Progetto:GLAM/OBC

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Osservatorio Balcani e Caucaso e i progetti Wiki
Un tesserino da giornalista, illustrativo della libertà di stampa e d'informazione

Questa pagina ha lo scopo di presentare la storia e i risultati della collaborazione tra Osservatorio Balcani e Caucaso e Wikipedia. La pagina è un esempio di collaborazione tra enti culturali italiani e l'enciclopedia libera.

Wikimedia Italia e Osservatorio Balcani e Caucaso (OBC) hanno avviato una collaborazione che porterà un "Wikipediano in Residenza" (WiR) presso l'istituzione, a Rovereto, tra ottobre 2015 e marzo 2016, nell'ambito del progetto European Centre for Press and Media Freedom (ECPMF).

Obiettivi[modifica wikitesto]

Il "Wikipediano in residenza" si rapporterà con il personale di OBC/ECPMF istituendo un trait d’union tra la cultura wikipediana e la cultura propria delle istituzioni ospiti.

Nell’ambito del progetto "European Centre for Press and Media Freedom (ECPMF)", il WiR collaborerà con lo staff di OBC e, in particolare, con la responsabile delle attività legate all'Online Resource Centre on Media Freedom e con lo staff dell'ECPMF e avrà l’incarico di produrre, arricchire, sistematizzare le voci di Wikipedia (nelle edizioni inglese e italiana) e contribuire agli altri progetti Wikimedia, in relazione ai temi della libertà e del pluralismo dei media.

Nello specifico, durante i 6 mesi di residenza, nell’ambito del progetto ECPMF, il collaboratore/la collaboratrice avrà il compito di:

  • curare su Wikipedia lo sviluppo delle voci relative alla libertà di informazione e di espressione e al giornalismo minacciato in Europa, in particolare, nelle aree seguite da OBC;
  • provvedere alla formazione dello staff di OBC/ECPMF su Wikipedia e sui progetti Wikimedia e, più in generale, sull’utilizzo delle tecniche wiki di raccolta, organizzazione e diffusione dei dati, contribuendo, così, alla affermazione di OBC come punto di riferimento per la vasta comunità di professionisti dei media;
  • svolgere attività di supporto al personale di OBC per quanto riguarda l'ulteriore divulgazione e condivisione dei contenuti caricati e delle voci prodotte, in particolare, facilitando i rapporti con Wikimedia Germania, Serbia e Ucraina;
  • redigere una relazione finale relativa al progetto.

Il risultato finale che si intende conseguire è:

  1. aver arricchito, sistematizzato, reso più accessibili e disseminato le voci su Wikipedia e su altri progetti Wikimedia;
  2. aver formato lo staff di OBC alle regole e funzionamento di Wikipedia e dei progetti Wikimedia, così da poter garantire la continuità dell'attività di OBC in qualità di contributore attivo di Wikipedia;
  3. aver facilitato le relazioni con Wikimedia Germania, Serbia e Ucraina in merito ai temi del progetto.

Associazioni partner[modifica wikitesto]

Wikimedia Italia – Associazione per la diffusione della conoscenza libera, con sede in via Bergamo 18, 20900 Monza, è una associazione di promozione sociale, attiva dal 2005 nell'ambito dell'open culture. L'associazione (informalmente nota come WMI) è la corrispondente italiana ufficiale di Wikimedia Foundation, Inc ed opera all'interno della rete di capitoli locali che, nei rispettivi paesi, hanno il compito di promuovere i progetti gestiti dalla Wikimedia Foundation (su cui non hanno alcun controllo) e la cultura libera.

Osservatorio Balcani e Caucaso (OBC) è un think tank che si occupa di sei paesi membri dell'Unione Europea (UE), di sette paesi che partecipano al processo di Allargamento europeo e di buona parte dell'Europa post-sovietica coinvolta nella politica europea di Vicinato. Per realizzare la sua missione OBC ha sviluppato un approccio partecipativo e multisettoriale che intreccia il giornalismo online, la ricerca, la formazione, la divulgazione e il policy advice. In collaborazione con oltre 40 corrispondenti dal campo - giornalisti, ricercatori, attivisti - OBC pubblica quotidianamente notizie, analisi, multimedia sulla sua testata giornalistica online. Il suo portale raggiunge un pubblico di oltre 140.000 visitatori unici ogni mese, ha una community di 35.000 follower sui social media e mette a disposizione un archivio gratuito di 10.000 approfondimenti distribuiti con licenza Creative Commons BY-NC-ND. Attraverso il suo lavoro di monitoraggio OBC identifica temi chiave su cui sviluppa ricerca empirica, pubblica paper e libri, realizza documentari. Favorisce inoltre il confronto tra esperti, decisori politici e società civile con conferenze, incontri pubblici e sui social media, promuovendo iniziative di crowdsourcing e organizzando dibattiti online sul sito. Operando in modo crossmediale, multilingue e transnazionale OBC facilita l'interazione e lo scambio a livello europeo tra i suoi lettori e utenti, e stimola l'interesse verso aree che, a vent'anni dalla fine della Guerra Fredda, sono ancora poco conosciute, e si conoscono meno tra loro, rispetto ai paesi fondatori dell'UE, contribuendo così al superamento della frattura tra Est e Ovest che ancora segna l'identità europea.[1][2]

Descrizione del progetto "European Centre for Press and Media Freedom (ECPMF)"[modifica wikitesto]

Al cuore di ogni società democratica vi è il diritto dei cittadini all'informazione. Un diritto che va difeso poiché anche in Europa quotidianamente giornalisti e operatori dell'informazione vengono minacciati, censurati, intimiditi, attaccati per impedire la diffusione di notizie sgradite.

Tutelare la libertà di stampa e promuovere il dibattito pubblico transnazionale sulle violazioni registrate nell'Unione europea, nei paesi dell'allargamento e del partenariato orientale sono gli obiettivi del progetto European Centre for Press and Media Freedom (ECPMF), che riunisce diversi soggetti europei impegnati nel campo della libertà dei media. Ne è capofila la Media Foundation Sparkasse Leipzig e al suo fianco vi sono Osservatorio Balcani e Caucaso e i suoi 13 media media partner; Ossigeno per l'informazione (Roma); South East Europe Media Organisation (Vienna); Journalismfund.eu (Bruxelles); Institute of European Media Law (Saarbrücken).[3]

Le attività previste tra maggio 2015 e aprile 2016 includono la creazione di un omonimo centro pan-europeo indipendente e no profit con sede a Lipsia, il monitoraggio regolare delle violazioni, misure di assistenza e solidarietà a giornalisti minacciati, e un costante lavoro di informazione e sensibilizzazione dell'opinione pubblica e dei policy maker.

Documenti di progetto[modifica wikitesto]

Persone[modifica wikitesto]

Rassegna Stampa[modifica wikitesto]

  • Libertà dei giornalisti minacciati: un wikipediano in Trentino, L'Adigetto, 3 novembre 2015 (screenshot)
  • Un wikipediano in Trentino per la libertà nei media, Il Trentino, 4 novembre 2015 (screenshot)
  • Un wikipediano in Trentino, Vita Trentina, 4 novembre 2015 (screenshot)
  • Libertà di stampa: Trento punta sul “wikipediano”, Giornalisti Italia, 4 novembre 2015 (screenshot)
  • Libertà dei media: un wikipediano in missione, Corriere del Trentino, 4 novembre 2015 ([1])
  • Intervento su Radio Popolare, 21 novembre 2015

Notes[modifica wikitesto]