeo stagionale, nell'incontro vinto 5-1 sul Maccabi Tel Aviv. Il 27 novembre successivo arriva il primo gol nel torneo turco, a Trebisonda su rigore (0-1). Il 14 novembre, a Lisbona, nei pressi del tribunale, dove si trovava per testimoniare come parte lesa in un processo per furto, aggredisce un poliziotto intervenuto per difendere un ladro che aveva derubato sua madre: Quaresma è stato così arrestato per «aggressione a pubblico ufficiale».[81][122][123][124]

Il primo dicembre 2011, durante la fase a gironi d'Europa League, Quaresma sigla una doppietta contro il Maccabi Tel Aviv, segnando il gol d'apertura e quello finale che consente al Besiktas di vincere 3-2 in Israele al 92'. Nei primi giorni di marzo 2012, in seguito alla sconfitta patita 3-1 a Madrid contro l'Atlético, Quaresma ha avuto una discussione col tecnico del Besiktas, il portoghese Carlos Carvalhal, in seguito alla sostituzione dell'esterno avvenuta al 46' al posto di İsmail Köybaşı. Successivamente, Quaresma è stato sospeso dal club per qualche incontro. Il 19 marzo, entrato al 59' al posto del connazionale Hugo Almeida, segna una doppietta in 5' tra il 60' e il 65' nel 4-1 del Besiktas sul Manisaspor.

Il 20 dicembre Quaresma annuncia la rescissione del contratto col Beşiktaş,[125] sei mesi prima della fine dell'accordo, pagando di tasca proprio l'1,46 milioni di euro rimanenti.[126] Conclude la sua esperienza turca con 73 presenze, 18 gol e 27 assist in totale.

Quaresma con la maglia del Besiktas contro la Dinamo Kiev.

Il 7 gennaio 2013 firma un contratto di un anno e mezzo con l'Al-Ahli di Dubai.[127] Il 26 gennaio 2013 fa il suo esordio nel campionato emiratino contro l'Al Jazira (2-2) e il 10 febbraio segna la sua prima rete con la nuova maglia nei quarti di finale della President's Cup, in una partita vinta 1-0 contro il Dibba Al-Fujairah. Il primo gol in campionato arriva l'8 marzo contro il Dubai (3-6). Dopo aver giocato 13 incontri e aver segnato 3 gol, nel mese di maggio viene svincolato dal club, rimanendo fermo in pratica sei mesi prima di tornare a giocare.

Il 2 gennaio 2014 viene ufficializzato il suo ingaggio da parte del Porto, squadra in cui Quaresma aveva già militato tra il 2004 ed il 2008, con un contratto fino al 2016, scegliendo la maglia numero 7. Il suo esordio avviene il 12 gennaio in Benfica-Porto (2-0), subentrando al compagno Licá al 55'. Gioca poi da titolare la sfida di Coppa vinta per 4-0 contro il Penafiel segnando il primo gol all'11'. Il 9 febbraio seguente realizza il suo primo gol stagionale col Porto, andando in gol su rigore contro il Paços de Ferreira (3-0). Un mese dopo, firma una doppietta contro l'Arouca (4-1). In Europa League, il Porto elimina l'Eintracht Francoforte (5-5, passa grazie ai gol in trasferta, Quaresma firma un gol all'andata e un assist al ritorno) e affronta il Napoli: in patria i portoghesi vincono 1-0 e a Napoli il Porto pareggia 2-2. Il secondo gol del Porto, sul risultato parziale di 1-2, è realizzato da Quaresma che, inseritosi nell'area partenopea, supera Inler con un dribbling e scarica di sinistro verso la porta battendo Pepe Reina.[128] Ai quarti di finale, il Porto vince 1-0 in casa contro il Siviglia, ma cede 4-1 in Spagna, con Quaresma a siglare il gol della bandiera per i lusitani.

Il 20 agosto fa il suo esordio stagionale nelle competizioni europee giocando gli ultimi minuti di Lille-Porto (0-0), entrando al posto di Óliver Torres. Dopo aver giocato da titolare tutta la partita di Champions contro il BATE Borisov (6-0), risolve la sfida successiva contro l'Athletic Bilbao, realizzando il gol del 2-1 al 75', dopo esser entrato da pochi minuti e disputato una buona partita.[129][130] In campionato, Quaresma sigla il primo gol il 19 dicembre, su rigore, contro il Vitoria Setubal (4-0). In seguito realizza due doppiette contro Paços de Ferreira (5-0) ed Estoril (5-0). Il 15 aprile 2015 realizza una doppietta nei quarti di finale di Champions League 2014-2015 contro il Bayern Monaco, contribuendo da protagonista al successo portoghese per 3-1: segna al 4' su calcio di rigore procurato da Jackson Martinez e al 10' raddoppia arrivando davanti a Manuel Neuer e battendolo nuovamente con una trivela.[14][97][131] Al ritorno, i tedeschi surclassano gli avversari vincendo 6-1 e passando il turno: Quaresma gioca male per 45' prima di essere sostituito nella ripresa da Rúben Neves.[132][133]

In seguito alle buone prestazioni offerte con la maglia del Porto, soprattutto dopo la doppietta rifilata al Bayern, secondo i media, Quaresma sarebbe "rinato calcisticamente" dopo il suo ritorno al Porto,[14][27][46][82][97][108][134][135] anche grazie al tecnico spagnolo Julen Lopetegui,[29] andando a segnare 19 gol in 67 incontri e fornendo 11 assist in appena una stagione e mezza.

Divenuto una riserva al Porto, il 21 luglio 2015 ha firmato un contratto con il Besiktas per puntare alla convocazione per l'Europeo 2016,[136] facendo così ritorno al club turco dopo tre anni in cambio di circa € 1,2 milioni. Esordisce il 16 agosto nella vittoria esterna contro il Mersin (2-5). Il 22 agosto segna un fenomenale gol contro il Trabzonspor nella partita persa per 2-1 dal Besiktas, nella quale viene anche espulso per doppia ammonizione, per aver battuto una punizione prima del fischio dell'arbitro.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Quaresma con la maglia della nazionale portoghese.

Con la Nazionale giovanile del Portogallo ha vinto un Europeo Under-16 nel 2000.

Il suo debutto con la Nazionale maggiore avvenne il 10 giugno 2003 in amichevole contro la Bolivia.

Un infortunio e la scarsa forma impedirono a Quaresma di partecipare all'Europeo Under-21 2004, all'Europeo 2004 e alle Olimpiadi di Atene. A sorpresa non fu poi convocato per il campionato del mondo 2006.

Ritenuto uno dei giocatori più importanti della Nazionale portoghese, assieme a Deco e Ronaldo,[137] è convocato per l'Europeo del 2008; Quaresma salta la prima partita della fase a gironi vinta 2-0 con la Turchia, ma gioca quella successiva contro la Repubblica Ceca, entrando negli ultimi 10' al posto di Simão e mettendo a segno il definitivo 3-1 su contropiede nei minuti di recupero con assist di Cristiano Ronaldo.[138][137] Parte titolare nella terza sfida contro la Svizzera, che vede il Portogallo perdere 2-0, ma passare ugualmente ai quarti di finale al primo posto nel proprio girone. Ai quarti il Portogallo affronta la Germania e cede 2-3, con Quaresma che rimane in panchina per tutti i 90' di gioco.

Viene convocato, non venendo però mai impiegato, per l'Europeo 2012. È escluso dai convocati di Paulo Bento per il campionato mondiale di calcio 2014.[139][140]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 27 settembre 2015.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
2001-2002 Portogallo Sporting Lisbona PL 28 3 CP 6 2 CU 2 0 - - - 36 5
2002-2003 PL 31 5 CP 2 0 CU 2 0 SP 1 0 36 5
Totale Sporting Lisbona 59 8 8 2 4 0 1 0 72 10
2003-2004 Spagna Barcellona PD 22 1 CR 2 0 CU 4 0 - - - 28 1
2004-2005 Portogallo Porto PL 32 5 CP 1 0 UCL 8 0 SP+SU+CInt 1+1+1 1+1+0 44 7
2005-2006 PL 29 5 CP 4 0 UCL 6 0 - - - 39 5
2006-2007 PL 26 6 CP 1 0 UCL 8 2 SP 1 0 35 8
2007-2008 PL 27 8 CP+CdL 3+0 1 UCL 8 2 SP 1 0 39 11
2008-gen. 2009 Italia Inter A 13 1 CI 0 0 UCL 6 0 SI 0 0 19 1
gen.-giu. 2009 Inghilterra Chelsea PL 4 0 FACup+CdL 1+0 0 UCL - - CS - - 5 0
2009-2010 Italia Inter A 11 0 CI 0 0 UCL 2 0 SI 0 0 13 0
Totale Inter 24 1 0 0 8 0 0 0 32 1
2010-2011 Turchia Beşiktaş SL 21 3 TK 8 3 UEL 10[141] 5[142] - - - 39 11
2011-2012 SL 19+6[143] 5 TK 1 0 UEL 8 2 - - - 34 7
lug.-dic. 2012 SL 0 0 TK 0 0 - 0 0 - - - 0 0
gen.-mag. 2013 Emirati Arabi Uniti Al-Ahli UPL 10 2 CdP 1 1 - - - EEC 0 0 11 3
gen.-giu. 2014 Portogallo Porto PL 12 4 CP+CdL 3+3 1+1 UEL 6 4 SP - - 24 10
2014-2015 PL 25 6 CP+CdL 0+3 0+1 UCL 10 3 - - - 38 10
Totale Porto 151 34 20 4 46 11 5 2 222 51
2015-2016 Turchia Beşiktaş SL 8 3 TK 0 0 UEL 4 1 - - - 12 4
Totale Beşiktaş 48+6 11 9 3 22 8 - - 85 22
Totale carriera 318+6 57 39 10 84 19 6 2 453 88

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Portogallo Portogallo
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
10-06-2003 Lisbona Portogallo Portogallo 4 – 0 Bolivia Bolivia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
17-11-2004 Lussemburgo Lussemburgo Lussemburgo 0 – 5 Portogallo Portogallo Qual. Mondiali 2006 - Ingresso al 46’ 46’
04-06-2005 Lisbona Portogallo Portogallo 2 – 0 Slovacchia Slovacchia Qual. Mondiali 2006 - Ingresso al 76’ 76’
17-08-2005 Ponta Delgada Portogallo Portogallo 2 – 0 Egitto Egitto Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
01-03-2006 Riyad Arabia Saudita Arabia Saudita 0 – 3 Portogallo Portogallo Amichevole - Ingresso al 46’ 46’ Ammonizione al 68’ 68’
15-11-2006 Coimbra Portogallo Portogallo 3 – 0 Kazakistan Kazakistan Qual. Euro 2008 - Ingresso al 58’ 58’
06-02-2007 Londra Brasile Brasile 0 – 2 Portogallo Portogallo Amichevole -
24-03-2007 Lisbona Portogallo Portogallo 4 – 0 Belgio Belgio Qual. Euro 2008 1 Uscita al 70’ 70’
28-03-2007 Belgrado Serbia Serbia 1 – 1 Portogallo Portogallo Qual. Euro 2008 - Ingresso al 82’ 82’
02-06-2007 Bruxelles Belgio Belgio 1 – 2 Portogallo Portogallo Qual. Euro 2008 - Ammonizione al 76’ 76’
05-06-2007 Madinat al-Kuwait Kuwait Kuwait 1 – 1 Portogallo Portogallo Amichevole -
22-08-2007 Yerevan Armenia Armenia 1 – 1 Portogallo Portogallo Qual. Euro 2008 - Ingresso al 63’ 63’
08-09-2007 Lisbona Portogallo Portogallo 2 – 2 Polonia Polonia Qual. Euro 2008 - Ingresso al 69’ 69’
12-09-2007 Lisbona Portogallo Portogallo 1 – 1 Serbia Serbia Qual. Euro 2008 - Ingresso al 65’ 65’
13-10-2007 Baku Azerbaigian Azerbaigian 0 – 2 Portogallo Portogallo Qual. Euro 2008 - Uscita al 70’ 70’
17-10-2007 Almaty Kazakistan Kazakistan 1 – 2 Portogallo Portogallo Qual. Euro 2008 - Uscita al 85’ 85’
17-11-2007 Leiria Portogallo Portogallo 1 – 0 Armenia Armenia Qual. Euro 2008 - Uscita al 61’ 61’
21-11-2007 Oporto Portogallo Portogallo 0 – 0 Finlandia Finlandia Qual. Euro 2008 - Uscita al 84’ 84’
06-02-2008 Zurigo Italia Italia 3 – 1 Portogallo Portogallo Amichevole 1
26-03-2008 Düsseldorf Grecia Grecia 2 – 1 Portogallo Portogallo Amichevole - Uscita al 67’ 67’
31-05-2008 Viseu Portogallo Portogallo 2 – 0 Georgia Georgia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
11-06-2008 Ginevra Rep. Ceca Rep. Ceca 1 – 3 Portogallo Portogallo Euro 2008 - 1º Turno 1 Ingresso al 80’ 80’
15-06-2008 Basilea Svizzera Svizzera 2 – 0 Portogallo Portogallo Euro 2008 - 1º Turno -
11-10-2008 Solna Svezia Svezia 0 – 0 Portogallo Portogallo Qual. Mondiali 2010 - Ingresso al 65’ 65’ Ammonizione al 80’ 80’
15-10-2008 Braga Portogallo Portogallo 0 – 0 Albania Albania Qual. Mondiali 2010 - Ingresso al 55’ 55’
03-09-2010 Guimarães Portogallo Portogallo 4 – 4 Cipro Cipro Qual. Euro 2012 -
07-09-2010 Oslo Norvegia Norvegia 1 – 0 Portogallo Portogallo Qual. Euro 2012 - Uscita al 84’ 84’
09-02-2011 Ginevra Argentina Argentina 2 – 1 Portogallo Portogallo Amichevole - Ingresso al 59’ 59’ Ammonizione al 74’ 74’
26-03-2011 Leiria Portogallo Portogallo 1 – 1 Cile Cile Amichevole - Ingresso al 62’ 62’
29-03-2011 Aveiro Portogallo Portogallo 2 – 0 Finlandia Finlandia Amichevole - Uscita al 69’ 69’
11-10-2011 Copenaghen Danimarca Danimarca 2 – 1 Portogallo Portogallo Qual. Euro 2012 - Ingresso al 65’ 65’
15-11-2011 Lisbona Portogallo Portogallo 6 – 2 Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina Qual. Euro 2012 - Ingresso al 82’ 82’
29-02-2012 Varsavia Polonia Polonia 0 – 0 Portogallo Portogallo Amichevole - Ingresso al 76’ 76’
26-05-2012 Leiria Portogallo Portogallo 0 – 0 Macedonia Macedonia Amichevole -
02-06-2012 Lisbona Portogallo Portogallo 1 – 3 Turchia Turchia Amichevole - Ingresso al 86’ 86’
11-10-2014 Saint-Denis Francia Francia 2 – 1 Portogallo Portogallo Amichevole 1 Ingresso al 68’ 68’
14-10-2014 Copenaghen Danimarca Danimarca 0 – 1 Portogallo Portogallo Qual. Euro 2016 - Ingresso al 84’ 84’
14-11-2014 Faro Portogallo Portogallo 1 – 0 Armenia Armenia Qual. Euro 2016 - Ingresso al 70’ 70’
18-11-2014 Manchester Argentina Argentina 0 – 1 Portogallo Portogallo Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
29-03-2015 Lisbona Portogallo Portogallo 2 – 1 Serbia Serbia Qual. Euro 2016 - Ingresso al 78’ 78’
Totale Presenze 40 Reti 4

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Sporting Lisbona: 2001-2002
Porto: 2005-2006, 2006-2007, 2007-2008
Sporting Lisbona: 2001-2002
Porto: 2005-2006
Sporting Lisbona: 2002
Porto: 2004, 2006
Chelsea: 2008-2009
Inter: 2009-2010
Inter: 2009-2010
Beşiktaş: 2010-2011
Al Ahli: 2012-2013

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b FC Porto - Squad Details
  2. ^ Paolo Tomaselli, La rincorsa di Puggioni: «Pagavo per giocare, ora paro in A», in Il Corriere della Sera, 3 marzo 2009. URL consultato il 27 settembre 2015.
  3. ^ a b c d e f g h Paolo Tomaselli, La rincorsa di Puggioni: «Pagavo per giocare, ora paro in A», in Il Corriere della Sera, 3 marzo 2009. URL consultato il 27 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il ). Errore nell'uso delle note: Tag <ref> non valido; il nome "Sbarca" è stato definito più volte con contenuti diversi
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  5. ^ a b c d e f g h i j k l m Trivela e rabona, i segreti di Quaresma, in La Repubblica, 30 maggio 2009. URL consultato il 27 settembre 2015.
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  8. ^ a b c d e f g h i j k (ES) 20 - Ricardo Andrade Quaresma Bernardo, in Fcbarcelonaweb.com, 2003. URL consultato il 27 settembre 2015.
  9. ^ a b c d Gianni Piva, Ho l'Inter che volevo ora tocca a me e ai giocatori, in La Repubblica, 3 settembre 2009. URL consultato il 27 settembre 2015.
  10. ^ (EN) Player profile: Ricardo Quaresma, www.Portugoal.net. URL consultato l'08-09-2008.
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  12. ^ Profilo su Calciozz.it
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  15. ^ a b Portogallo, furto da 250mila euro in casa Quaresma, rubati anche gli scarpini, in La Gazzetta dello Sport, 29 aprile 2014. URL consultato il 27 settembre 2015.
  16. ^ a b c Mezzogiorno di fuoco, in Il Corriere della Sera, 15 dicembre 2006. URL consultato il 27 settembre 2015.
  17. ^ Mirko Graziano e Luca Taidelli, Quaresma all'Inter Oggi si tratta a Milano, in La Gazzetta dello Sport, 21 luglio 2008. URL consultato il 27 settembre 2015.
  18. ^ a b c d e f g h i Marco Frattini, Ricardo Quaresma, l'Harry Potter portoghese, in TMW.com, 29 maggio 2006. URL consultato il 29 settembre 2015.
  19. ^ a b (PT) Ricardo Quaresma: «O meu objectivo é um dia ser titular do Sporting», in Record.xl.pt, 23 settembre 2001. URL consultato il 26 settembre 2015.
  20. ^ (EN) Quaresma signs on loan, Chelsea F.C, 2 febbraio 2009. URL consultato il 24 aprile 2013.
  21. ^ a b c d e Giancarla Ghisi, Quaresma: «Non ho paura di Ronaldinho», in Il Corriere della Sera, 3 settembre 2008. URL consultato il 26 settembre 2015.
  22. ^ Mirko Graziano, «È un grande Portogallo» Firmato Figo, in La Gazzetta dello Sport, 19 giugno 2008. URL consultato il 27 settembre 2015.
  23. ^ a b c d Giancarla Ghisi, Quaresma: «Non ho paura di Ronaldinho», in Il Corriere della Sera, 3 settembre 2008. URL consultato il 26 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il ). Errore nell'uso delle note: Tag <ref> non valido; il nome "Cordoba" è stato definito più volte con contenuti diversi
  24. ^ Mirko Graziano, «È un grande Portogallo» Firmato Figo, in La Gazzetta dello Sport, 19 giugno 2008. URL consultato il 27 settembre 2015.
  25. ^ They could have had it all. Instead, Ricardo Quaresma faded under Ronaldo’s shadow., afootballreport.com.
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  28. ^ Stefano Cantalupi, Champions League al via Tutti a caccia del Milan, in La Gazzetta dello Sport, 17 settembre 2007. URL consultato il 27 settembre 2015.
  29. ^ a b Fabio Monti, La «fabbrica» Porto produce campioni e fa tremare il Bayern, in Il Corriere della Sera, 21 aprile 2015. URL consultato il 27 settembre 2015.
  30. ^ Alessandro Bocci, Emerson arriva al Milan, Baptista forse, in Il Corriere della Sera, 11 agosto 2007. URL consultato il 27 settembre 2015.
  31. ^ a b c d Massimo Pisa, Subito Lampard e Deco dubbi su Materazzi, in La Repubblica, 28 maggio 2008. URL consultato il 27 settembre 2015.
  32. ^ Andrea Sorrentino, Ronaldinho segna e inventa il Milan comincia con un ko, in La Repubblica, 1° agosto 2003. URL consultato il 27 settembre 2015.
  33. ^ Alessandro Bocci, Ronaldinho sbanca il mercato dei sogni, in Il Corriere della Sera, 6 agosto 2007. URL consultato il 27 settembre 2015.
  34. ^ a b c d Gessi Adamoli, Preziosi prende 'Trivela' Quaresma nell'affare Milito, in La Repubblica, 4 maggio 2009. URL consultato il 27 settembre 2015.
  35. ^ Mourinho si consola con Quaresma Robinho al City per 42 milioni di euro, in Il Corriere della Sera, 1° settembre 2008. URL consultato il 27 settembre 2015.
  36. ^ Il Portogallo vola, la Turchia anche, in Il Corriere della Sera, 11 giugno 2008. URL consultato il 27 settembre 2015.
  37. ^ Matteo Braga, Tutto iniziò con Gino, poi le ali presero il volo con Corso, Jair e Figo, in La Gazzetta dello Sport, 8 settembre 2015. URL consultato il 27 settembre 2015.
  38. ^ Mario Sconcerti, Le pagelle del mercato: il Milan è cresciuto, l'Inter rischia troppi cambi, in Il Corriere della Sera, 7 luglio 2008. URL consultato il 27 settembre 2015.
  39. ^ a b c d e (ES) Quaresma, a un paso de fichar por el Barcelona, in Elmundo.es, 9 luglio 2003. URL consultato il 26 settembre 2015.
  40. ^ (ES) Contactos con el Sporting de Lisboa por Quaresma, in Futbol.as.com, 29 giugno 2003. URL consultato il 27 settembre 2015.
  41. ^ Milan, due sberle dal Barcellona, in La Gazzetta dello Sport, 31 luglio 2003. URL consultato il 27 settembre 2015.
  42. ^ Beppe Severgnini, Fede in Quaresma, Il Corriere della Sera, 6 ottobre 2008. URL consultato il 26 settembre 2015.
  43. ^ Roberto Stracca, Real disposto a tutto per avere Ronaldo, in Il Corriere della Sera, 6 giugno 2008. URL consultato il 27 settembre 2015.
  44. ^ Mirko Graziano, Quaresma con Nani spettacolo sicuro, in La Gazzetta dello Sport, 15 giugno 2008. URL consultato il 27 settembre 2015.
  45. ^ Quaresma, 48 ore decisive Roma tra Suazo e Menez, in La Gazzetta dello Sport, 26 giugno 2008. URL consultato il 27 settembre 2015.
  46. ^ a b c Matteo Cruccu, Italia, la prima sconfitta di Conte arriva contro il Portogallo, in Il Corriere della Sera, 16 giugno 2015. URL consultato il 27 settembre 2015.
  47. ^ Fabio Monti, La «fabbrica» Porto produce campioni e fa tremare il Bayern, in Il Corriere della Sera, 21 aprile 2015. URL consultato il 27 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il ).
  48. ^ Alessandro Bocci, Emerson arriva al Milan, Baptista forse, in Il Corriere della Sera, 11 agosto 2007. URL consultato il 27 settembre 2015.
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